Junior MasterChef: i finalisti sono Emanuela, Fabio, Andrea e Federico
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Junior MasterChef: i finalisti sono Emanuela, Fabio, Andrea e Federico
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Junior MasterChef: i finalisti sono Emanuela, Fabio, Andrea e Federico

Ad un passo dalla vittoria hanno lasciato la gara Alissa, Andrea B, Alessandro e Lucrezia

Fabio, 12 anni; Federico, 12 anni; Andrea, 12 anni ed Emanuela, 9 anni di esuberanza e talento: sono i quattro semifinalisti dell'edizione numero uno di Junior MasterChef Italia. Il prossimo giovedì si consumerà l'ultimo capitolo della sfida tra gli chef del futuro e, ad un passo dalla meta, hanno detto addio, per ora, al loro sogno prima Lucrezia e Andrea B. e poi, dopo il Pressure Test, Alissa e il siciliano Alessandro. I quattro rimasti in gara sono senza dubbio i migliori e dalle manine veloci di Emanuela escono piatti che si fa fatica a credere essere cucinati da una bambina che non ha ancora dieci anni e che quasi non arriva al piano di lavoro.

MISTERY TRASPORTATRICE - La prima prova della serata ha visto al centro dello studio un'enorme Mistery Box montata su un nastro trasportatore dal quale sono usciti trenta ingredienti. Gli 8 rimasti in gara avevano il compito di sceglierne (senza sapere cosa sarebbe arrivato dopo) 8 a testa per cucinare il piatto da presentare ai giudici. Complici la tensione e la stanchezza i piccoli chef hanno in parte deluso i giudici. "Avete cucinato - ha detto chef Barbieri - piatti sotto le vostre potenzialità". Tra patate, farina, uova, panna, pollo, tonno, zucchine e broccoli i migliori tre della prova sono stati Federico che ha proposto una crema di patate e porry servita in un cestino di parmigiano con speck croccante; Andrea B. con un ottimo pollo al curry su letto di riso basmati e Fabio che ha trasformato il tonno rosso in una succulenta pastasciutta con concassè di pomodori. Tra i tre a godere del vantaggio per l'invention Test è stato Andrea.

INVENTION TATTILE- "Un cuoco in cucina - ha spiegato Lidia Bastianich - deve usare tutti i sensi, la vista, l'olfatto, l'udito ma anche il tatto". E proprio l'esperienza tattile è stata il tema della prova dell'Invention Test. Andrea ha infilato la mano in tre scatole chiuse toccando granseola, anguilla e filetto di manzo. Dopo averle riconosciute tutte, il giovane aspirante cuoco ha preferito il filetto, per la gioia anche degli altri concorrenti. Tra cotture più o meno azzeccate, piatti fusion, "mappazzoncini" e piccole opere d'arte di gusto, i migliori sono stati Emanuela che a 9 anni si è cimentata "in un piatto rischioso", come detto da chef Borghese, e cioè il classico filetto alla Wellington e Federico che ha cucinato quello che Barbieri ha definito "Il tuo piatto migliore da quando sei qui". Non è stato lo stesso per Lucrezia e Andrea B. che hanno lasciato la gara comunque felici di essere tra i migliori 8 piccoli chef d'Italia.

ESTERNA STELLATA - Fa effetto pensare a sei ragazzini che tutti insieme non raggiungono il secolo di storia muoversi con disinvoltura in una cucina stellata. E', però, quello che è successo nell'ultima prova a squadre della prima edizione italiana di Junior MasterChef durante la quale i cuochi in erba rimasti in gara hanno cucinato in brigata all'interno della cucina del ristorante "Da Vittorio" immerso nella campagna bergamasca: 3 stelle Michelin per un pezzo di storia della ristorazione italiana firmato dalla famiglia Cerea. I concorrenti della gara sono arrivati al ristorante dopo un suggestivo viaggio in mongolfiera. Loro compito è stato quello di cucinare due dei quattro piatti che componevano il menù per un pranzo particolare che aveva come ospiti gli ex concorrenti delle edizioni "per adulti" del talent culinario. La squadra rossa, capeggiata da Emanuela insieme a Alissa e Alessandro, ha contribuito alla preparazione di tartare di tonno con carpaccio di fichi, yougurt al rafano, mosto e tegoline all'arancia e poi filetto di Sanpietro con spaghetti sottili di seppia su crema di fave e piselli. I blu (Federico, Fabio e Andrea) hanno, invece, preparato gnocchi ripieni di fonduta con tartufo nero e il dolce chiamato "Ritorno dal Brasile": un cannolo d'ananas con mousse di cioccolato bianco.

Nonostante la difficoltà della prova i ragazzini se la sono cavata alla grande portandosi a casa anche i complimenti dei pluristellati chef del ristorante. "Trovamelo un collega - dirà chef Cerea a Borghese a proposito di Emanuela - che mi sfiletti un Sanpietro così". Per una manciata di punti hanno vinto i blu che si sono guadagnati così il posto in semifinale.

PRESSURE "CHE SI CREDE QUELLO CHE NON E'" - Tornati in studio Alissa, Alessandro ed Emanuela si sono trovati davanti a chef Mauro Gualandi, il maestro della Pasticceria Mazzini che ha fatto assaggiare ai tre ragazzi un piatto di tortellini in brodo... Col trucco. La pietanza era, infatti, in realtà un dolce fatto di marzapane con succo d'ananas. Il tema del Pressure era infatti quello di inventare un dolce che "si credesse" un piatto salato. Alissa ha cucinato pizza di pastasfoglia con crema di fragole e cioccolato bianco; Alessandro lasagne fatte con brownies e pasta fillo, ma l'hamburger dolce di Emanuela ha convinto tutti spendendola diretta in semi finale: una piccola donna a dar battaglia a tre maschietti per guadagnare il titolo di prima Junior MAsterChef d'Italia.

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