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Android Nougat: 10 buoni motivi per scaricare l'aggiornamento

Dal multitasking al nuovo pannello delle notifiche: tutte le novità della nuova versione del sistema operativo di Google

Aggiornato il 23/08/2016

Android Nougat, la versione 7.0 del sistema operativo del robottino verde è arrivata. Da ieri, i possessori dei recenti cellulari e tablet 100% Google (Nexus 6, Nexus 5X, Nexus 6P, Nexus 9, Nexus Player, Pixel C, General Mobile 4G) possono scaricare l'aggiornamento attraverso il consueto download over-the-air (OTA).

Ma quali sono le novità della piattaforma? Cosa cambia rispetto alla versione 6.0 del software (Android Marshmallow)? E, soprattutto, quando sarà disponibile per tutti gli altri dispositivii Android?

In questo approfindemnto cerchermo di capirne di più [Scorri Avanti per continuare].

Il look non cambia (la velocità sì)

Dal punto di vista estetico, Android N non apporta grossi stravolgimenti. Google privilegia la pulizia, la velocità e la fluidità delle animazioni al mero ritocco cosmetico. Un esempio concreto riguarda il menu delle app più utilizzate: con un singolo tocco sul tasto multifunzione a forma di quadrato appaiono ora tutti i programmi utilizzati di recente (nella classica visualizzazione a cascata), con un doppio tap è invece possibile "switchare" rapidamente fra l’ultima app utilizzata e quelle precedenti.

Multitasking: ecco le finestre multiple

Fra le novità di rilievo di Android Nougat c'è il cosidetto multi-window, una nuova modalità di visualizzazione che permette di affiancare due applicazioni diverse, anche di terze parti. La feature, che a onor del vero è già stata implementata da alcuni produttori Android all’interno delle proprie interfacce custom, funziona sia in orizzontale che in verticale e consente anche di ridimensionare le finestre scorrendo con il dito - in alto o in basso o, in modalità landscape, a destra e sinistra - lungo la linea di demarcazione fra le due app.

Le notifiche si fanno più ricche

Cambia anche la parte di notifiche, arricchita dall’innesto di alcune piccole ma significative risorse di navigazione. Il classico menu a tendina di Android diventa navigabile su due livelli: con un primo swipe verso il basso sarà visibile la notifica del bundle (ad esempio un gruppo di tre email ricevute), col secondo sarà possibile esplorare i singoli elementi in profondità. A ciò si aggiunge la possibilità di rispondere o interagire con i singoli elementi direttamente dal pannello delle notifiche (senza cioè dover entrare nell’app di pertinenza). 

Impostazioni più rapide

Nell’ottica di ridurre i tempri di consultazione, la nuova versione di Android (Nougat) si giova anche di un nuovo menu rapido per l'attivazione/disattivazione delle impostazioni (Quick Settings), accessibile sempre dal pannello notifiche. La funzione, mutuata dalle ultime versioni della UI di Samsung, permette in pratica di espandere la “striscia” delle impostazioni più ricorrenti (ad esempio Wi-Fi, Bluetooth, modalità aereo, ecc) con un secondo swipe verso il basso e di personalizzare l’ordine delle stesse attraverso un semplice drag & drop.

Consuma meno batteria…

La modalità Doze, già vista su Marshmallow, è stata perfezionata: il sistema di risparmio energetico di Android Nougat, in pratica, si attiva ogni qual volta rileva uno spegnimento del display, sia da fermo che in movimento. Nel primo caso (ovvero a telefono completamente stazionario), il sistema entra anche in uno stato di ibernazione più profonda, congelando tutte le attività più dispendiose (ad esempio quelle di rete).

… e meno dati

Grande attenzione è stata riservata anche a tutta la parte di risparmio dei dati. La funzionalità Data Saver permette ai cellulari motorizzati Android Nougat di bloccare l’aggiornamento dei dati in background di tutte le applicazioni (o di una parte di esse), tranne quando si è connessi a una rete Wi-Fi. Ritorna - a furor di popolo - la la modalità notturna, con qualche piccolo aggiustamento. I dispositivi aggiornati ad Android 7.0 non si limitano a mostrare un singolo tema in base all’orario del giorno ma consentono pure di regolare a piacere luminosità e temperatura di colore per la visione dello schermo al buio.

Cresce la sicurezza

Tre nuove funzionalità vanno a irrobustire le doti di sicurezza del sistema.

La prima (Seamless Updates) consente di installare tutte le future release della piattaforma in background. Ad ogni nuova versione di Android, in pratica, non sarà più necessario attendere l'aggiornamento di sistema e delle app correlate, tutto avverà senza soluzione di continuità.

Altra novità è rappresentata dal nuovo sistema di crittografia basata sui file (file-based encryption) che promette di isolare e proteggere i singoli file presenti sul dispositivo. 

Per velocizzare i tempi di avvio, infine, Android Nougat si giova di una sorta di modalità provvisoria (Direct Boot) che consente di far girare le applicazioni dopo un reboot di sistema, ancor prima che il dispositivo venga sbloccato dall'utente.

Più emoji per SMS e chat

Il catalogo di emoji si arricchisce di 72 nuovi temi. In totale, fa sapere Google, sono ora più di 1500 le faccine e le icone disponibili per gli utenti Android che preferiscono il linguaggio dei segni all'interno delle varie applicazioni di messaggistica.

Giochi e realtà virtuale si fanno più "immersivi"

Android 7.0 Nougat arriva già corredato di due nuovi framework sviluppati per migliorare l'esperienza di gioco e le applicazioni basate su 3D e realtà virtuale. Vulkan è una nuova API di  rendering 3D che promette di snellire le app di gaming, soprattutto su quei dispositivi che non dispongono di prestazioni grafiche entusiasmanti. Daydream è invece la nuova piattaforma che opera in combinazione con tutta una serie di unità hardware compatibili (telefoni ma anche visori VR, cuffie e controller) per enfatizzare la visione in realtà virtuale.

Si comincia con i Nexus, più avanti gli altri dispositivi

Come abbiamo scritto in apertura, i primi dispositivi che riceveranno l'aggiornamento sono quelli marchiati Nexus (Nexus 6, Nexus 5X, Nexus 6P, Nexus 9, Nexus Player, Pixel C, General Mobile 4G). Google, inoltre, ha fatto sapere che il primo dispositivo che supporterà nativamente la piattaforma sarà il nuovo Lg V20, il cui arrivo è previsto per il prossimo autunno.

Nulla si sa al momento sulle sorti degli altri telefonini Android. Quel che è certo è che tutti i principali produttori della scuderia del robottino verde sono già al lavoro per recepire le modifiche apportate da Google. I primi a poter usufruire dell'aggiornamento saranno presumibilmente i possessori di smartphone top di gamma già equipaggiati con Android Marshmallow (Samsung Galaxy S7, Lg G5, Huawei P9 e P9 Plus, OnePlus 3, HTC 10), per gli altri ci sarà da attendere qualche settimana (o qualche mese) in più.

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