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Veronica in preghiera sulla tomba di Loris. Qualcuno fermi tutto ciò

Veronica in preghiera sulla tomba di Loris. Qualcuno fermi tutto ciò

Il giudice ha autorizzato la donna a fare visita al figlio al cimitero. Ma la notizia è trapelata, e rischia di diventare un pastrocchio mediatico

Poteva essere una buona notizia, invece rischia di diventare l’ennesima mancanza di rispetto per la dignità di una donna, pur accusata di aver ammazzata il proprio figlio, i cui diritti sono stati calpestati in tutti i modi possibili e immaginabili in questi lunghi mesi.

Veronica Panarello ha ottenuto il permesso dal giudice per le indagini preliminari di Ragusa, dopo il parere favorevole della procura, per andare a pregare sulla tomba del figlio Loris, che riposa nel cimitero di Santa Croce Camerina.

Veronica in preghiera sulla tomba di Loris. Qualcuno fermi tutto ciò

La corona a forma di cuore con fiori che compongono la scritta ‘Loris’, accompagnata da un nastro bianco con la scritta ‘la mamma Veronica”, sul sagrato della chiesa di San Giovanni Battista a Santa Croce Camerina dove si svolgono i funerali di Loris, 18 dicembre 2014. ANSA/ CIRO FUSCO

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Palloncini bianchi con la foto di Loris Stival durante i funerali a Santa Croce Camerina (Ragusa), 18 dicembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

Veronica in preghiera sulla tomba di Loris. Qualcuno fermi tutto ciò
ANSA / CIRO FUSCO

Palloncini bianchi con la foto di Loris Stival durante i funerali a Santa Croce Camerina (Ragusa), 18 dicembre 2014

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La chiesa di San Giovanni Battista, dove si svolgono i funerali di Loris, a Santa Croce Camerina (Ragusa), 18 dicembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

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La corona di fiori dei nonni e degli zii di Loris, durante i funerali del bambino di 8 anni ucciso il 29 novembre, a Santa Croce Camerina (Ragusa), 18 dicembre 2014. ANSA/CIRO FUSCO

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La corona a forma di cuore con fiori che compongono la scritta ‘Loris’, accompagnata da un nastro bianco con la scritta ‘la mamma Veronica”, sul sagrato della chiesa di San Giovanni Battista a Santa Croce di Camerina dove si svolgono i funerali di Loris, 18 dicembre 2014. ANSA/ CIRO FUSCO

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Davide, il padre di Loris Stival, e altri parenti al termine dei funerali del bambino di 8 anni ucciso il 29 novembre, a Santa Croce Camerina (Ragusa), 18 dicembre 2014. ANSA/ CIRO FUSCO

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L’arrivo della bara di Loris, il bambino di 8 anni ucciso il 29 novembre scorso, portata da quattro persone, tra le quali il padre del bimbo, Davide, durante i funerali a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, 18 dicembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

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L’arrivo della bara di Loris, il bambino di 8 anni ucciso il 29 novembre scorso, portata da quattro persone, tra le quali il padre del bimbo, Davide, durante i funerali a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, 18 dicembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

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L’arrivo della bara di Loris, il bambino di 8 anni ucciso il 29 novembre scorso, portata da quattro persone, tra le quali il padre del bimbo, Davide, durante i funerali a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, 18 dicembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

Veronica in preghiera sulla tomba di Loris. Qualcuno fermi tutto ciò

L’arrivo della bara di Loris, il bambino di 8 anni ucciso il 29 novembre scorso, portata da quattro persone, tra le quali il padre del bimbo, Davide, durante i funerali a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, 18 dicembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

Veronica in preghiera sulla tomba di Loris. Qualcuno fermi tutto ciò

Uno addobbato solo con le luci, davanti la chiesa di San Giovanni Battista nella piazza principale del paese, l’altro accanto al mulino vecchio che si arricchisce ogni giorno di pi˘ di pensierini e pupazzetti. Sono i due alberi di Natale allestiti in memoria di Loris Stival, il bambino di 8 anni che secondo l’accusa sarebbe stato ucciso dalla madre Veronica Panarello, realizzati a Santa Croce Camerina. Il primo Ë quello ‘ufficiale’, il secondo nasce dall’iniziativa di un amico del bambino. Su quest’ultimo oggi un orsetto di peluche nuovo ma anche due messaggi. In uno c’Ë scritto “Mi chiamo Loris come te, la tua storia non la dimenticheremo mai. Quando qualcuno mi chiamer‡ ti penseremo sempre”. Accanto un altro biglietto con la scritta “Questo Natale sar‡ triste per tutti i pap‡”: il messaggio non parla mai della madre, 14 dicembre 2014. ANSA/TROVATO

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I manifesti funebri apparsi sulle bacheche di Santa Croce Camerina, che annunciano i funerali di Loris Stival, 17 dicembre 2014

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I manifesti funebri apparsi in serata sulle bacheche di Santa Croce Camerina, che annunciano i funerali di Loris Stival, 17 dicembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

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I manifesti funebri apparsi in serata sulle bacheche di Santa Croce Camerina, che annunciano i funerali di Loris Stival, 17 dicembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

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I manifesti funebri apparsi in serata sulle bacheche di Santa Croce Camerina, che annunciano i funerali di Loris Stival, 17 dicembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

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I manifesti funebri apparsi in serata sulle bacheche di Santa Croce Camerina, che annunciano i funerali di Loris Stival, 17 dicembre 2014. ANSA / CIRO FUSCO

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ANSA / Fermo immagine da video Ansa – Domenico Occhipinti Tem

Un frame da un video Ansa riguardante l’effettuazione di rilievi da parte di Polizia e Carabinieri davanti a casa Stival

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Loris Stival con la madre Veronica Panarello ANSA/ TROVATO

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ANSA/ MARCO COSTANTINO

Veronica Panarello esce dalla Questura di Ragusa, per essere condotta nel carcere di Catania in stato di fermo per l’omicidio del figlio, Andrea Loris Stival, il 9 dicembre 2014

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Un alberello, letterine, stelle di Natale, pupazzetti e addobbi natalizi, deposti sul luogo del ritrovamento del cadavere del piccolo Loris, Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014

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Un alberello, letterine, stelle di Natale, pupazzetti e addobbi natalizi, deposti sul luogo del ritrovamento del cadavere del piccolo Loris, Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014

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Un alberello, letterine, stelle di Natale, pupazzetti e addobbi natalizi, deposti sul luogo del ritrovamento del cadavere del piccolo Loris, Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014. ANSA/ Marco Costantino

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Un alberello, letterine, stelle di Natale, pupazzetti e addobbi natalizi, deposti sul luogo del ritrovamento del cadavere del piccolo Loris, Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014. ANSA/ Marco Costantino

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“Loris: ti faccio i miei auguri anche se sei in cielo” – Un biglietto lasciato sul luogo del ritrovamento del piccolo

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Un alberello, letterine, stelle di Natale, pupazzetti e addobbi natalizi, deposti sul luogo del ritrovamento del cadavere del piccolo Loris, Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014

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“Loris, abbiamo fatto l’albero per te”

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Messaggi per Loris a Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014

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Per Loris: “Rioposa in pace piccola stella” – Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014

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Un biglietto di Natale sul luogo del ritrovamento del cadavere del piccolo Loris, Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014

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Alcuni messaggi sul luogo del ritrovamento del cadavere del piccolo Loris, Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014

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Letterine di Natale sul luogo del ritrovamento del cadavere del piccolo Loris, Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014.

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Un alberello, letterine, stelle di Natale, pupazzetti e addobbi natalizi, deposti sul luogo del ritrovamento del cadavere del piccolo Loris, Santa Croce Camerina (Ragusa), 9 dicembre 2014

La giovane mamma lascerà finalmente il carcere per alcune ore, sotto stretta sorveglianza della polizia penitenziaria e della polizia di stato. La visita si terrà domani pomeriggio, venerdì 7 agosto. Le autorità informano che il camposanto sarà chiuso al pubblico e che la donna non potrà parlare con nessuno.

Manca soltanto l’indicazione dell’ora, la composizione del corteo, la descrizione dell’abbigliamento di Veronica, e il boccone prelibato è servito. Su piatto d’argento. Non è difficile immaginare quanti, tra fotografi e giornalisti, veri e improvvisati, si stanno sfregando le mani in questo momento. Vuoi mettere una bella immagine o un video della donna che piange davanti alla tomba del figlio?

Ci si chiede quale sia il senso di tutto ciò. Nel corso di questi otto mesi abbiamo scaricato su questa mamma oscenità di ogni tipo, come l’ingresso in carcere tra la folla che urla la parola assassina, l’impossibilità di partecipare al funerale del figlio e la sua corona di fiori lasciata per terra fuori dalla chiesa, il divieto assoluto di vedere l’altro figlio più piccolo, l’interrogatorio senza l’assistenza del suo avvocato.

Poi finalmente arriva il momento in cui la giustizia italiana poteva, doveva, e forse voleva, mostrare la sua umanità, ed ecco che tutto rischia di trasformarsi in un pastrocchio mediatico. Chissà, magari seguiremo questo evento in diretta televisiva.

Sarebbe stato giusto leggere la notizia a fatti avvenuti. A questo punto, meglio rinviare tutto a data (segreta) da destinarsi.


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