Usa: un museo e un premio per l'emigrazione
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Usa: un museo e un premio per l'emigrazione
Società

Usa: un museo e un premio per l'emigrazione

In occasione del Columbus day, il 10 ottobre a New York, l'associazione "Mezzogiorno e futuro" ricorda due iniziative per gli italiani nel mondo

di Salvo Iavarone (Presidente Asmef)

Tra pochi giorni, lunedì 10 ottobre, avrà luogo a Manhattan la grande sfilata dedicata agli italiani d’America, il Columbus Day.

In memoria del grande navigatore genovese che per primo sbarcò oltreoceano. Ma poi tantissimi hanno attraversato il mare, prima con le navi, a partire dalla seconda metà dell’ 800; e e poi con gli aerei.

Milioni di nostri antenati hanno esplorato quella che John Kennedy aveva definito "la più intensa emozione possibile", provata da una famiglia diretta verso nuove terre e scenari inimmaginabili.

Gli scenari di una nuova vita, che nasce in territori nuovi, prima sconosciuti, verso i quali si è spinti molto spesso ( specie in passato, ma non solo) da difficoltà insormontabili per sopravvivere.

Si calcola siano circa 70 milioni i cittadini di origine italiana residenti in Paesi lontani. Solo in Argentina, dove anche il nuovo presidente Paolo Macri ha origini calabresi, su 40 milioni di abitanti, circa la metà è originario del nostro Paese.

L’associazione Asmef che presiedo da dieci anni promuove la rassegna Giornate dell'emigrazione, con il patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri, di Camera e Senato.

Rappresentazioni artistiche, incontri culturali, presentazioni di libri, in Italia e all’estero, nei Paesi dove esiste presenza più marcata di compatrioti. Argentina, Brasile, Canada, Germania, e Stati Uniti, su tutti.

Saremo naturalmente al Columbus Day, come tante volte in passato. Abbiamo incontrato tantissimi amici; molti abbracci commoventi, con lacrime. Sovente essi amano la propria terra più di tanti che vi risiedono. Non chiedono nulla (anzi spesso son disposti a dare: tante le donazioni a beneficio di azioni sociali sul territorio di origine), se non di non essere dimenticati.

A tal scopo, da queste colonne, lanciamo due tra le tante iniziative proposte. Il Museo dell’Emigrazione Meridionale, invocato a Napoli da tempo, e che dovrebbe nascere al porto, presso l’Immacolatella Vecchia, sede in passato della stazione marittima, da dove milioni di antenati si sono imbarcati piangendo.

Quale simbolo più efficace? Oltre a dare un contributo in termini di identità, potrebbe costituire una forte calamita per catturare turismo di ritorno. Genova ha avuto il suo Museo. Ora tocca alla Capitale del Sud.

La seconda iniziativa è il Premio Eccellenza Italiana, promosso da Asmef a Washington presso il ristorante Cafè Milano, e giunto quest’anno, 15 ottobre, alla III edizione.

Coordinato da Massimo Lucidi, si consegna ad imprenditori italiani particolarmente distinti nell’azione sociale ed imprenditoriale. Tra gli scopi, dare una risposta a chi ancora tende a considerarci una Nazione di serie B.

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