Italiani in campo: da Bonucci a Consigli, che magie
MARCO BERTORELLO/AFP
Italiani in campo: da Bonucci a Consigli, che magie
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Italiani in campo: da Bonucci a Consigli, che magie

Il centrale della Juventus e il portiere del Sassuolo fanno la differenza. Come Insigne e Saponara. Ecco la Top 11 della 31a giornata della Serie A

La Top 11 della 31a giornata di campionato

Viva il talento applicato, quello che si manifesta per il bene di tutta la squadra, quello che non ha età, perché se giochi alla grande la carta d'identità vale meno di un menu in un take-away. Nella top 11 tutta italiana della giornata numero 31, trovano spazio Lucchini, Brighi e Pellissier, giocatori che hanno passato i 30 da qualche anno e tuttavia continuano a regalare prestazioni di tutto rispetto. Tra gli altri, applausi e lodi a Consigli, che con il Torino veste i panni dell'Uomo ragno, a Insigne, che torna titolare e mette a ferro e fuoco la difesa del Cagliari, e a Bonucci, che quando si fa prendere dal diavolo di Beckenbauer è semplicemente insuperabile. 

Andrea Consigli (Sassuolo)

Di tutto, un po'. Fa muro su Benassi (due volte), Maxi Lopez e Quagliarella. Interventi veri, decisivi, straordinari, non paratucce. Se il Toro non affonda e torna a casa con i tre punti in tasca, il merito è soprattutto suo. Chapeau. 

Lorenzo Tonelli (Empoli)

Quinto gol in campionato. Meglio di lui, nella speciale classifica dei marcatori riservata ai difensori, ha fatto finora soltanto Glik (7). E in più, per chiudere i conti con il suo talento, va sottolineata la sua capacità di tenere a bada gli avversari  

Leonardo Bonucci (Juventus)

Fuga per la vittoria. E' il titolo che vale un gol travolgente, costruito metro dopo metro con il piglio del difensore-regista dai piedi buonissimi. E dietro sono fuochi d'artificio. Quando gioca con due colleghi di reparto ai lati, è poco meno che indispensabile. 

Stefano Lucchini (Cesena)

Mihajlovic propone quattro attaccanti quattro: Muriel, Eto'o, Eder e Okaka. L'obiettivo è chiaro: vincere e conquistare. Ma sulla fascia sinistra, l'ex di turno Lucchini, tappa e chiude ogni spazio, definisce e contrappunta. In modo magistrale. Il salvataggio sulla linea, la ciliegina sulla torta. 

Luigi Giorgi (Cesena)

L'ordine, prima di tutto. Giocatore preziosissimo, scalcia e fa pulizia in mezzo al campo fino al minuto 84, quando viene sostituito da Cazzola. E poi, la generosità infinita per dare sostegno ai compagni di reparto. Bella l'intuizione per Rodriguez. 

Marco Benassi (Torino)

Non ci fosse Consigli a negargli la gioia del gol in due occasioni due, sarebbe da premio Oscar per la migliore interpretazione della giornata. Grazie a Ventura, ha imparato a fare l'incursore di qualità, con due polmoni infiniti e una saggezza tattica ancora in parte da scoprire. Bene, bravo, bis.

Riccardo Saponara (Empoli)

Dicano la verità i tifosi del Milan: non sarebbe stato utile un giocatore come Saponara in mezzo al campo, a distribuire palloni e a disciplinare il gioco sia nella fase offensiva sia in quella difensiva? Noi diciamo di sì. Preziosissimo contro il Parma, è l'uomo in più della squadra di Sarri. Quasi, indispensabile. 

Matteo Brighi (Sassuolo)

Il ladro gentiluomo. Ruba palloni senza soluzione di continuità, interrompendo sul nascere azioni che potrebbero provocare danni grandi così. Non sceglie il fioretto ma la spada, l'ex 34enne di Rimini. E' il suo mestiere. E con il Torino lo svolge benissimo. 

Lorenzo Insigne (Napoli)

Lorenzo il Magnifico. Indossa i galloni da titolare dopo cinque mesi cinque e conferma di aver ritrovato la forma dei tempi migliori. Vero, il Cagliari non è in questo momento una squadra imbattibile, tutt'altro, ma la corsa e la determinazione dicono benissimo per il finale di campionato. 

Sergio Pellissier (Chievo)

E sono cinque in 801 minuti. Dà tutto quello che ha fino a quando Maran non lo richiama in panchina perché altro non si potrebbe fare. Combatte come un guerriero nel cuore della difesa dell'Udinese, che tiene costantemente in pressione. Infine, il gol, che premia l'ennesima giornata da incorniciare.

Manolo Gabbiadini (Napoli)

C'è poco da fare. Benitez chiama e Manolo risponde. Spesso e volentieri, per i tifosi del Napoli, si intende. Secondo gol in tre giorni. Entra e segna. Con quel sinistro, pennella traiettorie da grandissimo. Conte gongola. E noi con lui. 

La panchina (lunga)

Portieri: Agliardi, Buffon, Sportiello, Mirante

Difensori: Masiello, Volta, Dainelli, Ranocchia, Barzagli, Rispoli, De Silvestri

Centrocampisti: Migliaccio, Rigoni, Vives, Lodi, Greco, Sala

Attaccanti: Meggiorini, Maccarone, Coda, Quagliarella, Di Natale

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