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Il nuovo arcivescovo Domenico Battaglia. Sullo sfondo, l'altare della Cattedrale di Napoli con il busto di San Gennaro (GettyImages).
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Don Mimmo, un prete di strada arcivescovo di Napoli

Monsignor Domenico Battaglia, vescovo di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata dei Goti, in Campania, lo scorso 12 dicembre è stato nominato Arcivescovo metropolita di Napoli, succedendo al cardinale Crescenzio Sepe che ha lasciato per raggiunti limiti di età, dopo aver guidato la diocesi partenopea per 14 anni. Annunciato dalla Santa Sede con un comunicato, confermando indiscrezioni che circolavano da tempo, don Mimmo, come lo chiamano affettuosamente i suoi fedeli, prenderà possesso dell'Arcidiocesi partenopea il prossimo 2 febbraio. Panorama.it ne ha delineato il profilo, conversando con personalità concordi nel rinvenirne l'ispirazione di Papa Francesco, dal quale ha ricevuto direttamente l'imprinting. Senza trascurare la circostanza che Jorge Mario Bergoglio, come in tante altre Chiese prestigiose, per Napoli non ha mantenuto la tradizione di nominare un cardinale.

  • L'arcivescovo Antonio Cantisani: «È sempre stato dalla parte degli ultimi: a Napoli la sua missione troverà terreno fertile»
  • Il canonista Pasquale Colella: «Una scelta che porta avanti il rinnovamento proposto da papa Bergoglio»
  • Il giornalista Eugenio Donadoni: «Dovrà occuparsi anche del miracolo di San Gennaro»
  • La biografia del «Bergoglio del Sud»
Inchieste

Contante e norme antiriciclaggio. Dove finisce l'interesse pubblico e dove comincia il business

parte 1 – A chi fa bene un oligopolio?

Con il Bitcoin che punta a sfondare la barriera psicologica dei 40 mila dollari e alcune polemiche sul cashback (il programma che mira a incentivare pagamenti digitali tracciati anche per le spese quotidiane), in questo inizio d'anno riprendono vita il tema delle misure antiriciclaggio e la crociata contro il contante.
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Politica

Luca Ricolfi: «Perché non è andato tutto bene»

L'incapacità dei politici nel riconoscere la gravità della situazione e il successivo perseverare negli errori, tra tamponi non fatti e inefficaci misure «stop and go». Il sociologo lancia un atto d'accusa nel suo nuovo libro. Con l'efficacia dei numeri.
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