Sanremo 2020: le pagelle della seconda serata
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Sanremo 2020: le pagelle della seconda serata
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Sanremo 2020: le pagelle della seconda serata

Brillano Rancore, Tosca e i Pinguini Tattici Nucleari. Per il resto, calma piatta o quasi. Al primo posto, nella classifica generale provvisoria, Viceversa di Francesco Gabbani

Dopo il siparietto non proprio elettrizzante di Fiorello in versione Maria De Filippi, il Festival inizia con le Nuove Proposte. Fasma versus Martinelli e Lula. Il voto della giuria demoscopica premia Fasma. Nella seconda sfida si affrontano Marco Sentieri e Matteo Faustini. Passa Sentieri e, finalmente, arriva il turno dei 12 big che non si sono esibiti nella prima serata.

PIERO PELU' – Gigante

Testo: Piero Pelù
Musica: Piero Pelù e Luca Chiaravalli

Il rocker e il nonno nella stessa persona, Piero Pelù, icona del rock italiano per la prima volta al Festival dopo 40 anni di carriera. Il gigante di cui canta al Festival è il nipote. Nobile l'intento, ma il pezzo non decolla, nonostante il ritornello molto "catchy", e resta un rock a tinte pop, molto ritmato ma poco incisivo. Difficile prescindere dalle canzoni che hanno contrassegnato i quattro decenni della sua gloriosa storia. Voto 5,5



Piero Pelù ANSA



ELETTRA LAMBORGHINI – Musica (e il resto scompare)

Testo: Davide Petrella

Musica: Michele Canova

Dop Pem Pem il suo primo hit, approda a Sanremo cantando Innamorata di un cabron, esta es la historia de un amor. Tra chitarre latineggianti e reggaeton si procede ineluttabilmente senza scossoni per tre minuti. Nel segno della monotonia. Anche vocale. E questo sarebbe un pezzo per il Festival della canzone italiana? Mah... Voto 4,5


ENRICO NIGIOTTI – Baciami adesso

Testo e musica: Enrico Nigiotti

Una ballad per parlare di una relazione molto intensa. Romanticismo in chiave pop rock senza troppi fronzoli. Nigiotti ha voce, ma la parte più vitale del pezzo è il solo di chitarra che però dura troppo poco e si interrompe sul più bello. Poi, si riprende senza troppa originalità con un prolungato «Baciami baciami adesso». Voto 5,5.


LEVANTE – Tikibombom

Testo e musica: Claudia Lagona

Dedicato a chi non segue il branco, agli ultimi della fila. Rispetto alle canzoni che l'hanno preceduta si viaggia un altro livello di interpretazione e scrittura. Niente di epocale, ma un pezzo interessante che Levante interpreta fedele al suo stile e al suo mondo sonoro. Voto: 6


PINGUINI TATTICI NUCLEARI – Ringo Starr

Testo e musica: Riccardo Zanotti

Trascinanti, sorprendenti, e probabilmente sconosciuti alla maggior parte del pubblico televisivo. Il primo momento di vitalità artistica della serata. Fiati, chitarre funky e tanto ritmo. L'effetto è un po' quello dello Stato Sociale, ma con una marcia in più. Se non altro il tentativo di andare oltre gli stereotipi festivalieri. «In un mondo di John e di Paul io sono Ringo Starr» cantano. Ma, in fondo, a pensarci bene, non doveva essere poi così male essere Ringo. Ah, per chi non lo ricordasse, era il batterista dei Beatles... Voto: 6,5



Tiziano Ferro e Massimo Ranieri: Perdere l'amore ANSA


TOSCA – Ho amato tutto

Testo e musica: Pietro Cantarelli

Nettamente uno dei pezzi più intensi del festival. Ad accendere la magia bastano una voce e un pianoforte quando c'è una canzone degna di questo nome. Che funziona benissimo anche senza un refrain accattivante. Classe, eleganza e raffinatezza. Doti rare in quest'era della musica dove il must è blaterare strofe incomprensibili con voci robotiche. Voto: 7



La reunion dei Ricchi e Poveri: standing ovation all'Ariston ANSA


FRANCESCO GABBANI – Viceversa

Testo: Francesco Gabbani e Pacifico
Musica: Francesco Gabbani

Chi si aspettava una nuova Occidentali's karma rimarrà deluso. Viceversa non è un tormentone dance, ma una canzone d'amore che esalta le doti di interprete di Gabbani. Che alle prese con una ballad se la cava egregiamente anche come frontman. Molto efficace, poi, il crescendo finale. Indubbiamente il pezzo che ha più chance di conquistare l'airplay radiofonico. Voto: 6,5


PAOLO JANNACCI – Voglio parlarti adesso

Testo: Andrea Bonomo e Paolo Jannacci
Musica: Emiliano Bassi e Maurizio Bassi


Al debutto come cantante a Sanremo, presenta un pezzo dedicato alla figlia. Voglio parlarti adesso è una canzone intensa, interpretata con il giusto pathos. Leggera nell'arrangiamento, a base di piano ed archi, ma profonda. Voto: 6



Zucchero all'Ariston Ansa


RANCORE – Eden

Testo: Rancore

Musica: Dario Faini


Piano classicheggiante, archi e il flow di uno che il rap ce l'ha nel sangue. Il testo è forte e cita l'11 settembre, la Siria, l'Iraq. E poi c'è quel ta ta ta che entra in testa e non se ne va più. Uno dei pezzi più a fuoco del festival, coerente con il percorso artistico di chi lo interpreta. In un mondo normale se la giocherebbe per vincere. Voto: 7,5


JUNIOR CALLY – No grazie

Testo: Junio Cally, Jacopo Angelo Ettorre
Musica: Jacopo Angelo Ettorre, Federico Mercuri, Giordano Cremona, Eugenio Davide Maimone e Leonardo Grillotti

Dopo le polemiche, la musica. All'una di notte... Il pezzo di Junior Cally è un rap a tinte rock con tante chitarre, potente incisivo e per nulla buonista. Nel mirino i due Mattei della politica italiana e la dittatura del politicamente corretto. «Dovrei puntare il dito contro/ E fare il populista/ Non fare niente tutto il giorno/ E proclamarmi artista/ No no/ No no no grazie». Comunque vada all'Ariston, non passerà inosservato. Voto: 6


GIORDANA ANGI – Come mia madre

Testo e musica: Giordana Angi, Manuel Finotti

Ha voce e personalità e in questo testo-lettera alla madre le tira fuori entrambe. Peccato che la melodia non sia tra le più originali. Non è certo il suono della generazione rap, ma qualche possibilità di raggiungere un altro tipo di pubblico, dai gusti più classici, ce l'ha. Voto: 5,5


MICHELE ZARRILLO – Nell'estasi o nel fango

Testo: Valentina Parisse

Musica: Michele Zarrillo

Un veterano del Festival dove ha gareggiato per ben tredici volte. Anche questa è una canzone d'amore caratterizzata da un arrangiamento pop rock di un'altra era della musica. Ma Zarrillo è Zarrillo, e anche quando c'è da usare il falsetto non si tira certo indietro. Voto: 6

Alla 1,28 Amadeus annuncia l'arrivo della classifica basata sui voti della giuria demoscopica (relativi alla seconda serata) che spedisce all'ultimo posto Junior Cally e al penultimo Rancore... In testa nella classifica generale provvisoria c'è Francesco Gabbani con Viceversa.




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