Lapo Elkann tra scandali e bravate
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Lapo Elkann tra scandali e bravate
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Lapo Elkann tra scandali e bravate

Dall'ottobre del 2005 al finto sequestro di New York, le cadute e le risalite del rampollo di casa Agnelli

Creativo, ironico, esplosivo, sopra le righe, per quattro volte nominato da Vanity Fair America tra gli "Uomimi meglio vestiti al mondo", ma anche incapace di tenersi lontano dai guai e di mantenere quel basso profilo consono al cognome pesante che non porta ma che è nel suo dna: Agnelli. Lapo Elkann, 39 anni, figlio di Margherita Agnelli e Alain Elkann, fratello di John e Ginevra Elkann è tutto questo: il rampollo dell'alta società torinese e il manager di successo, il nipote dell'Avvocato e il ragazzone che parcheggia il suv sulle strisce pedonali, l'imprenditore che crea business, posti di lavoro e brand di successo, ma anche il latin lover che cambia fidanzata ogni tre mesi. Dopo la simulazione di sequestro a New York Lapo, ancora una volta, si trova sulle prime pagine dei giornali a fare i conti con la lista della sue "bravate".

1. Torino, 10 ottobre 2005

Era la notte tra il 9 e il 10 ottobre del 2005 quando il 118 ricevette la telefonata di Donato Broco, 53 anni che diceva: "Correte in casa mia c'è qualcuno di famoso che sta male".

All'arrivo nell'appartamento torinese di Broco i soccorsi trovarono privo di sensi Lapo Elkann, 28 anni, allora fidanzato con l'attrice Martina Stella. Broco era un noto trans della città e si faceva chiamare Patrizia. Mentre Lapo - in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita secondo i primi bollettini medici - veniva soccorso in ospedale e rianimato Patrizia raccontava di una notte brava a base di sesso e cocaina con altri due ragazzi che si trovavano nello stesso appartamento al momento del dramma. Gli inquirenti hanno accertato che Lapo avrebbe più volte sniffato cocaina, terminando forse con un cocktail micidiale a base di eroina, oppio e ancora coca, quello speed-ball che ha ucciso star come John Belushi.

Allora Repubblica di Torino scrisse: "Per salvare il nipote dell'Avvocato ci sono volute sei iniezioni di narcan, il farmaco anti-overdose, i medici lo hanno strappato per un soffio alla morte: all'ospedale ha avuto anche un arresto cardiaco".

- Adnkronos

- La Repubblica

2. Il taxi "Sequestrato a Capri"

Lapo Elkann durante mostra "Le auto dell'avvocato" dedicata Gianni Agnelli allestita al Museo Nazionale dell'automobile. Torino,12 marzo 2013 (Credits:ANSA /Alessandro Di Marco)

Dopo l'incidente torinese Lapo passò molto tempo in una clinica di disintossicazione in Arizona a fare i conti con i suoi fantasmi. Al ritorno in Italia Elkann è riuscito a stare a lungo lontano dai guai, almeno quelli più seri, senza, però, rinunciare a qualche bravata. Nel 2008 Il Mattino di Napoli riportò le dichiarazioni del tassista Luigi De Martino circa l'ultima presunta follia di Elkann. "Ho visto un gruppetto di ragazzi che spingeva un taxi a motore spento - ha dichiarato l'uomo - una Fiat Marea da otto posti al volante uno dei giovani, biondo e con i capelli lunghi, cercava di orientare l'auto verso la piazzetta. Volevo salvaguardare quel taxi di proprietà di un mio collega e sono rimasto assolutamente sbalordito quando mi sono accorto che il giovane al volante era Lapo Elkann. Francamente non immagino che intenzioni avessero".

Secondo il quotidiano partenopeo Elkann alla richiesta di chiarimenti da parte del tassista avrebbe risposto che trattandosi di una Fiat quell'auto sarebbe stata sua. Il giorno successivo l'Agi ha contattato Pietro Vanacore, il proprietario del veicolo chiedendogli se avesse intenzione di percorrere vie legali.

"Azioni legali? - ha risposto Vanacore - No, ci mancherebbe. Noi siamo debitori della Fiat, che ci ha fatto una macchina stupenda come la Marea Capri. Tutto questo polverone è successo perchè c'è di mezzo Lapo Elkann. Il mio collega è intervenuto perchè la macchina si muoveva e io ero andato a prendermi un caffè. Noi siamo una grande famiglia, ci aiutiamo. Capita che giovani usciti dai locali un pò alticci si divertano in questo modo. Non è la prima volta. Può capitare di prendersi una sbronza". Lapo si era offerto di mettersi in contatto con il tassista per chiedere scusa per la bravata, ma per Vanacore era già tutto dimenticato.

- Agi

- Il Mattino

3. Il tocco di Elkann alla partita di NBA

Lapo Elkann

ANSA /Matteo Bazzi

Nel 2010 Lapo era stato protagonista, negli Usa, di una sorta di incursione di campo in una partita di basket NBA che Elkann stava guardando da bordo campo. I fatti sono riportati da Ansa che, sulla cronaca di allora, scrive: "Intercettando un pallone a bordo campo, dove era seduto, il nipote dell'Avvocato ha impedito allo spagnolo dei Toronto Raptors Josè Calderon di recuperarlo. Mancavano un minuto e 48 secondi alla fine e gli ospiti erano a -4, in una partita giocata punto a punto e che alla fine Los Angeles Lakers ha vinto 109-107. Quella palla, insomma, potrebbe aver influito sul destino del match per la squadra canadese di Andrea Bargnani e Marco Belinelli.
Nelle immagini televisive si vede Elkann che si alza dal suo posto per colpire il pallone, forse nel timore di essere centrato a sua volta dalla sfera. In questo modo Lapo impedisce il recupero del giocatore dei Raptors, che sullo slancio finisce seduto proprio accanto a lui e lo guarda basito. L'erede di casa Fiat si èimmediatamente scusato con Calderon, il che non ha impedito però allo spagnolo di Toronto di lamentarsi nel dopopartita".

- Ansa

4. Col suv sulle rotaie del tram

Nel settembre del 2014 si è parlato di nuovo di Lapo per uno dei suoi tanti "Parcheggi creativi". Questa volta il rampollo di casa Agnelli aveva parcheggiato il suo SUV mimetico sulle rotaie dove passa il tram numero 3 in Corso San Gottardo a Milano, nel cuore della zona dei Navigli.

La vettura era stata ferma bloccando il traffico tra le 15.30 e le 16.00. Atm, come segnalò Ansa, aveva dovuto istituire una linea d'autobus sostituitiva per smaltire i passeggeri e Elkann ne era uscito con una doppia e salatissima multa e gli insulti dei passanti. La doppia contravvenzione era per divieto di sosta e per interruzione di pubblico servizio con sanzioni che si aggirano attorno ai 1.500 euro

- Ansa

5. Il video ricatto

Nel dicembre del 2014 Lapo Elkann, come ricorda Adnkronos, è stato vittima di un video ricatto. "Un giovane cameriere di una cooperativa, 31 anni, E.B., incensurato, - scrive l'agenzia di stampa - è stato arrestato nei giorni scorsi a Milano con le accuse di estorsione e tentata estorsione per aver ricattato il rampollo della famiglia Agnelli con un video. Lapo sarebbe stato ripreso a casa dell'uomo nel corso di un pomeriggio di trasgressione, trascorso tra droga e autoerotismo. Vicenda poi smentita dall'avvocato dello stesso Lapo.

Il cameriere avrebbe ricattato Elkann chiedendo 120mila euro, 30mila dei quali versati, per non diffondere il video. L'uomo è stato sorpreso martedì al Four Season di Milano con la busta che avrebbe dovuto contenere i restanti 90mila euro appena consegnata al cameriere da Nelson Shawn, uomo fidato di Lapo.

Il gip di Milano Stefania Pepe ha accolto la richiesta del pm Giancarla Serafini e ha convalidato l'arresto in flagranza disponendo la custodia cautelare in carcere.

L'avvocato di Lapo, Giovannandrea Anfora, smentisce le circostanze e si dice pronto alle vie legali per tutelare il suo assistito".

-Adnkronos

6. Il bacio con Uma Thurman

Uma Thurman UMA THURMAN. Loic Venance/AFP/Getty Images

Nel maggio di quest'anno si era parlato ancora di Lapo per quel bacio rubato a Uma Thurman nel corso di un gala benefico che si era svolto a Cannes. L'attrice si era avvicinata a Lapo per congratularsi dei 190.000 dollari raccolti all'Amfar Gala ed Elkann ne ha approfittato per baciare sulle labbra la musa di Quentin Tarantino. Uma, attraverso il suo ufficio stampa, aveva fatto sapere di non aver gradito il bacio rubato.

- Ansa

- Adnkronos

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