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Parchi divertimento, le novità del 2019 in Italia e all'estero

Pilotare un'astronave, lanciare palle di neve nel pieno dell’estate o guidare una Ducati sulle montagne russe. Le principali attrazioni al debutto

Parchi-Disneyland-apertura

Marco Morello

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Quello più atteso è anche il più remoto: al Disneyland Park di Anaheim, in California, il 31 maggio aprirà «Star Wars: Galaxy’s Edge», uno spazio dedicato all’universo di Guerre Stellari. L’attrazione imperdibile, per molti fan l’avverarsi del sogno di una vita, sarà prendere i comandi dell’astronave Millenium Falcon. O almeno di una sua copia fedele. Chi non può volare così lontano (se non con la fantasia) avrà svariate alternative, tutte nuove di zecca e ciascuna con un protagonista a suo modo unico: le moto Ducati a Mirabilandia, la neve d’estate a Cinecittà World, il Re Leone a Disneyland Paris.    

C’è un fascino comune ai parchi a tema, a qualsiasi latitudine: consentono di stordirsi d’adrenalina o sognare da svegli, abbracciati al proprio eroe preferito. Di abbandonarsi a un’allegra anarchia, a bordo di un vagone che si contorce sui binari o dentro simulatori di mondi immaginari. È il loro vecchio incanto, una seduzione che resta contemporanea, anzi procede in ascesa: secondo un rapporto pubblicato pochi mesi fa dalla società di consulenza Grand View Research, a livello globale i fatturati del settore si gonfiano di circa il 5,8 per cento annuo. Il doppio esatto dell’Europa, dove comunque il comparto guadagna il 2,9 per cento ogni dodici mesi.

 

Questi luoghi consacrati all’evasione sono fabbriche tanto di gioia quanto di soldi: incassavano complessivamente circa 45 miliardi di dollari nel 2017, dovrebbero sfiorare i 71 miliardi entro il 2025. Perché oltre a vietare l’accesso all’ordinario, il segreto del loro successo è la capacità di aggiornarsi. L’imperativo di proporre attrazioni sempre inedite, aggiungere percorsi mai visti prima o incontri ravvicinati con personaggi iconici. Convincendo chi già li ha visitati a tornare una volta e un’altra ancora. O ad accontentare i figli che, supplichevoli, invocano una replica.

Ecco nel dettaglio le novità più interessanti. A Gardaland si è appena aperto «Year of magic», un anno dedicato alla magia. Pezzo forte è la foresta incantata, nuovo tragitto per famiglie tra piante, fiori e alberi di taglia extra large. Una strega minaccia di pietrificare la natura, i bambini dovranno aiutare un mago a scongiurare il disastroso sortilegio. Per ricaricarsi da una missione così impegnativa ci si accomoda sul «Sequoia magic loop», ma il sollievo dura un fiato: è un ottovolante che raggiunge i 30 metri di quota accumulando acrobazie impressionanti. Nello stesso filone fatato s’inserisce il «Gardaland magic hotel», albergo a quattro stelle tutto a tema pozioni e dintorni: sarà inaugurato il 31 maggio. Il parco ha chiuso la stagione 2018 con un incremento di visitatori del 17 per cento rispetto all’anno prima. L’obiettivo è migliorare nel 2019 a colpi di bacchette e biglietti.

A Mirabilandia si aspetta metà aprile per il taglio del nastro dell’area «Ducati World»: 35 mila metri quadri dedicati a un mito italiano a due ruote, tra simulatori di guida e una chicca succulenta, «Desmo race». Una montagna russa a doppio binario che darà la sensazione di partecipare a una gara di moto sui generis, dov’è scarso o nullo il rispetto per la legge di gravità: «I nostri ospiti potranno vivere emozioni mai provate prima» promette Riccardo Marcante, direttore generale del parco. Mentre, in ossequio alle suggestioni che evoca il suo nome, lo spettacolo sarà al centro a Cinecittà World. Qui le nuove attrazioni sono varie. Tra le più invitanti, un cinema volante che solleva gli spettatori a 10 metri d’altezza durante la visione; la realtà virtuale che li catapulta nell’universo di Assassin’s Creed, uno dei videogiochi di maggior successo della storia. E poi il fiume Paradiso, un corso d’acqua in cui lasciarsi trasportare (finalmente) dalla placida corrente. O il «Regno del ghiaccio», un padiglione in cui nevicherà pure d’estate: si potrà pattinare o lanciare palle di neve agli amici mentre fuori ruggisce il solleone.     

La tendenza evidente resta la trasversalità: soddisfare adulti e piccoli. Anche perché, nemmeno troppo a sorpresa, la fascia d’età più assidua in questi luoghi non è pubescente ma va dai 19 ai 35 anni e non disdegna la sua fetta d’intrattenimento. Post-adolescenti a caccia di emozioni vigorose, nostalgici dell’infanzia perduta, giovani adulti con figli piccoli, sono il 30 per cento del totale. Se hanno prole, la faranno felice a Leolandia, premiato dagli utenti di TripAdvisor come il miglior parco d’Italia. Le primizie sono «Il circo della foresta», spettacolo con protagonisti Masha e Orso nell’unica area al mondo dedicata ai due personaggi del celebre cartone animato; l’arrivo, dal prossimo 20 aprile, di Bing e Flop, altra coppia che esce dallo schermo per prestarsi a raffiche di selfie.

Spostandosi poco lontano dall’Italia, l’approdo quasi automatico è Disneyland, a Parigi. Fino al 16 giugno sugli scudi ci sono i supereroi Marvel durante vari spettacoli e momenti d’incontro sparsi nel parco; dal 30 giugno al 22 settembre è in programma il «Festival del re leone e della giungla», che omaggia due classici intramontabili: la storia del felino Simba, che quest’estate torna al cinema in una versione inedita, più Il libro della giungla. Ci saranno le canzoni evergreen (inclusa «Hakuna matata»), show e balli, oltre alla possibilità di sentir suonare dal vivo lo djembe, lo strumento a percussione tipico dei villaggi africani. Continente evocato anche a Legoland, in Germania, tra Monaco e Stoccarda: la novità nel regno dei mattoncini è l’ampliamento della «Pharaohs’ land», la terra dei faraoni. In agenda ci sono una caccia al tesoro, mummie onnipresenti e altre magnifiche stramberie che riportano indietro fino all’antico Egitto. Mentre gli appassionati della saga del maghetto occhialuto più famoso del mondo farebbero bene a convergere su Londra. Qui, dal 6 aprile, nell’area «The making of Harry Potter» del Warner Bros. Studio Tour, ha spalancato i suoi forzieri la «Gringotts Wizarding Bank»: una passeggiata tra colonne di marmo, imponenti candelabri e statue di goblin, fino alla camera blindata e al suo immane, luccicante tesoro. La foto ricordo è un must.          

Infine, accanto all’apertura di fine maggio in California, il 29 agosto l’area dedicata a Star Wars verrà replicata sulla costa opposta, negli Hollywood Studios della Disney in Florida. Un’opportunità supplementare per includere un po’ di guerre stellari in una prossima vacanza. Anche qui lo sbarco sarà un villaggio sul pianeta remoto di Batuu, dove i visitatori si ritroveranno a vivere un’avventura in un’altra galassia. Finta ma credibile, come da copione nella magia dei parchi a tema. Che il divertimento sia con voi. (Twitter: @MarMorello)

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