Unioni civili: le cose da sapere
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Unioni civili: le cose da sapere
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Unioni civili: le cose da sapere

I punti principali della legge che regola la convivenza delle coppie omosessuali e eterosessuali, approvata in via definitiva dalla Camera

La Camera ha confermato oggi la fiducia al governo sul ddl sulle unioni civili con 369 voti a favore, 193 contrari e 2 astenuti.  
L'Assemblea di Montecitorio ha poi approvato il provvedimento con 372 "sì",  51 "no" e 99 astenuti. Adesso le Unioni civili sono una legge dello Stato italiano.

La legge sulle Unioni civili introduce due istituti completamente diversi per le coppie omosessuali e per le coppie etero. Per le prime arrivano le unioni civili, per le quali ci sono una serie di diritti e doveri molto forti, che le avvicinano al matrimonio, tra cui la reversibilità della pensione ma non le adozioni; per le seconde nascono le convivenze, per le quali gli obblighi reciproci sono molto minori e mancano i principali diritti, come la reversibilità.

Ecco i punti principali della legge: 

Unione

Come il matrimonio, l'unione civile si costituisce "di fronte all'ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni". L'atto viene registrato "nell'archivio dello stato civile".

Cognome

Le parti, "per la durata dell'unione civile, possono stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi.

La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome"

Obblighi reciproci

Secondo il testo della legge "dall'unione deriva l'obbligo reciproco all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione".

Ma nca qualsiasi riferimento all'obbligo di fedeltà, presente invece nel matrimonio. "Entrambe le parti sono tenute ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni".

La vita familiare

 "Le parti concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato". Il comma ricalca le norme del diritto di famiglia. 

Adozioni

Le norme sulla stepchild adoption sono state stralciate, quindi non c'è nessun riferimento nella legge. Nel maxi-emendamento è stata inserita una nuova dicitura: "resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozioni dalle norme vigenti", che dovrebbe consentire ai singoli Tribunali, per via giurisprudenziale, di concedere la stepchild adoption ai singoli casi concreti.

- LEGGI ANCHE: Cos'è la stepchild adoption

Regime patrimoniale

Il regime ordinario è la comunione dei beni, a meno che le parti pattuiscano una diversa convenzione patrimoniale.

Pensione, eredità e tfr

È la parte che danneggia maggiormente un eventuale figlio di uno dei due partner, che oggi sarebbe l'unico beneficiario della pensioni di reversibilità, dell'eredità e del Tfr maturato dal genitore.

Con la nuova legge la pensione di reversibilità e il Tfr maturato spettano al partner dell'unione. Per la successione valgono le norme in vigore per il matrimoni: al partner superstite va la "legittima", cioé il 50%, e il restante va agli eventuali figli. 

Scioglimento

Si applicano "in quanto compatibili" le norme della legge sul divorzio del 1970, ma non sarà obbligatorio, come nello scioglimento del matrimonio, il periodo di separazione.

Convivenze di fatto

Sono quelle tra "due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un'unione civile".

Assistenza in ospedale

I  conviventi hanno gli stessi diritti dei coniugi nell'assistenza del partner in carcere e in ospedale. 

Donazione organi

Ciascun convivente "può designare l'altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute; e in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalita' di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie. 

Casa

In caso di morte di uno dei partner, l'altro ha diritto di subentrare nel contratto di locazione. Se il deceduto è proprietario della casa, il convivente superstite ha diritto di continuare a vivere in quella abitazione tra i due e i cinque anni, a seconda della durata della convivenza.

La convivenza di fatto è titolo, al pari del matrimonio, per essere inserito nelle graduatorie per le case popolari. 

Alimenti

In caso di cessazione della convivenza, "il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dall'altro convivente gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento". Gli alimenti sono assegnati in proporzione alla durata della convivenza.

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