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Tecnologia

Il prossimo target smartphone da conquistare? I senior

Wiko rilancia il modello di smartphone pensato per tutti, anche i non più giovani, che vogliono comunque avere con sé un dispositivo dalle potenzialità digitali

Il pubblico abituale della telefonia mobile non ne può più di telefonini tutti uguali e sempre più costosi? Allora viriamo verso altro, ad esempio l'audience dei senior. Dopo anni passati a insegnare ai non più giovani come si usa la digitalizzazione, adesso le compagnie realizzaziono prodotti pensati apposta per loro.

Ci siamo occupati in passato di Doro, un marchio nato proprio come risposta alle esigenze di connettività telefonica per gli over 65 ma adesso anche i brand più noti si spingono verso altri lidi. L'esempio ultimo è Wiko, che ha rilanciato il modello Y80 in occasione della Festa dei Nonni del 2 ottobre, già visto come esemplare per i ragazzi.

Come è fatto

Wiko Y80 ha, ad esempio, preinstallata l’app Simple Mode, che consente di usare lo smartphone in maniera più facile: le applicazioni principali, le impostazioni selezionate, meteo, data, ora e i contatti preferiti sono visualizzati in un’unica schermata. Il display HD+ da 5,99 pollici è in formato widescreen 18:9 dai bordi ridotti, per assomigliare ai telefonini dei nipoti.

Batteria e fotocamera

A bordo una batteria da 4.000 mAh per un’autonomia di oltre una giornata di utilizzo. Sul retro c'è la doppia fotocamera da 13 MP + 2 MP e viene venduto in tre colori con finiture opache: Gradient Dark Blue, Gradient Bleen e Gold. Il prezzo è abbordabile, di 99,99 euro.

La ricerca di Nielsen

Proprio in occasione della Festa dei Nonni, Wiko si è interrogata su quale sia lo smartphone più adatto agli over 65 anni e, più genericamente, ai senior, chiedendo a Nielsen di indagare sulla questione. Tra i primi elementi da prendere in considerazione, la facilità di utilizzo insieme al rapporto qualità-prezzo, due delle caratteristiche che, secondo la compagnia francese, fanno da cardine al modello Y80.

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Antonino Caffo

Nato un anno prima dell’urlo di Tardelli al Mondiale, dopo una vita passata tra Benevento e Roma torno a Milano nel cui hinterland avevo emesso il primo vagito. Scrivo sul web e per il web da una quindicina di anni, prima per passione poi per lavoro. Giornalista, mi sono formato su temi legati al mondo della tecnologia, social network e hacking. Mi trovate sempre online, se non rispondo starò dormendo, se rispondo e sto dormendo non sono io. "A volte credo che la mia vita sia un continuo susseguirsi di Enigmi" (Guybrush Threepwood, temibile pirata).

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