Bake Off Italia 2, Roberta: "Ho vinto grazie alla passione e al talento"
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Bake Off Italia 2, Roberta: "Ho vinto grazie alla passione e al talento"
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Bake Off Italia 2, Roberta: "Ho vinto grazie alla passione e al talento"

Fresca di laurea e di vittoria, ora pensa all'uscita del suo primo libro

E’ la ventiduenne foggiana Roberta Lisio la vincitrice della seconda edizione di Bake Off Italia. Il talent di Real Time condotto da Benedetta Parodi - una sfida tra pasticceri amatoriali giudicata da Ernst Knam e Clelia d’Onofrio - si è chiuso ieri sera con il trionfo inaspettato della studentessa di Scienze infermieristiche, che ha battuto al rush finale Stephanie e il broker romano (superfavorito) Federico. Roberta racconta a Panorama.it la soddisfazione di una vittoria inattesa e i prossimi obiettivi.

Roberta, toglici subito una curiosità: come hai fatto a mantenere il segreto – ovvero la vittoria  di Bake Off- per tutti questi mesi?

Si soffre tanto ma bisogna stare zitti e non rovinare lo spettacolo. Ho imparato ad essere “paragnosta”, diciamo così, anche perchè non si può fare altrimenti e il contratto prevede delle penali molto alte. Mia mamma e mio papà sapevano, ma solo perché erano con me quando abbiamo girato. Per il resto è stato tutto un gioco di dissimulazione: ho cercato di fingere il più possibile.

In molti avevano scommesso sulla vittoria di Federico. Che sapore ha la vittoria da outsider?

Ha un sapore dal retrogusto dolcissimo. C’ho lavorato tanto, mi sono impegnata al massimo ma è stata una sorpresa bellissima vincere. Federico è oggettivamente bravissimo. Però lui ha anche vent’anni più di me e dunque molta più esperienza accumulata.

Le ultime due prove te le sei giocate contro Stephanie. Avresti voluto sfidare direttamente lui?

Diciamo che mi sarei divertita e avrei spinto ancora di più sull’acceleratore. Però se siamo arrivati noi tre in finale vuol dire che eravamo comunque i migliori.

C’era un concorrente che si è giocato male le sue carte ma che secondo te meritava la finale?

Eravamo tutti abbastanza bravi. Col passare delle puntate l’asticella si alzava e la distanza tra di noi era fatta di dettagli millimetrici. Mi sarebbe piaciuto vedere più avanti Sergio e Maria Chiara, avrei voluto vivere con loro le fasi finali. Mi sarebbe piaciuto anche vedere in finale Antonio, che era diventato l’amico di tutti: oltre al talento per la pasticceria ha un innata verve comica. Dovrebbero contattartelo per un programma alla Zelig perché è divertentissimo.

Tornando a Bake Off, la cosa che ha colpito molti è che tu non hai mai nemmeno frequentato un corso di cucina, eppure hai vinto. Il tuo è davvero un talento speciale.

Non aver mai fatto corsi è un handicap perché significa partire svantaggiata. Ma da un altro lato sono fiera di aver vinto così: adesso vorrei però farli per apprendere ancora più cose. Ho una forte inclinazione per la pasticceria fin da quando ero bambina, una dote che una mia cara amica chiama talento. Ora quel talento vorrei affinarlo.

Se potessi scegliere, frequenteresti uno stage da Knam o dal guru della pasticceria italiana Iginio Massari?

Non saprei scegliere, ma con entrambi sarebbe un’esperienza stupenda. Ho sete di sapere e voglio sfruttare tutte le occasioni che mi si presenteranno per imparare il più possibile. Fino ad ora la cucina di casa è stato il mio laboratorio in tutto il periodo in cui ho cucinato ma adesso voglio fare uno scatto in avanti.

Cucini dolci da quando eri bambina: ti ricordi qual è stato il primo dolce che hai fatto?

Una torta di mele, se non sbaglio, sicuramente qualcosa di semplice. Ma sono sempre stata matta e qualsiasi dolce facevo, aggiungevo un tocco in più. Aspettavo solo che mia mamma uscisse per andare a lavorare per intrufolarmi in cucina. Davanti a casa nostra c’era un albero di gelsi: avrò avuto nove anni quando ho deciso di fare un plumcake inserendo nell’impasto una purea di gelsi. Così è venuto un dolce bluastro e tutti rimasero stupiti.

Da studentessa di Scienze infermieristiche a miglior pasticcera amatoriale d’Italia: cosa capita ora? Il tuo sogno qual è?

Mi sono laureata martedì dunque è stata una settimana emotivamente intensa. Raccolgo le idee e poi vedrò. Il mio sogno è quello di aprire un laboratorio o una pasticceria tutta mia. Ora sono campionessa amatoriale e voglio fare un passo in aventi e diventare una professionista.

Tra poco uscirà anche il tuo primo libro. Come sarà?

E’ in fase finale e penso che sarà una bella sorpresa. C’ho messo l’anima per farlo perché penso che ci voglia sempre il massimo rispetto per le opportunità così belle che ci vengono offerte. Dentro il libro ci sono le mie radici, gli affetti raccontati attraverso le ricette di famiglia e dei dolci che raccontano molto di me.

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