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Francia, tutti i Presidenti dal dopoguerra a oggi

Tra Quarta e Quinta Repubblica i dieci Presidenti che si sono alternati alla guida dell'Eliseo: da Auriol a Macron

Sono stati nove, fino a François Hollande, i presidenti della Repubblica francese dal dopoguerra a oggi. 
Manuel Macron è il decimo, l'ottavo della Quarta repubblica.

VINCENT AURIOL
Nato nel 1884, deputato socialista dal 1914 alla Camera. Ministro dei governi di Lèon Blum negli anni '30. Arrestato dal governo collaborazionista di Vichy nel 1940 riuscì a fuggire in Algeria per diventare ministro con De Gaulle nel 1945. Primo presidente della IV Repubblica sarà in carica dal 16 gennaio 1947 al 15 gennaio 1954.

RENÉ COTY
Nato a Le Havre nel 1882, fu senatore nelle file dei repubblicani di sinistra e poi come indipendente dopo il 1945. Ministro della Ricostruzione sotto la presidenza Auriol, sarà Presidente dal 23 dicembre 1953 all'8 gennaio 1959, data che decreta la fine della breve 4a Repubblica.

CHARLES DE GAULLE
Generale dell'Armée Française, fu ferito due volte durante la Grande Guerra. Allo scoppio del secondo conflitto mondiale nel 1940, fu quasi subito promosso Generale per meriti di guerra. Con la sconfitta e l'istituzione del governo fantoccio di Vichy, De Gaulle (classe 1890) inizia da Londra ad organizzare la Resistenza francese, di cui diviene il simbolo.
Nel maggio 1944 è a capo del Governo provvisorio, poco prima di entrare nella Parigi liberata il 25 agosto 1944, carica che abbandonerà nel 1946 per la pressione delle opposizioni.
Riappare sulla scena politica dopo la crisi di Suez e la rivolta d'Algeria. Il suo governo di unità nazionale porterà alla riforma costituzionale in senso presidenzialista che fonderà la 5a Repubblica.
Fu critico nei confronti degli Usa e della Nato e dell'ingresso in Europa (MEC) della Gran Bretagna. Bersagliato dal movimento del '68 e criticato per i progetti sugli armamenti atomici francesi, sarà sconfitto in un referendum sull'ordinamento regionale. È rimasto in carica dall'8 gennaio 1959 al 28 aprile 1969 in due mandati consecutivi.

GEORGES POMPIDOU
Nato nel 1911, ex membro della Resistenza, fu direttore della banca Rotschild e stretto consigliere di Charles De Gaulle. Al governo con il Generale dopo la crisi algerina nel 1962, scene distaccò nell'ultimo periodo della presidenza. Fu tuttavia eletto alle dimissioni di De Gaulle, fu impegnato a ricucire i rapporti con Washington e a stimolare la politica della distensione internazionale recandosi più volte a Mosca e facendo cadere il veto di De Gaulle sull'ingresso della Gran Bretagna nel Mercato Comune europeo. Fu Presidente dal 20 giugno 1969 al 2 aprile 1974.

VALERY GISCARD D'ESTAING
Nato a Coblenza in Germania nel 1926, sarà sottosegretario di De Gaulle alle Finanze (1962-66). Fu eletto dopo la morte di Pompidou vincendo di misura contro François Mitterrand. La sua carica fu subito messa a dura prova dalla crisi economica degli anni '70, mentre recupererà il rapporto con la Germania Federale e con i paesi del Medio Oriente. Il suo mandato durò dal 19 maggio 1974 al 10 maggio 1988.

FRANCOIS MITTERRAND
Nato durante la Grande Guerra (1916), parteciperà al secondo conflitto mondiale nelle file della Resistenza. Fu deputato radical-socialista dal 1946 e Ministro di Stato nel 1952-53. Ministro nei governi di Mendès-France e Mollet, diventerà uno dei principali oppositori del gollismo e fondatore del rinnovato Parti Socialiste di cui fu segretario. La crisi dei comunisti francesi lasciò spazio a Mitterrand che alle elezioni del 1981 uscirà vincente. Inizialmente al governo con radicali e comunisti, fu costretto a dividere il potere con l'oppositore Jacques Chirac dopo la sconfitta delle sinistre alle amministrative del 1986 e poi ancora nel 1993 con l'elezione di Balladur a primo ministro. Fu presidente per due mandati, dal 10 maggio 1981 al 17 maggio 1995

JACQUES CHIRAC
Parigino classe 1932, deputato gollista e poi presidente dei neogollisti dal 1976. L'anno successivo è eletto sindaco di Parigi, carica che ricoprirà fino la 1989. Primo ministro sotto la presidenza del rivale politico Mitterrand, sarà eletto Presidente nel 1994. Europeista convinto e sostenitore della moneta unica, pur rivendicando l'identità francese negli equilibri politici della UE. Nel 2002 fu costretto al ballottaggio con il leader del Front National Jean-Marie Le Pen e nel quadro della politica estera criticò marcatamente l'intervento americano in Medio Oriente. E'stato Presidente dal 17 maggio 1995 al 16 maggio 2007 portando a termine due mandati.

NICOLAS SARKOZY
L'avvocato Nicolas Sarkozy (classe 1955) fu ministro con Raffarin, Balladur e De Villepin. Neogollista, è stato sostenuto dal predecessore Jacques Chirac alle elezioni presidenziali vinte nel 2007 contro la rivale Segolène Royal. Chiamato ad affrontare la crisi internazionale generata dal conflitto in Georgia, ha rilanciato il ruolo dell'Unione nelle questioni internazionali, merito che non è stato sufficiente a garantire il consenso per l'opposizione alla sua azione nella politica nazionale. È stato Presidente dal 16 maggio 2007 al 15 maggio 2012.

FRANCOIS HOLLANDE
Socialista classe 1954, vince le primarie del PSF nel 2011, che gli permettono di correre per la presidenza alle elezioni dell'anno successivo che vincerà battendo il Presidente uscente di centrodestra Nicolas Sarkozy. La perdita di consenso nei confronti dei socialisti e del neopresidente Hollande sono stati accentuate dalla crisi internazionale e dagli effetti della politica di austerità. Con l'intervento in Siria ed i tragici attentati rivendicati dal terrorismo islamico sul suolo francese la corrosione dell'immagine pubblica del presidente affatto si che Hollande rinunciasse ad una nuova candidatura, lasciando la parola alla sfida tra Emmanuel Macron e la sfidante Marine Le Pen alle presidenziali del 2017. 

MANUEL MACRON
Un passato in una delle più importanti banche d'affari francesi, la Rothschild & Cie Banque, dove nel 2008 divenne milionario occupandosi dell’acquisizione da parte del marchio Nestlé di una filiale del colosso farmaceutico Pfizer, Macron ha fondato nell'aprile scorso, quando si disimise da ministro, un movimento - En Marche! - che ha già raccolto oltre 100 mila sottoscrittori e sembra in grado di canalizzare anche l'entusiasmo di migliaia di giovani - provenienti in gran parte dalle più prestigiose università francesi - stufi delle vecchie ideologie golliste e socialiste. "Andare oltre la destra e la sinistra" ha detto "perché queste divisioni in questo momento storico sono almeno in parte superabili. Non bisogna essere l’uno o l’altro, bisogna essere francesi».

- LEGGI QUI CHI È MACRON


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Vincent Auriol (dal 16 gennaio 1947 al 16 gennaio 1954)
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