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Il nuovo Apple MacBook Pro spiegato in 8 punti

Design, caratteristiche, funzionalità e prezzo: tutto sul nuovo super-portatile del Mela. Il primo equipaggiato con Touch Bar

Un giorno dopo la presentazione dei nuovi Surface Microsoft è toccato ad Apple togliere i veli alla sua collezione di computer di fascia alta. Le novità si sono concentrate su un unico ramo della famiglia, quella dei MacBook Pro, i portatili professionali della casa.

Tre modelli, due da 13 pollici e uno da 15 pollici per celebrare il 25esimo anniversario dal primo notebook ma anche per ribadire che, nonostante i vari tentativi di imitazione, il laptop “pro” per eccellenza siede ancora dalle parti di Cupertino.

Tante le novità sul piatto, una su tutte quella del cosiddetto Touch Bar, il lungo e strettissimo touch screen Retina che prende il posto dei vecchi dei vecchi tasti multifunzione. In questo approfondimento vi spieghiamo tutto quello che c’è da sapere su questa e altre caratteristiche chiave del dispositivo.

Più sottile e leggero


C’era una volta il MacBook Pro, fratello maggiore – e maggiorato – del leggerissimo e maneggevolissimo MacBook Air. Con l’uscita della nuova gamma 2016 non c’è quasi più distinzione, almeno in termini di ingombri. Nella versione da 13 pollici, il nuovo portatile professionale della casa di Cupertino è il 17% più sottile e il 23% meno ingombrante, ma soprattutto è oltre 200 grammi più leggero: il responso della bilancia parla di 1,36 kg, in pratica lo stesso peso del MacBook Air.

Touch Bar: ecco la striscia “touch” che sostituisce i tasti multifunzione


Come detto in apertura, la novità principale del nuovo MacBook Bro versione 2016 risiede nel cosiddetto Touch Bar, un piccolo touch screen che si estende lungo tutta la larghezza della tastiera, sostituendo – di fatto – la vecchia fila dai tasti multifunzione. L’idea è quella di offrire un nuovo sistema di interazione più dinamico, ma soprattutto personalizzabile. In pratica, Touch Bar cambia “faccia” dinamicamente a seconda delle applicazioni aperte: mostra i suggerimenti automatici delle parole durante la scrittura di un testo, ad esempio, oppure i contatti quando componiamo un’email, la barra del volume durante la riproduzione di un brano musicale, le emoji quando digitiamo un SMS su iMessage, le icone dei tab aperti durante la navigazione su Safari, le miniature delle foto quando siamo su Foto. Apple ha spiegato che una buona fetta di applicazioni native è già corredata con il suo set di icone personalizzate, ma che il sistema sarà aperto anche agli sviluppatori di terze parti: Adobe e Microsoft, per citare i principali, stanno già lavorando in questo senso

Sotto sotto batte un cuore Intel (di sesta generazione)


Per il refresh dei suoi portatili “top”, Apple ha scelto ancora una volta un cuore Intel: i processori di sesta generazione dual-core i5, e quad-core Core i7 rappresentano le fondamenta su cui poggia tutta la nuova offerta Apple, rinnovata per l’occasione anche nel comparto grafico (Intel Graphics Iris su MacBook da pro da 13 pollici, Radeon Pro per i 13 pollici). Tutti i modelli sono inoltre dotati hard disk allo stato solido (SSD) con velocità di lettura sequenziale a oltre 3 Gbps e Thunderbolt 3 per la ricarica e il trasferimento dati ad alta velocità.

Display più luminoso (e colorato)


Sia il MacBook Pro da 13 pollici che quello da 15 pollici utilizzano un display Retina da 0.88 millimetri di spessore. Se la risoluzione resta pressoché invariata, la luminosità si spinge ora sopra la soglia dei 500 nits. Che, tradotto in soldoni, significa 7 per cento di luminosità in più rispetto alla generazione precedente. Quello del nuovo MacBook Pro 2016 è anche il primo display di un notebook Apple a supportare il wide color gamut, lo standard che espande la gamma cromatica riproducibile su uno schermo.

Un lettore di impronte sul tasto di accensione


Altro elemento mutuato dal mondo smartphone è quello del cosiddetto TouchID: il lettore di impronte digitali, che sull’iPhone e sull’iPad risiede come noto all’interno del tasto home, qui è stato integrato sul tasto di accensione. Ne consegue la possibilità di sbloccare il computer con un tocco nonché la facoltà di effettuare acquisti sicuri (cioé blindati da una crittografia) in tutti quei Paesi in cui è attivo Apple Pay (l'Italia, per il momento, non è fra questi).

Tastiera e trackpad rinnovati


Secondo quanto rivelato da Apple, il nuovo MacBook Pro dispone di una tastiera migliorata (è stato rivisto il meccanismo “a farfalla” che soggiace ad ogni tasto) e di un trackpad più grande: il tappetino touch situato sotto la tastiera copre ora una superficie più ampia del 46% su MacBook Pro da 13 pollici e doppia rispetto al modello da 15 pollici.

Audio potenziato

A giovarsi del restyling è anche tutta la parte audio del dispositivo che ora può contare su due speaker completamente ridisegnati per garantire performance più robuste. Apple parla di una potenza più che raddoppiata sia in termini di volume che di range dinamico, con un beneficio sostanziale sopratutto alle basse frequenze. L'obiettivo dichiarato è diventare la macchina preferita da quanti utilizzano un Mac per fare editing video e audio o - più banalmente - per vedere film e contenuti multimediali in mobilità.

Modelli e prezzi


Il nuovo MacBook Pro verrà offerto in tre differenti versioni: 13 pollici senza Touch Bar, 13 pollici con Touch Bar e 15 pollici con Touch Bar.

MacBook Pro 13” senza Touch Bar parte da 1.749 euro e prevede (nella sua configurazione base) un processore dual-core Intel Core i5 a 2.0 GHz con velocità Turbo Boost fino a 3.1 GHz, 8GB di memoria e 256GB di storage flash.

MacBook Pro 13” con Touch Bar parte da 2.099 euro e monta un processore dual-core Intel Core i5 a 2.9 GHz con velocità Turbo Boost fino a 3.3 GHz, 8GB di memoria e 256GB di storage flashe.

MacBook Pro 15” parte da 2.799 euro, e offre una configurazione di base che prevede Touch Bar e sensore Touch ID, processore quad-core Intel Core i7 a 2.6 GHz con velocità Turbo Boost fino a 3.5 GHz, 16GB di memoria e 256GB di storage flash.

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