Spazio

Viaggiatori del tempo: e se fossero già qui?

Un astrofisico americano propone di cercarli con Twitter e Facebook

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– Credits: iStock

Si può davvero viaggiare nel tempo? Chi di noi non se l’è domandato almeno una volta, sperando magari di tornare nel passato e cambiare il futuro, proprio come nei racconti o nei film di fantascienza? Se lo sono chiesto anche alcuni studenti in astrofisica della Michigan Technological University, discutendone con il loro professore, Robert Nemiroff, docente di cosmologia presso lo stesso ateneo.

Il dibattito però non verteva su come costruire ingegnose macchine del tempo o se le leggi fisiche permettessero questi mirabolanti viaggi, piuttosto su come individuare ipotetici visitatori provenienti dal futuro giunti a trovarci oggi, e nascosti qui, nel presente.

Immaginate infatti se tra cent’anni inventassero un dispositivo in grado di trasportare le persone a spasso nel tempo e che alcune fossero tornate indietro fino ai nostri giorni: come scovarle? La risposta degli studenti americani è stata ovvia: con Google.

Così, tra il serio e il faceto, Robert Nemiroff ha raccolto la stravagante provocazione dei suoi allievi e assieme a loro ha realizzato un vero e proprio studio accademico, con tanto di pubblicazione scientifica, su come trovare viaggiatori del tempo attraverso Twitter, Facebook e i motori di ricerca. Non è uno scherzo: l’articolo , che cita tra le fonti, oltre alle Equazioni di campo di Einstein, anche alcuni tra i titoli più famosi della filmografia hollywoodiana sul tema tra cui “Doctor Who” e la trilogia di “Ritorno al futuro”, è stato addirittura presentato all’American Astronomical Society meeting del 6 gennaio a Washington.

La strategia proposta si basa sul principio della preveggenza: chi proviene dal futuro ovviamente conosce già gli eventi prima che accadano; quindi se ci sono dei riferimenti in internet che fanno menzione a fatti antecedentemente alla data in cui sono accaduti, sono stati indubbiamente postati da un viaggiatore del tempo.

Per verificarlo, hanno eseguito una ricerca a tappeto con tutti i motori di ricerca di due tra gli avvenimenti più citati nel 2013: l’elezione di papa Francesco e la cometa Ison. Risultato: non esiste alcun post che parla della Ison prima della sua scoperta e neppure di Francesco I prima del 16 marzo. In più hanno twittato un appello a settembre 2013 chiedendo di rispondere entro la fine di agosto 2013 con gli hashtag "#ICanChangeThePast2” e “#ICannotChangeThePast2.” Nessuna risposta antecedente al tweet.

Allora non esistono viaggiatori del tempo? O semplicemente non hanno lasciato alcuna traccia su internet?

D’altronde, che cosa fareste voi, nel futuro, se aveste la possibilità di tornare indietro nel tempo: perdereste tempo a chattare con obsoleti social network o, come nel film “Ritorno al futuro parte II”, investireste badilate di soldi in speculazioni finanziarie e in scommesse sportive di cui già sapete il risultato, guardandovi bene dal pubblicizzarvi in rete?  Forse i ricercatori americani, che hanno specificato di non aver usato fondi pubblici per questa ricerca, non hanno preso in seria considerazione anche il lato venale della faccenda...

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