Un plebiscito per Trento. Tra le dieci città toccate quest’anno dal tour di Panorama d’Italia è il capoluogo del Trentino la località dove gli italiani vorrebbero trasferirsi e dove si trova la migliore qualità della vita. Tra le tappe che hanno attraverso l’Italia da Nord e Sud, coinvolgendo 110 mila persone con 215 eventi e più di 4 milioni di contatti sul web, il 25,6 per cento del campione interpellato da Euromedia Research ha scelto come destinazione per una nuova vita Trento, seguita con grande distacco da Pisa (9,9 per cento delle preferenze), Modena (8,8 per cento), Spoleto (6,1 per cento), Napoli (5,8 per cento), Vicenza (4,6 per cento), Bari (2,8 per cento), Varese (2,2 per cento), Palermo (1,4 per cento) e Matera (0,4 per cento).

 


Trento, toccata dal tour di Panorama d’Italia in settembre, è risultata sia la meta dove gli italiani si trasferirebbero più volentieri, sia la capitale italiana della qualità della vita con il 52,8 per cento dei consensi. Ad attirare a Trento gli italiani sono, nell’ordine, la bellezza dell’ambiente, le opportunità di lavoro e quelle per i giovani. Un mix ottimale di benessere, occupazione e prospettive per le generazioni future. «Sono felice che la mia città sia in testa alle preferenze» dice a Panorama il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, «e non mi sorprende che gli intervistati abbiano messo al primo posto la bellezza del nostro territorio: Trento si trova in una conca pianeggiante ricca di verde, ma ha la fortuna che a soli 15 minuti di auto ci si può immergere tra montagne e boschi incontaminati».
Luoghi che attirano ogni anno milioni di turisti e che si traducono in migliaia di posti di lavoro per i residenti. «Anche a Trento c’è disoccupazione» dice il sindaco «ma il turismo, compreso quello culturale e museale, ci sostiene e ha ricadute positive su commercio e terziario». E poi c’è il capitolo giovani. «Senza innovazione non c’è futuro e a Trento sono tanti i centri di ricerca applicata che lavorano per grandi aziende italiane e internazionali» continua il sindaco «ma anche start-up sostenute dall’ente pubblico e dai privati». Tutte opportunità per i giovani che stanno riscoprendo persino l’agricoltura, rigorosamente biologica, magari dopo la laurea all’Università della città che ogni anno abilita 3 mila dottori, di cui la metà trentini e l’altra metà provenienti da tutt’Italia e dall’estero.
L’ambiente è anche la ragione fondamentale per cui gli italiani si trasferirebbero a Pisa, città al vertice nel nostro Paese per la lotta all’inquinamento da polveri sottili, un riconoscimento che ha ottenuto puntando sul trasporto pubblico con la zona a traffico limitato più ampia d’Italia e con grandi isole pedonali, e dove il Centro nazionale delle ricerche si sta trasformando nella prima «smart area» nazionale, un laboratorio digitale diffuso di 130 mila metri quadrati.
Il lavoro, invece, porterebbe gli intervistati da Euromedia Research a vivere a Modena. La città emiliana è da sempre la capitale della meccanica e delle auto di lusso, e anche in futuro non tradirà questa vocazione con la realizzazione di un centro ricerche targato Maserati che darà impiego a 1.600 persone.
La bellezza del territorio, la natura incontaminata e il patrimonio architettonico sono le ragioni per trasferirsi invece a Spoleto, unica città non capoluogo di provincia del tour 2015 di «Panorama d’Italia». «Il territorio è la nostra prima ricchezza e per questo abbiamo deciso di bloccare il consumo di nuovo suolo» conferma Fabrizio Cardarelli, primo cittadino del gioiello umbro. Un patrimonio green da tutelare, ma su cui le nuove generazioni possono costruire il loro futuro. «Un esempio concreto è la pista ciclabile che collega Assisi a Narni: molti giovani hanno aperto delle micro-imprese che offrono servizi ai turisti e quelli stranieri sono già cresciuti del 7 per cento».
Intanto Panorama si è già rimesso in viaggio per selezionare le dieci città del tour 2016 di «Panorama d’Italia» che partirà la prossima primavera con tante novità

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