Limbo Kasia Smutniak
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Limbo Kasia Smutniak
Televisione

Limbo: 5 cose da sapere sul film tv con Kasia Smutniak

Prodotta da Fandango. Nel cast anche Filippo Nigro e Adriano Giannini

Limbo, una storia di attesa e rinascita

Limbo Rai 1 Kasia Smutniak Una scena del film tv di Rai 1 Ufficio Stampa Rai

È una storia di attesa e di rinascita Limbo, il film tv di Rai 1 in onda questa sera – mercoledì 2 dicembre alle ore 21 e 10 – diretto da Lucio Pellegrini e prodotto da Rai Fiction e Fangango, tratto dall’omonimo romanzo di Melania Mazzucco. La protagonista è Manuela Paris, interpretata da Kasia Smutniak, un maresciallo degli alpini reduce dalla missione italiana in Afghanistan. La donna non è un soldato semplice, ma il comandante di un plotone chiamata ad affrontare il peso della responsabilità e del dovere, la forza dei legami con i soldati, l’amicizia e la solidarietà che si creano in una base operativa avanzata ma anche il caldo asfissiante del deserto e la fatica fisica. Un attentato sconvolge completamente la sua vita e per riprendersi è costretta a rientrare in Italia: e proprio durante il difficile processo di ritorno alla vita incontra Mattia, anche lui reduce da una guerra incompresa. Assieme lottano col loro passato per inventarsi un futuro. Nel cast ci sono, tra gli altri, Adriano Giannini e Filippo Nigro.

Chi è Manuela Paris, la protagonista

Limbo Rai 1 Kasia Smutniak Kasia Smutniak è il maresciallo Manuela Paris Ufficio Stampa Rai

La protagonista, Manuela Paris (Kasia Smutniak), è un maresciallo del plotone Pegaso, 10° reggimento Alpini in missione in Afghanistan: con determinazione e sacrificio, Manuela si è faticosamente costruita la vita che sognava, fino a diventare sottufficiale dell’esercito e a comandare il plotone in una base avanzata del deserto afghano, divenendo così responsabile della vita e della morte di trenta uomini.

Il ritorno in Italia

Limbo Rai 1 Kasia Smutniak Il soldato Paris torna in Italia Ufficio Stampa Rai

È la vigilia di Natale quando Manuela torna a casa, in una cittadina sul mare vicino a Roma, accolta con tutti gli onori del caso dal Sindaco e dalle autorità locali. Non ha ancora ventotto anni ed è reduce da sei mesi di ospedale: vittima di un attentato – una bomba ha ucciso due dei suoi uomini e l’interprete – ha subito una delicatissima operazione al cervello e un intervento per ricomporre diverse fratture a una gamba.

 

La battaglia contro i ricordi (e gli stereotipi)

"Limbo" di Lucio Pellegrini. Fandango TV Filippo Nigro e Kasia Smutniak Ufficio Stampa Rai

Manuela vuole tornare quanto prima al suo lavoro – dove incontra nuovamente il maresciallo Paggiarin (Filippo Nigro) - ma per farlo è costretta ad affrontare una doppia battaglia: quella contro gli stereotipi che la società cerca d’imporre a una donna soldato e, soprattutto, quella contro il dolore e i ricordi. Per vincere il suo profondo conflitto interiore, tenta la strada più dura: su un diario annota tutti i ricordi dell’Afghanistan, quelli antecedenti l’attentato, intrecciandoli con quelli del suo passato.

L’incontro con Mattia

Limbo Rai 1 Adriano Giannini e Kasia Smutniak con il regista Lucio Pellegrini Ansa

Proprio mentre cerca di ricomporre i pezzi per ricominciare a vivere la vita che vuole, Manuela incontra Mattia (Adriano Giannini), il misterioso ospite dell’Hotel Bellavista, un uomo apparentemente senza passato, come lei sospeso in un limbo di attesa e speranza. Un giorno i due fanno un giro sul lago, si baciano e finiscono per innamorarsi. Sul loro amore aleggia però un inconfessabile segreto di Mattia: per entrambi arriverà l’occasione per fare i conti con la propria personale storia.

Il romanzo di Melania Mazzucco

Limbo Kasia Smutiniak La scrittrice Melania Mazzucco e Kasia Smutniak Ansa

Limbo è tratto dal celebre (e omonimo) libro di Melania Mazzucco, che ha partecipato alla stesura del soggetto con Laura Paolucci e Francesco Piccolo. “Il romanzo è un mosaico d’immagini, rumori, colori: sono orgogliosa che sia diventato un film, e che i suoi personaggi abbiano trovato volto, corpo, e voce”, spiega la scrittrice, raccontando come abbia voluto, attraverso la protagonista del suo libro, far vivere in prima persona al lettore l’esperienza di una missione militare. “Il personaggio di Manuela Paris mi permetteva di rovesciare la prospettiva di ogni racconto di guerra, che ha sempre assegnato all’uomo il ruolo del reduce, e alla donna quello della consolatrice. Manuela ha sfidato il tabù ancestrale di ogni cultura, che vede la donna nata per dare la vita, e non, potenzialmente, la morte”.

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