Getty Images
Televisione

Le invasioni barbariche: Renzi e Fedez ospiti della prima puntata

In studio da Daria Bignardi anche Lucia Annibali, Gabriele Muccino e Gipi

Tocca quota undici edizioni Le invasioni barbariche, storico programma di Daria Bignardi che ricomincia questa sera - mercoledì 14 gennaio - alle 21 e 10 su La7. Previste dodici puntate e una lunga carrellata di interviste cavaldando l'attualità, con tanti volti noti del cinema e dello spettacolo, e approfondimenti con politici e personaggi della società civile italiana e internazionale. La giornalista riparte col botto e cala l'asso Matteo Renzi, che torna a farsi intervistare ad un anno di distanza circa.

Il premier, Fedez e gli altri ospiti

Renzi arriverà alla celebre scrivania de Le invasioni barbariche proprio nel giorno delle dimissioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dunque le domande della Bignardi sul toto-Quirinale saranno inevitabili. Ma la conduttrice ha promesso di fare col premier anche un bilancio esistenziale del suo primo anno al Governo. L'altro approfondimento nell'attualità la conduttrice lo fara con il disegnatore Gipi (autore della sigla del programma) nonché amico personale del fumettista Georges Wolinski e di alcuni redattori di Charlie Hedbo. Tre le ore di trasmissione previste, durante le quali arriveranno per farsi intervistare anche il regista Gabriele MuccinoLucia Annibali - l'avvocatessa sfigurata dall'acido da due sicari ingaggiati dall'ex fidanzato - e per finire il rapper Fedez.

Radio Shock, che sorpresa

La grande novità di quest'anno si chiama Radio Shock, il progetto riabilitativo per pazienti psichiatrici gravi del Centro di Salute mentale dell'Asl di Piacenza, che parteciperanno attivamente alle interviste pur essendo in collegamento. "Sono degli ottimi giornalisti, con la loro Radio Shock mi hanno intervistato quando è uscito il mio libro. È la migliore intervista di sempre. Perché loro sono diretti, giocosi, autoironici, imprevedibili", ha spiegato la Bignardi. 

Ti potrebbe piacere anche