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Agatha Christie, 50 anni fa l’addio alla regina del giallo

Agatha Christie, 50 anni fa l’addio alla regina del giallo

Il 12 gennaio saranno passati cinquant’anni dalla morte di Agatha Christie, romanziera di gialli più amata del mondo

“Hercule Poirot, a Belgian detective who became internationally famous, has died in England. His age was unknown.”

6 agosto 1975. Per la prima (e unica) volta in tutta la sua storia, il “The New York Times” pubblica, e lo fa in prima pagina, il necrologio di un personaggio di fantasia, entrato irrimediabilmente a far parte della vita di milioni di persone.

Con il romanzo “Curtain – Sipario!” scritto diversi anni prima, Agatha Christie pone fine alle avventure (e alle acutissime cellule grigie) dell’investigatore più famoso del mondo, il suo investigatore, quell’ometto dai baffi estremamente curati e la testa a forma d’uovo. Lo saluta nello stesso posto in cui l’aveva fatto conoscere al mondo intero: Styles Court. Lo saluta, perché è ormai consapevole che lei non avrebbe più scritto.

Il 12 gennaio saranno 50 anni dalla scomparsa della regina del giallo, la scrittrice inglese più tradotta nella storia dopo William Shakespeare, Agatha Mary Clarissa Miller Christie.

Si potrebbe pensare che uno scrittore trasponga nei propri racconti storie e realtà non vissute: la vita della romanziera dall’eleganza stilistica, invece, è stata piena almeno quanto i suoi romanzi.

Conosce il suo primo marito Archibald Christie a un ballo, l’innamoramento è veloce e si sposano il pomeriggio di una vigilia di Natale, mentre Archibald è in licenza durante la Prima Guerra Mondiale. Il matrimonio finisce nel 1926, quando Archi, innamorato di un’altra, decide di passare il weekend con l’amante. Ecco accadere allora quello che resterà (ancora oggi) il mistero della Christie, facendole conquistare nuovamente la prima pagina del New York Times: una scomparsa di dieci giorni nel nulla. Dieci giorni nei quali addirittura Sir Arthur Conan Doyle contattò una medium, donandole un guanto della scrittrice per farla ritrovare. Mrs. Christie fu ritrovata viva e in buona salute in un hotel dello Yorkshire, e c’è chi insinua perfino, che abbia pianificato il suicidio per far accusare di omicidio l’amante del marito.

Fortunatamente, l’affranta signora Christie, un paio d’anni più tardi, conosce durante una gita in uno scavo in Iraq, il suo secondo marito, Max Mallowan, un illustre archeologo di ben tredici anni più giovane di lei. E se, con Archi, aveva viaggiato in Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda e Hawaii, grazie a Max scopre tutti i segreti dell’Oriente. Leggendo “Assassinio sull’Orient Express” o “La Domatrice”, ci si immerge in luoghi magici; raccontando i suoi romanzi, Agatha Christie, racconta Istanbul, Petra e la meravigliosa Baghdad oggi scomparsa. Mentre si cercano informazioni sull’assassino, si assorbono paesaggi di un’altra epoca, quando le meraviglie del Medio Oriente erano libere da guerre.

Agatha Christie era e continua a essere un concentrato di genialità, estro e conoscenza. Grazie al suo lavoro di infermiera volontaria, di farmacista nell’University College Hospital di Londra e alla passione per la botanica, sa far compiere delitti con tallio, belladonna,  stricnina e cicuta con una destrezza e maestria che solo i suoi due pupilli riescono a svelare. Hercule Poirot (con cui ebbe un rapporto di amore-odio, arrivando a definirlo “insopportabile”) e soprattutto la dolce, ma testarda Miss Jane Marple, personaggio ispirato proprio dalla nonna di Agatha. Sia la nonna che l’arzilla vecchietta di St. Mary Mead si aspettavano sempre il peggio di tutti e di tutto, trovandosi, di solito, ad aver ragione!

Agatha Christie chiude gli occhi il 12 gennaio 1976, all’età di ottantacinque anni, ottantacinque anni in cui la scrittrice, promossa a dama commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 1971, ha creato intrighi e delitti non cruenti, ingegnosi e conditi con quel lieto fine sempre gradito al lettore. Capace di tirare le fila e far intravedere il colpo di scena  fino all’ultimo romanzo, Lady Christie rimane a pieno titolo la regina incontrastata del giallo!

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