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Il nuovo video dei due giapponesi rapiti dall'Isis

Ultimatum di 72 ore. Il premier Abe prima chiude a qualsiasi trattativa, poi rettifica: "Priorità assoluta al salvataggio di vite"

L'Isis minaccia di uccidere i due ostaggi giapponesi, Kenji Goto Jogo e Haruna Yukawa, se Tokyo non pagherà entro 72 ore un riscatto di 180 milioni di dollari (l'equivalente degli aiuti non militari promessi dal premier giapponese, Shinzo Abe, ai Paesi che combattono contro gli jihadisti). Lo fa con un video, apparso inizialmente sui siti jihadisti, dove i due  nipponici appaiono vestiti come i prigionieri di Guantanamo, con la classica tuta arancione e inginocchiati. La solita iconografia.

Alle loro spalle, mentre brandisce un coltello, il solito macabro carceriere, forse, secondo l'MI5, lo stesso Jihadi John, il 23enne ex dj londinese Abdel-Majed Abdel Bary che aveva giustiziato anche James Foley, Steven Sotloff, David Haines e Alan Henning. Il primo ministro giapponese non pare intenzionato a pagare il riscatto, ma a una precisa domanda di un giornalista ha poi spiegato: «Diamo la priorità assoluta al salvataggio di vite e alla raccolta di informazioni con l’aiuto di altri Paesi. Garantiremo il massimo sforzo per salvare le vite da ora in poi». 

Nell'agosto del 2014 uno degli ostaggi, sedicente reporter e fotografo, Haruna Yukawa, apparve già in un video-interrogatorio caratterizzato da un'estrema brutalità. I terroristi sospettano che sia un contractor.

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