Panorama d'Italia premia gli studenti più meritevoli. E così si allunga la lista degli allievi che, da tutta Italia, hanno aderito al concorso "100 libri per la scuola” indetto dal magazine Mondadori.

A Caserta sono state due le studentesse che, grazie a una mail dal contenuto brillante inviata alla redazione del settimanale, hanno risposto alla domanda: "Qual è il tuo libro preferito?". Le due ragazze si sono aggiudicate, in questo modo, un premio di 100 libri ciascuna per la biblioteca del proprio istituto. Di seguito le loro recensioni.

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Savuliak Ilona - 4H Istituto I.S.I.S.S. Terra di Lavoro di Caserta

Il libro di cui voglio parlarvi oggi è "La formula del cuore" di Catherine Ryan Hyde. Tutto ha inizio con il compito che Reuben St. Clair, insegnante in una scuola media, assegna ai suoi studenti "Pensate ad un modo per cambiare il mondo, poi mettetelo in pratica"

Trevor McKinney è un ragazzo di 12 anni che aveva una vita difficoltosa a causa della madre ex-alcolizzata e del padre che lo aveva abbondonato. Nonostante tutto diventa un ragazzo che vuole cambiare il mondo. Trevor inventa una formula semplice, chiamata: "La formula del cuore"; una gara fantastica di buone azioni. In effetti, bisognava fare un favore a 3 persone che a loro volta avrebbero fatto lo stesso ad altre 3, una sorta di moltiplicazione delle bontà che avrebbe avuto come risultato sicuro un mondo migliore. Nonostante l’età così giovane, Trevor non si arrende davanti alle difficoltà e continua a portare avanti il suo sogno. Alla fine nessuno resterà indifferente di fronte alle azioni che toccano il cuore.

Quando leggi questo libro hai anche tu voglia di applicare questa formula, e nasce dentro te il desiderio di cambiare. Porterò questo libro sempre nel mio cuore, perché è diventato per me fonte d' ispirazione. La realtà è dura e il mondo è lontano dal Paradiso, però se abbiamo la forza, la voglia e il coraggio possiamo cambiare tutto. Non dobbiamo aspettare l'opportunità dobbiamo crearla. Ogni individuo può contribuire a cambiare le cose e non ci possono essere scuse, se un bambino può cambiare il mondo, significa che lo può fare ognuno di noi. Solo la fiducia ci fa andare avanti perché tutti siamo dotati di una forza immensa che possiamo utilizzare per realizzare i nostri obiettivi. Dobbiamo eliminare i limiti presenti nella nostra mente, perché proprio là tutto ha inizio. I bambini hanno molto da insegnare; la prima cosa: “sognare”. Per poter realizzare i nostri sogni, dobbiamo avere stima di noi stessi; ogni volta prima di arrenderci, dobbiamo fare come Trevor; il bambino dal grande spirito di iniziativa… Se vogliamo cambiare la realtà dobbiamo solamente fare qualcosa per gli altri, perché anche un piccolo favore può  avere grande valore, e possiamo trovare la chiave per aprire i cuori di tutti.

Anna Lama - V Sez. H Indirizzo Turistico Istituto I.S.I.S.S. Terra di Lavoro di Caserta

A volte si sente il bisogno di estraniarsi dalla realtà, rifugiarsi in un luogo tranquillo e lasciarsi trasportare dalla lettura di un buon libro; io, una sera di dicembre, per farlo, ho scelto proprio Seta, una storia breve ma intensa, misteriosa, capace di catturarmi e travolgermi, portandomi in un luogo lontano, in un paese ancora sconosciuto nell’Ottocento, il Giappone. Una terra "ai confini del mondo’’, dove mai nessuno vi si era spinto, neanche la terribile epidemia che colpì tutti gli allevamenti europei di bachi da seta; e che costrinse Hervé Joncour a lasciare la cittadina di Lavilledieu, in Francia, dove viveva serenamente con la moglie Helène.

L’uomo, per vivere, comprava e vendeva bachi da seta, quando le filande andarono in crisi a causa dell’epidemia, fu scelto proprio lui per affrontare il lungo viaggio, fino alla fine del mondo, l'Oriente. In quella terra tanto grande quanto arcana, comprò i bachi da Hara Kei, uomo tenebroso e rispettabile, sempre in compagnia di una giovane fanciulla, "i suoi occhi non avevano un taglio orientale", ciò incuriosì Hervé che se ne innamorò perdutamente, tanto da ritornare solo per vederla.

Quando scoppiò la guerra civile al commerciante venne ordinato di non tornare mai più, "l’ultima cosa che vide furono gli occhi di lei, fissi nei suoi, perfettamente muti"; infatti, i due non riuscirono mai a parlarsi, il loro amore impossibile, senza alcuna sicurezza, era fatto di sguardi, "Per mille volte cercò gli occhi di lei, e per mille volte lei trovò i suoi. Era una specie di triste danza, segreta e impotente". L’unica certezza era Helène ma Hervé se ne accorse troppo tardi, lei si ammalò, mentre l’uomo soffriva di malinconia. "È uno strano dolore, morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai". Ma l'amore che tanto desiderava, l'uomo lo aveva già, la moglie era stata sempre lì ad aspettarlo, avendo fede, anche quando lo credeva morto o perso chissà dove.

L'essere umano non si rende conto di ciò che possiede, perchè troppo desideroso e impegnato a rincorrere quel qualcosa di nuovo, di proibito, ignoto. Non sa apprezzare chi ha accanto e ciò che lo circonda. Hervé ricevette una lettera in ideogrammi Giapponesi che alla fine della storia si scoprirà non essere di chi pensava, da qui il racconto prenderà una piega diversa, penserete alle vicende sotto un altro punto di vista, sotto il punto di vista di un personaggio quasi assente ma che poi sarà il fulcro del racconto e che farà riflettere perchè almeno una volta nella vita tutti sono stati al suo posto. Seta è un libro da leggere e rileggere, avvolgente e delicato, proprio come la seta... ma anche intrigante e nel quale ci sarà sempre qualcosa di nascosto, su cui non ci si è soffermati abbastanza a sorprendervi.

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