Roma e Napoli, resa scudetto alla Juve. E l'Inter spera...
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Roma e Napoli, resa scudetto alla Juve. E l'Inter spera...

Domenica favorevole ad Allegri che va in fuga. Lotta Champions apertissima anche per Pioli

Giocano tutti per la Juventus e, forse, per l'Inter. Spalletti e Sarri non riescono a tenere il ritmo folle di questo campionato fatto di strisce record e in una domenica apparentemente banale lasciano strada ad Allegri e Pioli. Il pareggio del Napoli contro il Palermo e la sconfitta della Roma a Marassi hanno le sembianze di una sentenza anticipata nella corsa scudetto. La Juve è in fuga vera: +4 sui giallorossi e +6 sui partenopei. Con una gara ancora da recuperare a Crotone.

Epilogo sorprendente di una giornata che doveva essere una tappa di semplice trasferimento prima della salita dello scontro diretto dello Stadium di domenica prossima e che, invece, ha messo a nudo i limiti delle avversarie dei campioni d'Italia. Che hanno pagato tutti insieme problemi di costruzione che nemmeno il mercato di gennaio ha corretto.

Gli errori di Sarri e Spalletti

Non prendeva gol dall'inizio del nuovo anno la Roma e ne ha incassati tre tutti insieme a Marassi. Al netto degli errori arbitrali, che ci sono stati, un passo indietro drastico. Spalletti ha tirato in ballo l'immaturità di una squadra che in trasferta non rende quanto in casa (17 punti su 36 contro l'en plein all'Olimpico), ma gli errori sono stati soprattutto tecnici e questa volta Totti, inserito in ritardo così come El Shaarawy, non è bastato per riaccendere la luce.

Il Napoli ha fatto pure peggio perché concedere un pari al derelitto Palermo in questo momento del campionato assomiglia a un suicidio. Sarri parla di prestazione positiva e un po'... sfigata, ma mai come questa volta si è sentita la mancanza di Higuain e dei suoi gol spacca partita. Quando tiri in porta dieci volte e ti salvi solo per una papera del portiere avversario significa che manca qualcosa. Nè Pavelotti nè Gabbiadini (rimasto in panchina) sono serviti e la frenata è stata brusca quanto un atterraggio d'emergenza. Aveva ragione il tecnico: pericoloso sognare.

Domenica prossima uno Juventus-Inter d'altri tempi

Higuain ce l'ha Allegri e se lo tiene stretto: 8 gol nelle ultime 6 giornate. La Juventus insiste con la Formula 5, ovvero il tridente pesante più Cuadrado e Pjanic, strapazza il Sassuolo all'inizio e offre la miglior prestazione dell'ultima fase della stagione con l'unico neo della tensione di Dybala dopo il cambio. Un segnale pericolso che andrà disinnescato, perché in un gruppo così ricco e talentuoso tutti - ma proprio tutti - devono saper accettare le scelte di Allegri.

Chissà se domenica sera contro l'Inter non ci sarà qualche sacrificio nella formazione di partenza. Pioli ha messo la settima, approfittato delle cadute delle latre (compresi i ko di Lazio e Milan) per issarsi al quarto posto. La volata dell'Inter è impressionante ben oltre al striscia vincente. Adesso arriva la parte dura del calendario, autentica prova di maturatità per una squadra che sembra essere l'unica ad aver tratto giovamento vero dal mercato.

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Giovanni Capuano