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Salute

Il microbioma del neonato predispone ad allergie e asma

La presenza di alcuni batteri intestinali nel primo mese di vita modifica il funzionamento del sistema immunitario

I microbi che vivono nell'intestino del bebè nel suo primo mese di vita potrebbero avere un impatto diretto sul sistema immunitario in via di sviluppo e aumentare il rischio di sviluppare allergie e asma nel corso dell'infanzia. Lo sostiene uno studio appena pubblicato sulla rivista Nature Medicine, secondo il quale la presenza di alcuni batteri specifici sarebbe collegata a un rischio doppio o triplo di sviluppare reazioni allergiche a due anni e asma all'età di quattro anni.

I batteri che modificano il sistema immunitario
Quello che accade in pratica è che una particolare composizione del microbioma produce molecole che riducono la presenza di un tipo di cellule immunitarie fondamentali per prevenire le allergie. Avere una quantità minore di queste cellule, secondo gli autori, porta a un sistema immunitario iperattivo e potrebbe condurre ad asma e infiammazione cronica dei polmoni.

"Attualmente", racconta Susan Lynch, professoressa associata di Medicina presso l'Università della California a San Francisco e autrice anziana dello studio, "i bambini hanno in genere sei o sette anni quando ricevono un diagnosi di asma, che non ha cura e deve essere gestita attraverso i farmaci. Ma se la genesi della malattia è visibile sotto forma di perturbazione della flora intestinale nelle primissime fasi della vita postnatale, questo solleva una questione interessante: potremmo riprogettare la comunità di microbi nei neonati a rischio per prevenire lo sviluppo dell'asma allergica?".

L'esposizione precoce protegge
Numerosi studi negli ultimi anni hanno trovato un legame tra l'esposizione precoce a batteri benefici nell'ambiente e una serie di effetti positivi sulla salute. L'allattamento al seno, il parto vaginale (al contrario del cesareo) e anche la presenza di cani in casa durante il primo anno di vita sono tutti associati con effetti protettivi contro le allergie e l'asma. Un recente studio condotto da un team di ricercatori della University of British Columbia ha suggerito che i bambini che all'età di tre mesi avevano bassi livelli di quattro tipi principali di batteri intestinali avevano decisamente più probabilità di mostrare segni premonitori di asma al loro primo compleanno rispetto ai neonati con livelli normali di questi microbi.

Sos asma
"La prevalenza dell'asma è raddoppiata nelle moderne società occidentalizzate circa ogni 20 anni negli ultimi 60 o 70 anni, quindi una strategia efficace per la prevenzione sta diventando una necessità urgente per la salute pubblica", spiega Homer Boushey, professore di Medicina presso la UCSF, e membro del team di ricerca. Il nuovo studio è tra i primi ad andare oltre la semplice catalogazione delle differenze microbiche tra i bambini che hanno e non hanno l'asma: "Focalizzando l'attenzione sulle differenze nelle funzioni microbiche - nei loro prodotti metabolici e nei loro effetti sulla funzione immunitaria - questo tipo di studio aiuta a definire il percorso che dovremo seguire per prevenire questa malattia".

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