Venezuela: il violinista anti Maduro che suona per la libertà
Venezuela: il violinista anti Maduro che suona per la libertà
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Venezuela: il violinista anti Maduro che suona per la libertà

Si chiama Wuilly Arteaga ed è il 23 enne che, con l'inno nazionale e le canzoni tradizionali, incita i manifestanti a non mollare durante le proteste

Che suono ha la libertà? Dolce? Acuto? Oppure vibrante che tocca all’unisono testa, cuore e pancia?

Lo sa Wuilly Arteaga, il giovane musicista di 23 anni che, con il suo violino, suona in tutte le manifestazioni dell'opposizione al presidente Maduro l'inno nazionale e canzoni tradizionali aiutando i venezuelani ad andare avanti nella battaglia, a non mollare e a combattere contro le pietre, le bombe Molotov e le cariche dei membri della Guardia Nazionale Bolivariana sulla strada Francisco Fajardo. Solo con la sua musica.

Dopo anni di battaglia, durante una marcia dell'opposizione a Caracas, però, Wuilly Arteaga è stato ferito più volte, perfino torturato, poi arrestato e liberato a metà agosto. Il suo violino è stato distrutto. "Gli hanno bruciato i capelli", ha spiegato la madre ai giornalisti quando lo ha rivisto in tribunale dopo l'arresto.


La storia di Wuilly Arteaga

Arteaga è diventato violinista professionista meno di quattro anni fa suonando per Sistema Nacional de Orquestas y Coros Juveniles e Infantiles de Venezuela. Nella sua giovane vita può vantarsi di essere stato apprezzato anche dal maestro Gustavo Dudamel.

Diventato famoso tra coloro che protestano per aver suonato ai funerali di un altro violinista, colpito al collo da un proiettile durante una delle tante manifestazioni anti Maduro, grazie al suo violino Arteaga ha visitato i teatri di sette città europee.

Nel 2014 era stato a Zurigo, Amburgo, Parigi, Zagabria, Budapest, Vienna e Göteborg facendo conoscere la sua storia e quella del suo Paese. Solo a giugno aveva suonato nella Church of the Blessed Sacrament di Manhattan per commemorare le vittime delle proteste in corso da mesi in Venezuela e per chiedere la pace.

Prima che iniziassero gli scontri Arteaga faceva appunto parte di una delle orchestre create da José Antonio Abreu, l’anziano musicista e attivista politico, oltre che accademico venezuelano e fondatore proprio di El Sistema, la fondazione per la promozione sociale dell'infanzia e della gioventù attraverso un percorso innovativo di didattica musicale.

Il progetto di Abreu lo aveva salvato dalla povertà durante il governo di Hugo Chávez insieme ad altri 800 mila bambini, e durante anche il primo anno del presidente Nicolás Maduro. Poi il declino e la repressione erano arrivati a toccare i livelli massimi in Venezuela.

Le origini del giovane Wuilly sono molto umili. La sua famiglia viveva in una chiesa di cui era custode contribuendo a curarla e tenerla pulita.

I primi lavori di Wuilly Arteaga

I primi soldi per il giovane violinista erano arrivati iniziando a lavorare in un Internet café, dove Wuilly si metteva alla prova suonando musica classica e sinfonica. Registrato un video con il sottofondo l’intera orchestra Simón Bolívar Symphony condotta da Dudamel aveva sperato di poterne fare parte come violinista.

Nel 2014, così arriva la prima vera audizione gli aveva permesso unirsi alla Juvenil de Caracas che gli ha permesso di farsi conoscere dal mondo postando su Instagram le immagini delle sue tournee.

I messaggi di Wuilly Arteaga

Poi, dopo le repressioni di Maduro e gli scontri aveva iniziato a postare i suoi video e le sue foto per sostenere le proteste dell'opposizione. "Nella marcia di musicisti e artisti per la libertà del mio Paese. #somosvenezuela #sosvenezuela #music", aveva scritto il 7 maggio 2017.

Il 24 maggio, sempre nel corso di una delle manifestazioni di protesta contro Maduro, il giovane era stato circondato da agenti di polizia e duramente picchiato: il suo violino era stato fatto a pezzi e lui era rimasto ferito con lesioni ad una gamba. Riottenuto un nuovo strumento musicale grazie all'impegno di Shakira, Mark Anthony e altri artisti, Artega era tornato a suonare nel corso dei cortei repressi con estrema violenza dalle forze dell'ordine.

Né i proiettili di gomma né le pallottole fermeranno la nostra lotta per l’indipendenza del Venezuela”, ha detto l'icona del movimento anti Maduro in un video messaggio pubblicato sui social. Quando riuscirà a rimettersi in piedi sarà di nuovo in strada, avava proseguito. Per questo è stato arrestato e torurato.

(questo post è stato scritto il 23 giugno 2017 e aggiornato il 1 agosto)

FEDERICO PARRA/AFP/Getty Images
Caracas, 24 maggio - Wuilly Arteaga mentre si oppone con il suo violino durante una delle tante manifestazioni contro il governo Maduro
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