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Inter, addio al mistero Gabigol: storia di un affare sbagliato

L'attaccante è stato il primo colpo dell'era Suning. Pagato 33 milioni di euro non ha lasciato traccia in Italia e in Europa

Gabigol saluta per sempre l'Inter. Addio all'Italia e all'Europa tre anni e cinque mesi dopo essere sbarcato tra dubbi e un battage di comunicazione che lo portò ad essere accostato a Ronaldo. Quello brasiliano, il Fenomeno portato a San Siro da Massimo Moratti con ben altre soddisfazioni della breve parabola di Gabriel Barbosa.

Mancini non lo voleva, qualche dirigente nemmeno, ma Gabigol fu all'epoca il primo vero colpo di Suning. Lui e Joao Mario, 80 milioni in due spesi per dimostrare di voler investire e tornare grandi anche se dal punto di vista tecnico le perplessità erano tante, soprattutto sull'attaccante considerato che il portoghese era fresco campione d'Europa con la sua nazionale.

Come è andata è ormai un bilancio chiuso. Entrambi hanno deluso, ma la parabola di Gabigol è simbolica di come sul mercato sudamericano si possano prendere abbagli colossali pagando tanto per poi essere costretti a gestire (in perdita) per rivendere.

Quanto è costato davvero Gabigol

In maglia nerazzurra Gabigol non ha lasciato il segno. In una stagione solo 10 apparizioni (una sola volta titolare in Coppa Italia) e un golletto realizzato in trasferta a Bologna. Segnarsi la data: 19 febbraio 2017. Rete che vale tre punti, conferma il brasiliano nel cuore dei tifosi ma non smuove l'animo di tecnici e dirigenti che hanno già compreso l'errore commesso.

Pagato 33,1 milioni di euro, commissione (discussa) all'agente da 3,6 e polemiche sul legame tra il potente Kia Jooranchian e la famiglia Suning, Gabigol diventa in fretta un peso anche per i 2,7 milioni di euro netti di ingaggio sul contratto quinquennale. Dall'Inter si muove solo in prestito: Benfica (5 mini presenze in sei mesi con un solo gol), poi il ritorno al Santos e da qui al Flamengo.

L'ultima parte è quella del riscatto. In rossonero - scherzo del destino - si rilancia fino alla stagione da record e alla doppietta decisiva nella finale della Copa Libertadores che fa esultare quasi più a Milano che in patria. E' il lasciapassarre per poter tornare ad avere un mercato per Gabigol che resta al Flamengo per 18 milioni più percentuale corposa sulla futura rivendita. Poteva portare di più? Probabile, considerati i numeri degli ultimi diciotto mesi.

Ma su di lui pesa la doppia bocciatura in Italia e Portogallo, in definitiva nel calcio europeo. 349 minuti in campo in un anno e mezzo, due gol e una marea di panchine. Troppo poco per sperare che qualcuno ci riprovasse seriamente.

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