Calcio

La Figc apre alla "goal-line technology"

Decisa la creazione di un gruppo di lavoro per arrivare all'utilizzo in A e B della tecnologia di porta. Costi a carico dei club

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Redazione

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Anche il calcio italiano apre alla tecnologia per scongiurare i goal fantasma. Con unanimità di voto, il consiglio federale della Figc ha infatti dato mandato al direttore generale Michele Uva di costituire un gruppo di lavoro (con la partecipazione delle Leghe di Serie A e Serie B, dell'Aia e delle componenti tecniche) per arrivare all'applicazione della "goal-line technology" magari già nel Campionato 2015-2016.

Dovranno essere però i club a farsi carico dei costi, come ha sottolineato il presidente della Figc Carlo Tavecchio. Che si è anche espresso riguardo gli arbitri di porta, la cui utilità viene marcatamente ridimensionata dall'avvento della tecnologia: "Nel corso dell'esercizio che terminera' al 30 giugno decideremo se mantenerli o meno, compatibilmente con le risorse economiche. Sia chiaro però che davanti a ulteriori perdite da parte della Federazione non abbiamo nessun problema a decidere conseguentemente".

Da parte sua, il dg Michele Uva ha invece voluto sottolineare come goal-line technology e arbitri di porta "viaggiano su binari separati e possono anche convivere come accadrà agli Europei del 2016". Una volta partiti i lavori del gruppo di lavoro, spetterà comunque poi alle Leghe decidere nelle rispettive assemblee se applicare la tecnologia o meno e da quando.

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