Omofollia di Mattia Cesari
Rizzoli
Lifestyle

#omofobia in 10 libri (+1)

"In natura l’omosessualità esiste in almeno 450 specie. L’omofobia esiste in una sola specie. Quella che dovrebbe essere la più intelligente. Dovrebbe"

Omofollia di Mattia CesariOmofollia di Mattia Cesari (particolare della cover)Rizzoli

Omofollia di Mattia Cesari
Gita di terza elementare, tutti in pullman, destinazione la necropoli etrusca di Cerveteri. Due bambine di un’altra classe sedute sul sedile davanti si girano verso di me. Una allunga la mano e mi afferra una ciocca lunga e bionda di capelli. Non tira, li accarezza stupita e dice: «Come ti chiami?».
«Mattia.»
«Mh-mh. E perché hai i capelli da femmina?»
Non lo sapevo che quelli fossero «capelli da femmina». Per me erano i capelli come li portava quel figo di mio padre e gli avevo chiesto di lasciarmeli crescere proprio come i suoi, ma evidentemente su di me l’effetto era, come dire, diverso”.
Da quel momento, anno dopo anno, Mattia inizia a vedere le cose da un altro punto di vista, a riconoscere e accettare gradualmente la sua identità sessuale, a confrontarsi con l’ottusità della gente, quella che lui definisce “omofollia”, e a tentare talvolta di aprire almeno una piccola breccia nel muro dell’omofobia.
Il tutto sullo sfondo della sua improvvisa e inaspettata popolarità sul web – con i pro e i contro che comporta – e la voglia di crescere ogni giorno di più. Una voce fresca e sincera per raccontare la storia di un adolescente normale.

Omofollia. Ho 19 anni e vi racconto come l’omofobia ha cambiato la mia vita
di Mattia Cesari
Rizzoli, 2016
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Nella casa del pianista di Jan BrokkenNella casa del pianista di Jan Brokken (particolare della cover)Iperborea

Nella casa del pianista di Jan Brokken
La sera del 30 gennaio 1980 Youri Egorov, astro nascente del pianoforte, dà uno dei suoi primi, memorabili concerti nell’Europa occidentale, interpretando gli studi di Chopin. Per Jan Brokken è una folgorazione e l’inizio di un legame profondo. Dalla nativa Kazan, dopo l’inizio di una promettente carriera, Youri Egorov aveva deciso di fuggire, approdando finalmente ad Amsterdam. Il successo non si fa attendere, così come le grandi tournée internazionali, la consacrazione accanto ai più acclamati cantanti e direttori d’orchestra. Anche l’omosessualità, tenuta segreta in Unione Sovietica, può ora vivere liberamente dove non corre più il rischio di essere internato.
Ma sotto il talento prodigioso cova la fragilità dell’uomo. Youri si aggrappa alla stretta cerchia di amici che orbita intorno alla sua casa di Amsterdam, una nuova calorosa «famiglia» che lo sentirà suonare le ultime tragiche note, prima della prematura morte per aids. Con delicatezza e toccante umanità, Brokken racconta la storia di un grande musicista, di un’amicizia, di un’epoca, di un’Amsterdam post-Sessantotto irresistibile per fascino trasgressivo, stimoli culturali e ansia libertaria.

Nella casa del pianista
di Jan Brokken
Iperborea, 2016
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Non nel mio nome di Jean-Pier Delaume-MyardNon nel mio nome di Jean-Pier Delaume-Myard (particolare della cover)Rubbettino

Non nel mio nome di Jean-Pier Delaume-Myard
Ho sempre fatto la scelta di vivere in coppia, eppure sono contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso, non per motivi di unione tra due persone che si amano, ma per il problema fondamentale del bambino e del suo diritto ad avere un padre, una madre e dei nonni.
A 25 anni volevo avere un bambino per i motivi sbagliati. Senza dubbio gli avrei dato tutto l’amore che aveva il diritto di aspettarsi ma quali sarebbero stati i riferimenti di questo bambino, il suo non-rapporto con la madre? Nel caso di una coppia omosessuale maschile, la madre non sarebbe diventata altro se non una macchina distributrice di bambini a fronte di un grosso assegno o di una carta oro?
Libertà, uguaglianza, fraternità, sì! Libertà per il bambino di non essere escluso in quanto figlio di omosessuali (maschi o femmine che siano) nelle piccole città e in campagna. Uguaglianza per il bambino affinché possa crescere con un padre e una madre. Fraternità per il bambino come possibilità di avere fratelli e sorelle senza un numero molto elevato di patrigni o matrigne.
Questo libro costituisce la voce di tutti coloro che non vengono ascoltati durante il dibattito sul “matrimonio per tutti” e le sue conseguenze sul nostro avvenire comune; costituisce la speranza di essere finalmente capiti.

Non nel mio nome. Un omosessuale contro il matrimonio per tutti
di Jean-Pier Delaume-Myard
Rubbettino, 2015
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Omofobia come costruzione sociale di Sergio MauceriOmofobia come costruzione sociale di Sergio Mauceri (particolare della cover)Franco Angeli

Omofobia come costruzione sociale di Sergio Mauceri
Il volume presenta e discute i risultati di un’indagine condotta su un campione di circa 1.000 adolescenti, iscritti ad istituti di scuola secondaria superiore di Roma, ricostruendo i meccanismi di natura sociale, relazionale e identitaria che contribuiscono a generare l’ostilità giovanile nei confronti di gay e lesbiche. Il pregiudizio omofobico è studiato con l’intento ultimo di ideare linee guida di azione in grado di decostruire e contrastare – in modo scientificamente mirato – il bullismo omofobico nelle scuole.
Questo approccio di ricerca ha consentito di recuperare, oltre ai fattori individuali, la rilevanza di elementi altrimenti inaccessibili, come la rete delle relazioni amicali stabilite nella classe scolastica e le pratiche di ricezione dei messaggi mediatici centrati sull’omosessualità. Dalle pagine del volume emerge progressivamente un quadro denso di implicazioni socio-psicologiche che invita il lettore a riflettere criticamente sulle sovrastrutture culturali fondate sul rapporto inscindibile tra eteronormatività e dominio maschile.

Omofobia come costruzione sociale. Processi generativi del pregiudizio in età adolescenziale
di Sergio Mauceri
Franco Angeli, 2015
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Il matrimonio omosessuale\u2028\u00e8 contro natura (Falso!) di Nicla VassalloIl matrimonio omosessuale
è contro natura (Falso!) di Nicla Vassallo (particolare della cover)Laterza

Il matrimonio omosessuale
 è contro natura (Falso!) di Nicla Vassallo
Contro natura, o, meglio, matrimonio contro natura: è questo il primo scudo che si leva per opporsi all’introduzione del matrimonio omosessuale. Ma chi fa un’affermazione deve mostrarsi capace di giustificarla. Che il matrimonio omosessuale sia contro natura è convinzione di troppi nel nostro paese. Attraverso le regole del buon ragionare filosofico, Nicla Vassallo smaschera, con provocazione e intelligenza, il pregiudizio, il calcolo e l’ignoranza che escludono il matrimonio same-sex. Una donna che ama una donna e un uomo che ama un uomo debbono potersi sposare, se desiderano, e non vi è argomentazione valida contro, sempre che l’eterosessualità non permanga un dogma: prendiamone coscienza.

Il matrimonio omosessuale 
è contro natura (Falso!)
di Nicla Vassallo
Laterza, 2015
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L\u2019ultima volta che ho avuto sedici anni di Marino BuzziL’ultima volta che ho avuto sedici anni di Marino Buzzi (particolare della cover)Baldini & Castoldi

L’ultima volta che ho avuto sedici anni di Marino Buzzi
Giovanni e la sua irrequieta adolescenza, le sue paure, le sue debolezze. Un ragazzo dal corpo troppo ingombrante per poter passare inosservato, vittima perfetta dei bulli della scuola. Il sadico equilibrio creatosi all’interno della piccola comunità si rompe quando Giovanni scompare nel nulla, improvvisamente. 
È lui stesso a raccontare in presa diretta cosa succede in paese dopo la sua scomparsa, quali sono le reazioni di tutti, da una prospettiva obliqua e lucidissima, utile a restituire i comportamenti e gli umori della gente di fronte a un evento tristissimo e inspiegabile.

L’ultima volta che ho avuto sedici anni racconta una storia purtroppo quotidiana, tanto feroce quanto possono esserlo i ragazzi. Ci racconta l’inconsapevolezza che a volte guida i più giovani nel mettere in pratica le violenze più ignobili e ottuse.

L’ultima volta che ho avuto sedici anni
di Marino Buzzi
Baldini & Castoldi, 2015
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I veri amori sono diversi di Stefano BucciI veri amori sono diversi di Stefano Bucci (particolare della cover)Marsilio

I veri amori sono diversi di Stefano Bucci
Una storia d’amore lunga venticinque anni e un matrimonio a New York per festeggiare l’anniversario: niente di diverso da tante altre vicende amorose. Quella di Stefano e Giuseppe non è però una storia come tutte le altre: perché Stefano, giornalista, e Giuseppe, architetto, sono la prima coppia omosessuale a essere stata registrata all’anagrafe di un Comune italiano, quella di Grosseto, dopo la sentenza favorevole del Tribunale. Si sono detti sì, senza pensarci troppo su. Perché è giusto che due persone che si amano (che siano etero, gay o altro) possano avere il diritto di condividere il proprio destino. In questo racconto autobiografico Stefano, tornato a casa dopo un lungo periodo di distacco, rivela al padre ridotto in coma dalla malattia quella che è stata la sua vita con Giuseppe, per scoprire che questa storia fatta di incomprensioni e di dolori familiari, ma anche di gioia e passione, non è tanto diversa da tante altre storie d’amore. Perché tutti i veri amori sono, in fondo, sempre diversi.

I veri amori sono diversi. Quando una coppia (gay) ha il coraggio di sposarsi
di Stefano Bucci
Marsilio, 2015
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Giocare con le tetteGiocare con le tette (particolare della cover)Compagnia Editoriale Aliberti

Giocare con le tette
Nella cassetta delle lettere della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia viene recapitata un giorno un'anonima e misteriosa busta rosa, contenente una chiavetta USB, insieme a un inquietante biglietto: «Per il 26 maggio, pubblicatelo». Il 26 maggio è la data fissata per la finale di "Champions League Femminile", che nel 2016 si giocherà proprio allo stadio "Città del Tricolore" di Reggio Emilia. Cosa conterrà quella misteriosa chiavetta con l'intimazione di una pubblicazione del suo contenuto? Forse una minaccia di qualche gruppo terroristico? Niente di tutto ciò. È uno scritto che l'anonimo/a scrittore/ice regala alla Fondazione per farne un libro, il cui ricavato possa finanziare oltre che le proprie attività, anche una campagna a favore del calcio femminile. Lo scritto spazia dalle antiche migrazioni al "caso Belloli", per dimostrare che l'ostracismo nei confronti del calcio femminile è la cifra di uno dei molti "vulnus", di cui soffre in Italia la nostra democrazia, sostantivo di genere femminile... troppo spesso solo per il vocabolario Treccani.

Giocare con le tette
A cura di Milena Bertolini
Compagnia Editoriale Aliberti, 2016
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Tutti su di me. la biografia ufficiale di Immanuel CastoTutti su di me. la biografia ufficiale di Immanuel Casto (particolare della cover)Tsunami

Tutti su di me. la biografia ufficiale di Immanuel Casto
C’è chi lo esalta, in modo scomposto e fanatico, fino a sfiorare l’idolatria e c’è chi, invece, lo vorrebbe vedere mentre brucia all’inferno. Quelli che, anni addietro, si erano augurati di vederlo sparire tra le innumerevoli “meteore da palcoscenico” hanno dovuto (amaramente) ricredersi. Immanuel Casto è ancora qui, più forte e più presente che mai, mentre i suoi brani sono entrati di diritto nell’immaginario di decine di migliaia di ascoltatori. Tra le pagine di Tutti Su Di Me, Immanuel ci conduce con fare sicuro nel buco nero di un universo sottotraccia dove parole come fist fucking, bukkake, bondage, pissing, rimming, gerbilling o cock slash, irrompono nel salotto buono del nostro quotidiano con una sfacciataggine e una disinvoltura totalmente inedite. Un’azione disarmante in piena regola. Accanto ai giochi di bocca e di (m)ano, piogge di falli e amori mercenari, si procede a fari spenti e a rotta di collo lungo un tragitto irto di sorprese. Non sempre piacevoli, ma prepotentemente reali.

Tutti su di me. la biografia ufficiale di Immanuel Casto
raccontato da Max Ribaric
Tsunami edizioni, 2015
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American savage di Dan SavageAmerican savage di Dan Savage (particolare della cover)Baldini & Castoldi

American savage di Dan Savage
Essere gay non è una questione di sesso, è una questione di libertà, di quanto la manifestazione genuina di un sentimento reciproco sia giusta in sé, indipendentemente dal contesto: solo così la natura vince sull’ambiente, gli slanci del cuore superano i meccanismi dell’evoluzione. Tutte le argomentazioni in questo senso passano attraverso l’analisi di una «fenomenologia statunitense»: dettami dei fondamentalisti cristiani (astinenza sessuale, razzismo, pro-vita), politica (famiglia, matrimoni, assistenza sanitaria) e senso comune (omofobia, uso di armi). Un viaggio coast to coast nella vita degli americani, raccontato con brillanti capacità argomentative e quel senso dell’ironia e del dissacrante che hanno reso Dan Savage una firma conosciuta in tutto il mondo.

American savage
di Dan Savage
Baldini & Castoldi, 2015
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Bullismo omofobico di Ian RiversBullismo omofobico di Ian Rivers (particolare della cover)Il Saggiatore

Bullismo omofobico di Ian Rivers
Il bullismo omofobico colpisce dimensioni profonde dell’identità, come quelle sessuale e di genere, e mette la vittima nella condizione di aver paura di chiedere aiuto: se lo fa inevitabilmente richiama l’attenzione di adulti e coetanei sulla sua sessualità, rinnovando i sentimenti di ansia e vergogna, e il timore di deludere le aspettative sociali.
La lotta al bullismo è tra le priorità delle più importanti istituzioni educative internazionali e oggi rappresenta un altissimo rischio per la continuità scolastica, producendo ansia, depressione e comportamenti suicidari. Un dolore che in molti casi promuove resistenza e orgoglio, ma anche affligge, con ripercussioni post-traumatiche fino all’età adulta, molti giovani alle prese con il riconoscimento, la comprensione o l’espressione della loro identità sessuale e di genere. Convinto che la conoscenza dei fenomeni sia la base per formazione e prevenzione, Ian Rivers accosta, allo studio teorico e alla ricerca sul campo, attività da condurre in classe dimostratesi efficaci nel sensibilizzare gli insegnanti e nell’abbattere i muri del pregiudizio che possono crescere tra compagni di scuola.

Bullismo omofobico. Conoscerlo per combatterlo
di Ian Rivers
Il Saggiatore, 2015
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Valeria Merlini

Nasco ariete, cresco caparbia maturo risorgendo. “Ho capito che sei una fenice, rinata dalle tue stesse ceneri e per far questo ci vuole una grande forza d'animo, chapeau Vale”. Un’insospettabile (donna) mi ha scritto queste parole. E allora ho capito, una volta di più, che si può mollare tutto e ricominciare. Inizio allora a leggere. Poi a scrivere. Poi ancora a leggere e a scrivere. Via così. Mai fermarsi. Mai accontentarsi. Lamentarsi sempre. Una lettera mirata ha fatto sì che finissi nel posto giusto. Panorama.it. Questo. Una sfumatura (anzi tre, quelle del grigio, del nero e del rosso per la precisione) mi hanno relegata nel mondo del Sexy&Co., fatto di pizzi e mascherine, di frustini e di latex, di sex toys e sexy boys. Libri erotici? Il mio pane (e ho detto pane!) quotidiano.

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