Tumori, 8 cose da sapere sull'integratore al prunus
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Tumori, 8 cose da sapere sull'integratore al prunus
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Tumori, 8 cose da sapere sull'integratore al prunus

In commercio da giugno un prodotto ricavato da una pianta del Molise, efficace contro la malattia in una terapia integrata

A breve in commercio un integratore anti-tumorale a base di "prunus" Thinkstock.it

Ha suscitato un enorme interesse la notizia che da giugno sarà commercializzato un integratore, a base di una pianta diffusa in Molise, in grado di contrastare le cellule tumorali, all'interno di una terapia integrata. Si tratta del "prunus spinosa trigno", ricco di antiossidanti, che in un mix con sali minerali e vitamine ha portato, nei test in vitro, alla distruzione fino all'80% delle cellule tumorali, in pochissime ore. Panorama.it ne ha parlato con la Dottoressa Stefania Meschini, ricercatrice dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), biologa esperta di patologia cellulare ed ultrastrutturale, e membro del Comitato scientifico dell'Associazione Ricerca Terapia Oncologica Integrata (ARTOI). Come nel caso dell'artemisia, anche per il "prunus" occorre fare chiarezza su alcuni punti.

Cos'è il "prunus"

Ecco cos'è e dove si trova il "prunus" Thinkstock.it

Il "prunus spinosa" di qualità Trigno (dal nome del fiume molisano) è una pianta particolarmente presente in una zona di Bagnoli del Trigno, in Molise. "Studi botanici dell'università di Chieti - spiega la biologa Stefania Meschini - hanno dimostrato che questa pianta, presente sulla dorsale appenninica, dalla bassa Toscana all'Umbria al Molise, ha un'altissima percentuale di fenoli acidi e antocianine, dall'elevato effetto antiossidante.

2 - L'effetto anti-tumorale

Studi in vitro hanno mostrato gli effetti del mix tra "prunus", vitamine e sali minerali, con effetto antiossidante Thinkstock.it

"Dalla ricerca in vitro abbiamo visto che, con test "clogenici" (condotti su cloni di cellule tumorali, NdR), vi era una riduzione altissima della riproduzione dei cloni tumorali" spiega la Dottoressa Meschini. In pratica, si è assistito ad una riduzione della proliferazione e produzione delle cellulare cancerose, o di una distruzione delle stesse, che in termini medici viene definita "per apoptosi".

3 - L'efficacia

L'integratore a base di "prunus spinosa", vitamine e sali minerali ha una provata efficacia anti-tumorale Thinkstock.it

Dagli studi si è visto che questo integratore "può facilitare la riduzione della proliferazione delle cellule cancerogene fino all'80% (in certe colonie si è arrivati anche alla riduzione completa). In "vivo", ossia su pazienti malati e in cura, va però assunto come integratore, in dosi e modalità riportate su quelle che saranno le confezioni in vendita da giugno" chiarisce l'esperta.

4 - L'integratore in commercio

L'integratore sarà in commercio da giugno Thinkstock.it

Da giugno l'integratore, composto da estratti della pianta del "prunus spinosa trigno", insieme al cosiddetto "can" ("complesso attivatore nutraceutico", ovvero una miscela di amminoacidi, vitamine e sali minerali in precise quantità e proporzioni), sarà in vendita nelle farmacie. "Si tratta di un brevetto industriale italiano - spiega la ricercatrice dell'Iss - regolarmente approvato. Ma non è un farmaco e non sostituisce le cure oncologiche tradizionali".

5 - L'integratore, i farmaci e la chemio

Il "prunus", sotto forma di integratore, non è un farmaco né può sostituire cure oncologiche tradizionali, come la chemio Thinkstock.it

"Come detto, si tratta di un integratore, non di un farmaco, né tantomeno di un farmaco sostitutivo, dunque si deve affiancare alle tradizionali cure oncologiche" spiega la Dottoressa Meschini, che aggiunge: "Ora dobbiamo andare avanti per capire quale molecola è attiva nel processo che si crea, per poter fare la sintesi chimica e dunque per tradurlo in farmaco vero e proprio". "L'integratore non può essere considerato dunque "miracoloso": per intenderci, la chemioterapia, se necessaria, va fatta, mentre l'integratore può essere utile per aiutare e integrare le cure tradizionali".

6 - Dosi e modalità

Dosi e modalità saranno indicate dal medico curante e sarà necessaria la ricetta medica Thinkstock.it

"L'integratore in commercio andrà assunto secondo dosi e modalità che saranno riportate nella confezione e comunque soltanto dietro ricetta medica e indicazione del medico curante. Questo perché, nonostante il "prunus" sia una pianta e da solo non faccia male di per sé, in questo caso è unito ad altri "ingredienti": è proprio questo mix che porta alla morte delle cellule tumorali o alla non proliferazione, ma come tutti i fito-complessi non vanno presi in modo autonomo, soprattutto da soggetti con patologie tumorali e dunque il cui fisico è in una situazione particolare" avverte la Dottoressa Meschini.

7 - Dagli usi "antichi" a quelli moderni

Con la pianta del "prunus" viene anche realizzato un liquore, il prognolo Thinkstock.it

La pianta del "prunus" non è stata scoperta oggi, ma veniva impiegata anche in passato, in particolare per i suoi effetti aromatici, specie in forma di foglie nelle pipe fumate dagli anziani. Esiste però anche un liquore, il prugnolo, ottenuto in modo simile al mirto.

8 - L'Expo 2015 e la vendita

La presentazione dell'integratore a base di "prunus" avverrà in occasione di Expo Milano 2015 Thinkstock.it

"La presentazione dell'integratore - conclude la Dottoressa Meschini - avverrà il 27 giugno nell'ambito di Expo Milano 2015, presso il Pianeta Nutrizione al Centro Stella Polare", dove la ricercatrice dell'Iss interverrà alle ore 11. A produrre l'integratore è l'azienda Biogroup, con la quale ha collaborato un team di medici, chimici e biologi.

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