Steve Jobs
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Società

Le web bufale della settimana - Ep. 19 -

Le notizie più assurde circolate in Rete negli ultimi 7 giorni

2. Le ultime parole di Steve Jobs

Le ultime parole di Steve JobsLe ultime parole di Steve JobsFacebook

In settimana in Rete è circolato un post che condivideva le ultime presunte parole dette da Steve Jobs sul letto di morte. Parole di speranza e carità e sul senso della ricchezza accumulata. Recitava il post: 

Ho raggiunto l’apice del successo nel mondo degli affari. Agli occhi altrui la mia vita è stata il simbolo del successo. Tuttavia, a parte il lavoro, ho una piccola gioia. Alla fine, la ricchezza è solo un dato di fatto al quale mi sono abituato.

In questo momento, sdraiato sul letto d’ospedale e ricordando tutta la mia vita, mi rendo conto che tutti i riconoscimenti e le ricchezze di cui andavo così fiero, sono diventati insignificanti davanti alla morte imminente.
Nel buio, quando guardo le luci verdi dei macchinari per la respirazione artificiale e sento il brusio dei loro suoni meccanici, riesco a sentire il respiro della morte che si avvicina…

Solo adesso ho capito, una volta che accumuli sufficiente denaro per il resto della tua vita, che dobbiamo perseguire altri obiettivi che non sono correlati alla ricchezza. Dovrebbe essere qualcosa di più importante: per esempio le storie d’amore, l’arte, i sogni di quando ero bambino…Non fermarsi a perseguire la ricchezza potrà solo trasformare una persona in un essere contorto, proprio come me.

Dio ci ha dato i sensi per farci sentire l’amore nel cuore di ognuno di noi, non le illusioni costruite dalla fama. I soldi che ho guadagnato nella mia vita non li posso portare con me.Quello che posso portare con me sono solo i ricordi rafforzati dall’amore. Questa è la vera ricchezza che ti seguirà, ti accompagnerà, ti darà la forza e la luce per andare avanti.

L’amore può viaggiare per mille miglia. La vita non ha alcun limite. Vai dove vuoi andare. Raggiungi gli apici che vuoi raggiungere. E’ tutto nel tuo cuore e nelle tue mani.
Qual è il letto più costoso del mondo? Il letto d’ospedale. Puoi assumere qualcuno che guidi l’auto per te, che guadagni per te, ma non puoi avere qualcuno sopporti la malattia al posto tuo. Le cose materiali perse possono essere ritrovate. Ma c’è una cosa che non può mai essere ritrovata quando si perde: la vita. In qualsiasi fase della vita siamo in questo momento, alla fine dovremo affrontare il giorno in cui calerà il sipario.

Fate tesoro dell’amore per la vostra famiglia, dell’amore per il vostro coniuge, dell’amore per i vostri amici… Trattatevi bene. Abbiate cura del prossimo.

In realtà le ultime parole dette dall'inventore della Apple sono note e diverse. Le ha rivelate la scrittrice Mona Simpson, la sorella naturale ritrovata da Steve Jobs a metà degli Anni 80,  nella sua elegia funebre pubblicata sul New York Times: "Prima di imbarcarsi, guardò sua sorella Patty, poi i suoi figli per un lungo momento, poi la compagna della sua vita, Laurene, e infine sopra le loro spalle, oltre di loro. Le ultime parole di Steve furono: OH WOW. OH WOW. OH WOW". 

 

2. La Privacy ai tempi di Facebook

Privacy FacebookPrivacy FacebookFacebook

Anche questa settimana non poteva mancare la solita catena di Sant'Antonio a proposito della privacy su Facebook.

Citazione di articoli di leggi, richiesta di copiare ed incollare la magica frase salva riservatezza e le minacce di azioni legali nei confronti del colosso Usa se usasse le foto private di piedi in spiaggia, gattini o piatti di cucina. Come sempre si tratta di una bufala alla quale, con ironia, ha risposto anche il Professor Guido Saraceni. "Avviso agli studenti d'informatica giuridica - scrive il Prof - Chi di voi ha pubblicato sul suo profilo una sorta di auto certificazione della privacy è pregato di chiudere per sempre l'account Facebook - per evitare di causare danni a persone o cose - lasciare la facoltà di giurisprudenza e di iscriversi a scienze degli snack al formaggio. Andiamo male ragazzi, molto, ma molto male".

3. Valencia, tutto da rifare

rossi-valenciaValentino Rossi sulla pista di Valencia nell'ultima gara dell'annoMirco Lazzari gp/Getty Images Sport

La notizia era così assurda da apparire falsa a priori, ma in 33.000 hanno condiviso la bufala Facebook che annunciava la necessità di rifare la gara motociclistica di Valencia per presunte anomalie nella corsa. Si leggeva nella notizia bufala:

"Dopo gli innumerevoli episodi che hanno condizionato le ultime due gare della moto Gp, Philip Island e Valencia, la commissione gara (dietro le innumerevoli pressioni degli sponsor, che minacciano di abbandonare la moto GP), hanno preso la decisione di ripetere il Gran Premio di Valencia, giudicando non valida una gara in cui è stata evidente la collaborazione tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo.
Presidente FMI: a Valencia sono venuti a mancare i valori dello sport, la gara è da ripetere".

Purtroppo non è così anche se l'autocombustione della moto di Lorenzo durante la festa per la vittoria del mondiale è una piccola consolazione per Valentino Rossi.

4. Annullata gita scolastica per motivi religiosi

Annullata la visita della scuolaAnnullata la visita della scuolaFacebook

Il quotidiano toscano La Nazione ieri è uscito riportando la notizia del presunto annullamento di una gita scolastica alla mostra Divina bellezza a Palazzo Strozzi a Firenze. Si tratta di un'esposizione di dipinti straordinari tra i quali la Crocifissione Bianca di Chagall e la visita sarebbe stata "Annullata dalla scuola per venire incontro alla sensibilità delle famiglie non cattoliche degli alunni di terza elementare".

Il quotidiano riportava il presunto verbale di un'assemblea scolastica e citava poi le reazioni sconcertate dei genitori degli alunni. 

Non c'era, però, nulla di vero nella notizia. Oggi La Nazione ha, infatti, dovuto riportare la secca smentita del dirigente scolastico Alessandro Bussotti, preside della scuola elementare Matteotti di Firenze. "Nel servizio si fa riferimento a voci che non trovano alcun riscontro nella realtà, né tantomeno a posizioni espresse ufficialmente dai docenti della scuola – precisa Bussotti -. Nel corso del consiglio di interclasse non è stata pronunciata la frase pubblicata sul suo quotidiano, presumibilmente desunta da una ricostruzione fatta in modo soggettivo da un rappresentante dei genitori. La visita alla mostra non è stata annullata in quanto mai prenotata. Le visite a musei o mostre sono oggetto di valutazione in seno all’attività di programmazione, alla cui base sono solo motivazioni esclusivamente di natura didattica, proprie della professionalità docente e non certamente mai di ordine religioso". "Il presunto caso è smentito di per sé dalla tradizione di rispetto, libertà, dialogo e tolleranza che ha sempre caratterizzato la scuola Matteotti – conclude Bussotti -, valori che contraddistinguono la nostra cultura, intesa come patrimonio di ricerca della verità per il tramite delle sue radici storiche, di cui la dimensione religiosa è componente ineludibile, nel suo reciproco relazionarsi con tutte le altre".

5. Rumblr, l'app per fare a botte

Rubl, il social per litigareRubl, il social per litigareTwitter

Quella dell'invenzione di Rumblr, l'app costruita sulla falsa riga di Tinder, ma per fare a botte rappresenta la bufala perfetta.

In settimana è diventata virale prima sui social e poi sui media la notizia secondo cui sarebbe stata inventata questa fantomatica app per chi fosse desideroso di lottare o fare a botte. Si erano scomodati sociologi, opinionisti ed addetti ai lavori per analizzare il lancio sul mercato del web di un simile prodotto. Tra gente preoccupata e coloro che, invece, erano ansiosi di vederne le applicazioni Rumbler in realtà non esisteva.

La maschera presente nel sito dell'applicazione era un bot creato apposta per riprodurre uno schema a prescindere da ciò che cliccate. All'inizio veniva chiesto di accedere con un nome utente, poi di compilare il tuo profilo, dopo di che puoi scegliere gli avversari. Tutti palesemente finti. Alla fine, colui che provava ad entrare si trovava di fronte ad una schermata che recitava: "Rumblr è un progetto nato per lanciare la nostra nuova agenzia di consulenza creativa".

In pratica era solo un'operazione di digital marketing che, a quanto pare, ha funzionato.

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