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Proxima, mano tesa ai migranti

Nel pieno di una crisi migratoria che prosegue da diversi anni, i migranti vittime di tratta non possono muoversi liberamente, giunti a destinazione sono trattenuti contro la propria volontà e costretti a lavorare per provvedere ai bisogni dei trafficanti sia di natura economica che sessuale. Nella città di Ragusa la cooperativa sociale Proxima ha avviato diversi progetti come un orto e un laboratorio tessile, rivolti alle vittime di tratta e di sfruttamento, con l’obbiettivo di realizzare  un processo di empowerment di gruppo e individuale per trasformare le competenze dei ragazzi in opportunità di lavoro e riscatto sociale, togliendoli dalle mani dei trafficanti. Un’opportunità di tutela e protezione, un’alternativa all’incertezza della strada e alla schiavitù, che contribuisce anche a costruire una risorsa fondamentale per le indagini sulla rete di smercio di esseri umani.
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