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Inter e Roma, tutti i dispetti di mercato. Da Dzeko a Spinazzola, è guerra fredda

Il tormentone per l'attaccante, poi rimasto in giallorosso, seguito dalla lite per lo scambio con Politano. Marotta e Petrachi nemici

Può essere che la foto scattata all'aeroporto Fiumicino con la sciarpa della Roma resti l'unica di Matteo Politano da calciatore giallorosso. Oppure che sia solo la prima di una lunga storia d'amore alla cui origine c'è, però, un clamoroso dissidio tra due club che rischia di far saltare una trattativa che pareva chiusa con reciproca soddisfazione.

Dietro l'irrigidimento dell'Inter nel pretendere nuovi test atletici per Spinazzola, destinato a rinforzare la rosa di Conte e congelato a Milano dopo aver fatto le visite mediche, dietro la volontà di ricontrattare i termini dell'intesa e dietro all'irrigidimento della Roma che si impunta su quanto concordato prima, si nasconde una vera e propria guerra.

L'affare Politano-Spinazzola rappresentava e rappresenta per entrambe le società una doppia opportunità: da un lato dare a Conte e Fonseca giocatori funzionali ai rispettivi progetti, dall'altro garantire plusvalenza e rientro dall'investimento su cifre difficili da ottenere cash da altri club. Ecco perché pareva tutto perfetto fino a che non si è bloccato tutto.

Il precedente di Dzeko rimasto a Roma

Difficile non ripensare all'estate 2019, quella appena trascorsa. Il lungo tormentone Dzeko, attaccante bosniaco tornato dalle vacanze da separato in casa a Trigoria, promesso e promessosi all'Inter e piano piano diventato un duello di mercato con alla finestra, spettatrice interessata e diretta protagonista, anche la Juventus.

Come sia finita la storia è noto. L'accordo per scambiarsi Spinazzola e Luca Pellegrini con rispettiva valutazione (29,5 e 222 milioni di euro) ha tolto alla Roma l'assillo di fare entro il 30 giugno la plusvalenza che quadrava i conti in ottica Uefa. L'ha resa più forte nei confronti dell'Inter che non è riuscita a cogliere l'attimo.

Voleva Dzeko a prezzo di saldo, ha visto salire il costo progressivamente (10, 15, poi 20 milioni) fino alla firma del rinnovo di contratto del bosniaco, stufo di aspettare i nerazzurri. Niente Dzeko, con buona pace delle speranze di Conte. E in casa Inter il sospetto che quella manovra della Juventus a giugno sia stata decisiva a mettere i bastoni tra le ruote, quasi un'alleanza anti-Marotta costruita su due necessità convergenti.

Curiosamente lo stesso Spinazzola si è ritrovato al centro dell'intrigo. Uno scherzo del destino che è anche una delle storie che il calciomercato si è abituato a raccontare. Non è raro che accada. In tempi recenti basti pensare allo scambio Vucinic-Guarin saltato a furor di popolo con scambio di accuse reciproche. Ora è il turno di Inter e Roma, con la Juventus convitato di pietra.

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