Sette modi per rendere la tua casa a prova di ladri
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Sette modi per rendere la tua casa a prova di ladri
Tecnologia

Sette modi per rendere la tua casa a prova di ladri

Chiavi magnetiche, tapparelle antisollevamento, ma anche vigilanza, assicurazioni, autodifesa. Guida ai metodi per fermare un topo d'appartamento

«Se vogliamo evitare che Arsenio Lupin o un ladro professionista entrino in casa nostra dobbiamo metterci l’animo in pace. Nessun appartamento è completamente inviolabile. Tuttavia, possiamo rendere la vita difficile alla maggioranza dei topi d’appartamento (più o meno evoluti) e trasformare le mura domestiche in una specie di fortino in grado di scoraggiare quasi tutti i malintenzionati» spiega Fulvio Bertoncello, esperto di sicurezza e titolare della Locker, società milanese specializzata in impianti d’allarme, porte e finestre blindate.

Secondo i dati diffusi dall’Istat, nonostante l’altissima frequenza di furti in casa, il 34 per cento delle violazioni di domicilio avviene attraverso porte o finestre lasciate inavvertitamente aperte dai derubati. Nel 27 per cento dei casi i ladri si introducono in casa  forzando la porta di ingresso e nel 12 per cento violando le finestre.

Tapparelle corrazzate, inferriate, telecamere, sistemi d’allarme evoluti e fai da te, ma anche vigilanza, assicurazioni e autodifesa. Ecco, in sette mosse, come proteggere al meglio la casa e i propri cari.

PORTA

Porta blindata classe 3 (al ladro servono 17 minuti di lavoro continuo per aprirla) - 1.500 euro

Porta blindata classe 4 (23 minuti di lavoro continuo per aprirla) - 2.300 euro 

Pochi sanno che la «cricca» tradizionale e la chiave con il classico cilindretto d’ottone sono completamente inutili. Chiudono il 70 per cento delle case degli italiani, «ma si aprono senza nemmeno usare un piede di porco» svela Fulvio Bertoncello. «Tutti i ladri, anche i più improvvisati hanno un passpartout che si può comprare su internet per pochi euro e le apre tutte in un minuto». L’unica soluzione è la porta blindata. Ma attenzione. Quelle economiche (250-300 euro) per i ladri sono un gioco da ragazzi. Bastano alcuni attrezzi acquistabili nei centri bricolage per aprirle in meno di 5 minuti. «Solo le porte certificate classe 3 o classe 4 resistono rispettivamente a 17 o 23 minuti di lavoro continuo da parte di un ladro con attrezzi professionali» spiega Bertoncello. I prezzi però variano da 1.500 a 2.300 euro. Le porte in classe 3 devono avere: 7 deviatori mobili (cilindretti dal lato del chiavistello che entrano nel muro quando si chiude a chiave), 4 rostri fissi (cilindretti che entrano nel muro dal lato delle cerniere),  2 cerniere che sorreggono la porta alla struttura d’acciaio murata. Le porte in classe 4 hanno 13 deviatori mobili, 8 rostri fissi e 3 cerniere. «Le chiavi sicure, quelle che sopportano le manipolazioni dei passpartout, sono quelle che vengono vendute con una speciale tessera per la duplicazione oppure quelle magnetiche» precisa Bertoncello «e le serrature devono avere una protezione in acciaio chiamata defender (un cilindro che le pone in rilievo rispetto alla porta e non può essere perforato con il trapano, ndr). 

FINESTRA

Tapparella blindata - 200 euro

Motore tapparella con sistema antisollevamento - 200 euro

Grate in classe 3 (servono 5 minuti di lavoro continuo per violarle) - 1000 euro

Grate in classe 4 (10 minuti di lavoro per metterle fuori uso) - 1.200 euro.

Le finestre blindate hanno costi esorbitanti (oltre 3 mila euro l’una) perché hanno il vetro antiproiettile o sfondamento. Meglio puntare sulle più economiche  tapparelle blindate (200 euro una finestra due ante, 350 una portafinestra). Ma attenzione: «vanno installate con  motori speciali dotati di sistema antisollevamento (250 euro), altrimenti sono inutili» spiega Bertoncello. Le inferriate sono un ottimo deterrente perché impongo al ladro che le vuole scassinare di lavorare in sospensione nel vuoto utilizzando utensili elettrici come seghetti e dischi diamantati. Come per le porte, devono avere determinati requisiti per essere sicure: «Quelle in classe 3 hanno bisogno di 5 minuti di lavoro continuo per violarle, mentre per quelle in classe 4 servono 10 minuti. Da non prendere nemmeno in considerazione quelle in classe 2» conclude Bertoncello.

ELETTRONICA

Allarme perimetrale e volumetrico – Circa 1.500 euro

Con l’aggiunta di due telecamere e controllo remoto via smartphone - 3.000 euro

Sensore di movimento controllabile da smartphone – Da 40 euro

Gruppo di continuità – Da 40 euro

A chi pensa che l’allarme non serve basti un dato: quasi l’80 per cento dei tentativi di furto vengono interrotti quando, al tentativo di effrazione, squilla la sirena. Perché siano efficaci, questi allarmi, devono avere una doppia modalità: perimetrale e volumetrica. La prima si ottiene collegando sensori alle tapparelle, la seconda installando rilevatori di movimento e termici in casa. In questo modo, quando si è in casa si può attivare solo la modalità perimetrica, mentre se si va via per il weekend si attiva anche quella volumetrica. I modelli più evoluti (1.500 euro per un appartamento da 120 metri quadrati) si comandano a distanza con una app sullo smartphone. Questi allarmi possono essere potenziati con l’aggiunta di videocamere per verificare cosa stia succedendo in casa e videoregistrare le immagini del furto e incastrare i ladri.   

Accanto ai classici allarmi con sirena, ancora la norma nelle case italiane, il nuovo trend tecnologico è legato al boom dell’internet delle cose. Degli oggetti connessi al web che consentono alla sicurezza domestica di fare un grosso salto di qualità, peraltro a prezzi contenuti rispetto alle soluzioni attuali. La parola d’ordine è fai da te: così come assembliamo con il cacciavite mobili e scaffali, possiamo costruire il nostro antifurto domestico in autonomia, senza contratti, modulandolo in base alle nostre esigenze. Come fosse un puzzle. Alcune aziende come l’americana SmartThings propongono sensori che si attivano quando rilevano un movimento, se un intruso spalanca una porta o una finestra, se qualcuno sposta un oggetto custodito in un cassetto. La notifica della possibile violazione arriva al nostro smartphone tramite una centralina connessa alla rete Wi-Fi domestica. Dovunque ci troviamo: in ufficio o dall’altra parte del mondo. E se i ladri staccano la corrente, basta un gruppo di continuità. Oppure è possibile scegliere soluzioni chiavi in mano come il Security Pack di Thomson: per 799 euro rileva l’apertura delle porte, i movimenti (sa distinguere quelli degli animali); ha un’autonomia fino a 24 ore in caso di interruzione dell’elettricità e un trasmettitore gsm, che entra in funzione quando la linea telefonica viene messa fuori uso. 

TELECAMERE

Kit di videosorveglianza con quattro telecamere in Full Hd e hard disk per salvare le riprese – Circa 650 euro

Videocamera connessa alla rete domestica con infrarossi per visione notturna – Circa 99 euro

Router Wi-Fi – Da 20 euro

Anche le videocamere di sorveglianza si sono evolute, possono essere installate facilmente da chiunque e non hanno bisogno di fili per comunicare con l’esterno: di nuovo, tutto passa dalla rete Wi-Fi domestica, che cattura il flusso delle immagini e le manda in diretta al nostro smartphone o tablet. Per vederle è sufficiente scaricare una app. Per esempio, prodotti come la Mydlink home monitor Hd di D-Link possono essere sistemati in qualsiasi angolo della casa, hanno gli infrarossi integrati per vedere al buio fino a cinque metri, un microfono e un rilevatore di movimento. Li usano per inviarci una notifica sulla tavoletta o sul cellulare se sentono un rumore sospetto, così possiamo guardare le immagini e, se notiamo un intruso, avvertire la polizia. Anche mentre siamo dall’altra parte dell’oceano. E per chi proprio non ama la tecnologia, ci sono sempre i vecchi deterrenti ma con qualcosina in più: come la finta telecamera con led rosso lampeggiante che non si scarica mai perché va a energia solare. Su Amazon si trova a meno di 20 euro.

ASSICURAZIONE

Il premio medio annuo pagato oggi in Italia per assicurare la casa contro i furti - Circa 70 euro

Quanto costa in media all’anno assicurare tutti i beni presenti in casa - 1 per cento del loro valore

Si dormono sonni molto più tranquilli dopo aver sottoscritto un’assicurazione che risarcisce in caso di una visita sgradita da parte dei ladri. «Ma attenzione, le polizze furto legate agli immobili si differenziano fra coperture a primo rischio assoluto o a valore intero» avverte Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it, sito dal quale è possibile comparare le offerte delle principali compagnie. Le assicurazioni a primo rischio, le più diffuse, costano meno: «Ma coprono» spiega «non il valore complessivo dei beni che si trovano nell’abitazione, ma solo una quota percentuale di esso». Per esempio, se i ladri portano via oggetti per 8 mila euro e la polizza paga il 20 per cento, otterremo 1.600 euro. «Chi opta invece per le polizze a valore intero» aggiunge Giacobbe «sarà coperto per una somma pari a tutto il valore dei beni presenti nell’abitazione, ovviamente se dichiarati». Questa seconda via costa di più: di norma l’1 per cento annuo. Così, se il massimale di danni da furto da coprire sarà di 10 mila euro, si spenderanno 100 euro ogni dodici mesi.  

VIGILANZA

Passaggio di una guardia giurata – 15 euro l’uno

Pacchetto di sei passaggi da dividere su due o tre notti – 85 euro

I vicini hanno mille occhi e orecchie, ma hanno il vizio di andare in vacanza. Per partire tranquilli, è possibile chiedere a un istituto di vigilanza di sorvegliare la propria casa. Un’auto passa davanti al cancello della villa o alla porta dell’abitazione e controlla che tutto sia in regola. Durante la notte, ma anche di giorno, specie a Ferragosto o in altre situazioni in cui la città assomiglia a un deserto. Grandi gruppi come Europ Assistance offrono pacchetti disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7. «Hanno costi trasparenti e sono molto comodi da attivare: basta chiamare un numero unico e si può pagare con carta di credito» spiega Graziano Cavallo, responsabile marketing dell’azienda per l’Italia. Molto gettonato è il servizio piantonamento: in caso di furto, quando si sta aspettando il fabbro o mentre l’artigiano sta già sostituendo una porta o una finestra sfondata, un vigilante sorveglia il perimetro. «In quei momenti» commenta Cavallo «non ci si sente al sicuro. La presenza di una guardia giurata aiuta anche a sciogliere la tensione».  

AUTODIFESA

2006 – L’ultima riforma del codice penale sulla legittima difesa

Ma cosa possiamo fare se troviamo un ladro in casa? «L’articolo 52 del codice penale riconosce il diritto all’autotutela nel privato domicilio» risponde l’avvocato Paola Ghirardelli, autrice del libro Legittima difesa (Edizioni Libreria Militare). «Significa» spiega «che siamo autorizzati a usare un’arma regolarmente detenuta o altri strumenti come un coltello o il palo di una scopa per proteggere noi stessi, i nostri beni o la nostra famiglia. Il requisito fondamentale è che l’offesa sia in corso, che il pericolo sia attuale, incombente». Detto in altri termini: se c’è il rischio che l’intruso ci aggredisca, è legittimo tentare di fermarlo; se lo colpiamo mentre sta fuggendo, magari alle spalle, passiamo dalla parte del torto. «Il nostro ordinamento» aggiunge Ghirardelli «tende a privilegiare sempre il bene vita. Perciò è più blando rispetto ad altri Paesi. Nello stato di New York, per esempio, è previsto che si possa sparare a chi sta compiendo un reato in casa. In Francia vige la presunzione di legittima difesa quando qualcuno si introduce in un appartamento di notte, dunque il processo non si istruisce, non si va nemmeno davanti al giudice; in Spagna chi entra in un’abitazione altrui sta compiendo un’aggressione. E dunque chi la subisce è libero di reagire di conseguenza».

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