Scuffet: all'Udinese bussano già Roma e Juventus
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Scuffet: all'Udinese bussano già Roma e Juventus
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Scuffet: all'Udinese bussano già Roma e Juventus

Campione anche di normalità, il diciassettenne portiere si appresta a rinnovare con il club friulano. Mentre sono già pronti i milioni delle big

L'etichetta di "nuovo Buffon" già assegnata a Simone Scuffet in virtù di un'età adolescenziale abbinata a parate fuori dal comune può sembrare l'ennesima esagerazione dei media, ma in effetti debuttare e imporsi da titolare in Serie A a 17 anni è roba da predestinati.
Il portiere dell'Udinese sta bruciando le tappe: l'estate scorsa era salito alla ribalta trascinando con i suoi miracoli la Nazionale Italiana Under 17 alla finale europea contro la Russia, gara in cui parò anche due rigori. Ora per lui stanno per schiudersi le porte di Nazionali più importanti: è solo questione di tempo, Prandelli l'ha già chiamato per uno stage e lo tiene d'occhio per il futuro.

Intanto il club friulano si coccola l'ultimo gioiello sfornato dal vivavio, da piazzare in un prossimo futuro a cifre milionarie: fra un paio d'anni, infatti, sarà asta per il classe '96, che è già seguito con attenzione da Walter Sabatini per il post De Sanctis alla Roma. Pure la Juventus ha preso informazioni nelle ultime settimane, mentre l'Udinese si appresta a blindarlo sino al 2019: Scuffet si è detto pronto a firmare quasi in bianco per la propria squadra del cuore e l'intesa non sarà dunque un problema.

Il ragazzo per il momento non vuole procuratori: lo seguiva un avvocato friulano, ma al momento non c'è alcun vincolo. A consigliarlo nell'allungamento con i bianconeri c'è anche l'agente Claudio Vagheggi, da sempre vicino ai Pozzo, tuttavia il portiere e la sua famiglia non hanno ancora deciso per una figura professionale che ne curi ufficialmente gli interessi. Scuffet vive con estrema normalità e serenità la sua esplosione nell'Olimpo pallonaro. Merito di due genitori che l'hanno educato con valori semplici: papà Fabrizio e mamma Donatella scoprirono per caso la scelta di Fabrizio Guidolin di lanciarlo titolare in Serie A circa due mesi fa in quel di Bologna. Stavano guardando in salotto Udinese Channel, quando venne annunciato l'inserimento del n°22 nella formazione titolare. Di Natale e compagni vinsero 2-0 al Dall'Ara e da allora Scuffet è rimasto a guardia della porta bianconera con zero pressioni e tanta voglia di continuare a volare da un palo all'altro.

Una serenità che emerge anche dalle interviste di routine, nelle quali Scuffet non si scompone e riesce a parare anche le domande più insidiose. Merito dei consigli dell'ex professore di ginnastica delle medie Lucio Pasqualini, con il quale si confida tuttora su come affrontare la tensione pre-gara e comportarsi con i media. A Remanzacco, suo paese d'origine e dove frequenta il quarto anno dell'Istituto Tecnico, non si parla che di lui, eppure Simone sta dimostrando la maturità di un veterano nell'affrontare l'avventura in Serie A tra amici normali e compagni di scuola sempre pronti a incoraggiarlo, così come la fidanzata Letizia Ciani (coetanea e pallavolista in B1 con l'Atomat).

Insomma, un ragazzo che punta alla promozione in quinta, cercando di "sfangare" il possibile debito in Economia come tanti teenager italiani.  Un marziano di semplicità in un mondo come quello del calcio, dove la vanità e l'apparire spesso diventano status-symbol. Appassionato di tamburello e biliardo, si reca agli allenamenti in mini-car in attesa di poter prendere la patente fra qualche mese. Mentre per quella di novella saracinesca del calcio italiano gli esami sono già stati brillantemente superati a pieni voti.

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