Società

Leonardo Di Caprio: "Ho rischiato di morire tre volte"

Uno squalo, un paracadute e un motore difettoso hanno rischiato di uccidere l'attore in differenti situazioni

L'immagine di Leonardo Di Caprio che s'inabissa negli oceani alla fine di Titanic resta indelebile nell'immaginario collettivo di almeno un paio di generazioni di giovani. A quanto pare, però, l'attore anche nella vita reale ha visto in faccia la morte più volte. A raccontarlo è lo stesso Leonardo in un'intervista realizzata per la rivista Wired

"Mi sono trovato faccia a faccia con uno squalo, sono precipitato con un aereo e ho fatto fatica ad aprire un paracadute" ha raccontato Leo che ha poi spiegati: "Un grosso squalo bianco entrò nella gabbia mentre stavo facendo immersione in Sudafrica. Per metà era già dentro e cercava di mordermi. Mi salvai schiacciandomi sul fondo".

Una vita spericolata fuori e dentro il set. Anche in scena, infatti, l'attore non si tira certo indietro. Sul set del suo ultimo film The Revenant, diretto dal premio Oscar Alejandro González Iñárritu ha infatti rischiato l'ipotermia e ha dovuto mangiare fegato crudo di bisonte. 

Non fu, però, solo lo squalo a sfidare le Parche di Di Caprio. "In volo verso la Russia - ha ricordato Leo - Un motore prese fuoco davanti ai miei occhi, stavo guardando fuori dal finestrino quando l'intera ala si trasformò in una palla di fuoco".

Il terzo incidente fu invece colpa di un paracadute difettoso: "Era un volo a coppia, la corda del mio amico funzionò, mentre la mia era stata legata troppo stretta. Sentivo di stare precipitando verso la morte, ma alla fine riuscì a slegarla". 

Insomma, ha concluso: "Se un gatto ha nove vite, io penso di essermene giocate alcune" 

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