All’anagrafe è Elizabeth Eaton Rosenthal, ma a New York e soprattutto sul web, tutti la conoscono semplicemente come “The Green Lady of Brooklyn”.
Ottantacinque anni, canadese di origine e un profilo Instagram (@greenladyofbrooklyn) di oltre ottocentomila followers, la “Dama in Verde” ha lavorato per oltre cinquant’anni come artista e designer tessile nell’alta moda; un giorno non ben definito di ventisei anni fa si veste di verde, e decide che quello sarebbe stato il colore della sua vita. Eccentrica e irresistibile come lo è sempre stata.
In una vibrante e rivoluzionaria New York degli Anni Sessanta, Elisabeth incontra Robert Rosenthal, artista e, proprio come lei, storico del tessuto. Due giovani artisti ventenni, che non potevano che incontrarsi nello scenario bohémien dell’East Village: si innamorano, e dopo quasi sessant’anni, continuano a condividere passione e lavoro, gestendo nel loro studio tessile, una sterminata collezione di stoffe vintage.
In quel giorno non ben definito di tanto tempo fa, dicevamo, grazie alla decisione di quegli abiti verdi, scelti forse senza pensarci troppo, inizia a percepire una fortissima sensazione di positività, gioia e connessione con la natura. Da lì inizia la sua vita a tinta unica, una vera e propria filosofia. Vestiti, monili, capelli (che si tinge personalmente), fino agli occhiali da vista, e smalto per unghie: è tutto rigorosamente verde.
E nemmeno a dirlo anche tutto l’arredamento di casa è della stessa nuance verde lime (o mela): piatti, spazzolini da denti, tavoli, sedie, fino alla porta d’ingresso, unico punto colorato della via, decorata dalle tipiche casette in mattoni rossi.
“È il colore più felice del mondo per me. Quando mi vesto di verde portando un sorriso, le persone attorno a me sorridono a loro volta.”
E così è in realtà: a Carroll Gardens (Brooklyn), ma in realtà in tutta la Grande Mela, è quasi un’istituzione: residenti, turisti e celebrità che la incrociano mentre passeggia o in metropolitana, la salutano e le chiedono di fare selfie (Elisabeth è sempre disponibilissima), e non sono in pochi a lasciarle fuori casa piantine e regalini … verdi.
“L’unico a non essere verde” è fortunatamente il marito Robert che, pur amando e sostenendo la scelta della moglie, vira verso scelte più tenui e sobrie.
“Se mi vestissi di verde anch’io – ironizza Robert – le persone si spaventerebbero a vederci camminare insieme! Invece viaggiare con lei è un’esperienza bellissima: la gente sorride, la saluta dalle auto e la ringrazia per la gioia che trasmette.”
Il verde è uno dei colori più affascinanti della nostra percezione, quello per cui i nostri occhi hanno la maggiore sensibilità. La “Dopamine Dressing”, è l’idea che gli abiti e i colori che indossiamo possano stimolare la produzione di dopamina nel cervello, influenzando direttamente il nostro umore.
Simbolicamente e psicologicamente, il verde lime rappresenta energia, eccentricità e gioia, comunicando entusiasmo, creatività, giovinezza e anticonformismo.
Non è un caso, quindi, che la Green Lady abbia scelto proprio queste tonalità fresche e solari: non per moda o ricerca di notorietà, ma per indossare e diffondere vere e proprie antenne di ottimismo visivo!
