Nome: Gina, cognome: Francon, parentela: zia, professione: portinaia di Palazzo Chigi.
Questo è il personaggio dall’autentica verve veneta reso virale dall’altrettanto verace e ironica Annagaia Marchioro, attrice professionista dotata di acuta intelligenza ed estro brillante.
Originaria di un paesino in provincia di Venezia si trasferisce a Milano dove si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, lavora in teatro, televisione e cinema; dal 2023 fa parte del cast di Standup su Comedy Central e l’anno scorso Sky le ha dedicato una monografica.
Da febbraio è sui palcoscenici di tutta Italia con “Fulminata – La speranza è l’ultima a morire”, con la regia di Teresa Mannino; uno spettacolo frizzante, travolgente e intimo, che racconta con leggerezza e profondità la vita complicata ma piena di desideri della donna di oggi.
Intervistare Annagaia è particolarmente piacevole, perché – oltre a essere un’inguaribile ottimista come ama definirsi – ogni risposta è accompagnata da una risata esplosiva, genuina e sincera.
Le prossime date saranno Monza l’8 marzo, Genova il 19, Vigevano il 26 per poi percorrere tutta la penisola.
Annagaia, sei un’attrice diplomata alla “Paolo Grassi” di Milano: quando hai scoperto la tua vena comica?
In realtà fin da subito, appena uscita dalla Paolo Grassi alla molta prosa, ho affiancato ruoli comici, spettacoli divertenti scritti da me. Ho lavorato anche con Serena Dandini e Claudio Bisio. In questa fase della mia vita sta diventando preponderante la parte autoriale di attrice comica e drammaturga.
Stare sola sul palco è una cosa che mi piace molto (come del resto condividerlo). I miei spettacoli sono sempre pieni di personaggi. Chi viene ad assiste a un mio monologo, capisce subito che attorno a me gravitano più persone, alcune di loro dentro di me! Oltre a essere dominata da diversi personaggi, però, sono anche circondata da persone che mi aiutano a realizzare e costruire lo spettacolo.”
Personaggi come la mitica Gina Francon
“Il mio percorso social è iniziato in concomitanza con il Covid, dove noi attori abbiamo perso tutto. Io ero in tournée con Shakespeare e ho dovuto smettere. Sono da subito diventata virale proprio con Gina Francon, “mia zia”, la portinaia di Palazzo Chigi. Molte volte mi hanno addirittura chiesto se fossimo due persone distinte!
Io sono un’attrice caratterista: quando mi lego i capelli e inforco gli occhiali, la Gina s’impossessa di me con tutta la sua peculiare personalità. Quando a volte non trovo le risposte in Annagaia, mi immedesimo nella Gina Francon e lì le risposte arrivano! È la mia parte alcoolizzata e saggia probabilmente! Adesso è iniziato anche un progetto con Il Mattino di Padova e la Rete Nord Est dove io e la zia Gina realizziamo dei video per portare il dialetto veneto a un livello comprensibile a chiunque.”
Da febbraio sei a teatro con “Fulminata”, regia di Teresa Mannino
“È il nostro primo lavoro insieme e la prima regia di Teresa, una collaborazione che è si è rivelata bellissima, cosa che non si può mai dare per scontata a priori.”
Teresa Mannino di te dichiara: “Lavorare con Annagaia è stato davvero divertente, ha un talento raro, l’intelligenza. Sul palco è travolgente, generosissima col pubblico. Insomma più che fulminata è scintillante.” Cos’hai imparato da lei?
“Teresa, praticamente, mi ha fatto da tutor. Innanzitutto mi ha aiutato a costruire questo spettacolo; lei è una persona molto precisa, determinata e schietta. Io sono sempre aperta a mille strade, Teresa mi ha aiutato, chiudendomi le ipotesi. È contenitiva e ha una grande esperienza, il suo sguardo è interessante e capace di prendere una fascia di età più ampia. Una cosa molto bella che mi ha regalato Teresa, è stata l’estrema fiducia.
Mi ha ribadito l’importanza di assumermi le responsabilità di quello che dico. Non che io non l’abbia, sono un’attrice che si è sempre presa le proprie responsabilità, però lei è molto chiara anche nelle scelte di regia e drammaturgia. Se non ti è chiara la necessità, mi ha ripetuto spesso, lasciamola perdere.”
Sei mamma di Nina di quattro anni: nel tuo spettacolo racconti come diventare genitori oggi sia, insieme, un atto eroico e folle
“Fulminata racconta il confrontarsi con la genitorialità, con il desiderio di diventare genitori. Nello spettacolo racconto la mia avventura in un clima super comico che però fa molto riflettere. Una costante dello spettacolo sono il mio gruppo di amiche: la famiglia che ti scegli. Persone con cui mi confronto ogni volta che ho un problema, per trovare delle soluzioni, la maggior parte delle volte, improbabili. E anche su questo tema non mancheranno consigli strampalati!
È uno spettacolo che affronta la maternità, ma la maternità non è il main focus; si parla di desideri, fallimenti, speranze e ripartenze.”
Spettacolo dalle recensioni davvero positive
“I primi commenti sono entusiastici. Mi dicono che ho fatto ridere tanto, ma anche riflettere. Questo spettacolo ne è un buon compromesso.
Si rilette perché racconto una storia, anni di stand up comedy mi hanno abituata a raccontare parte della mia sfera personale: per poter ottenere l’unicità, si deve attingere dal proprio vissuto, riscrivendolo e rielaborandolo.
Mi piace molto mescolare un’anima più comica e una più amara, lasciare un momento delicatamente catartico aiuta la comicità. Un commento che mi ha inorgoglita è che è uno spettacolo inaspettato: tutte le volte che sembra stia andando in una direzione, sorprendentemente il pubblico si ritrova verso una rotta che non immaginava.
È uno spettacolo utile a esorcizzare le separazioni e le ferite amorose.
Insomma, è uno spettacolo sul caos di una donna quarantenne, in Italia, che vorrebbe delle risposte e invece le arrivano solo domande e bollette da pagare!”
