La mega truffa degli eroi dell'11 settembre
La mega truffa degli eroi dell'11 settembre
News

La mega truffa degli eroi dell'11 settembre

Alcuni di loro avevano scavato tra le macerie del World Trade Center, hanno incassato per anni assegni di invalidità o malattia senza averne diritto

Quel giorno cambiò la vite di milioni di americani. Anche la loro. Mentre migliaia di persone piangevano i loro affetti, morti e dispersi sotto le macerie del World Trade Center, loro, che avevano passato delle ore a scavare tra i calcinacci, i vetri e la polvere delle Torri Gemelle, iniziarono a ragionare su come ottimizzare il loro ruolo di angeli dell'11 settembre. Eroi e vittime, soccorritori e, perchè no? truffatori. Perchè non guadagnarci da quella tragedia?

Così, qualche tempo dopo quel doloroso giorno, hanno iniziato a presentarsi agli sportelli degli uffici dell'assistenza sanitaria per denunciare disturbi, fisici e mentali, derivanti dalla loro meritoria opera. Dicevano che quell'esperienza li aveva resi inabili al lavoro, aveva loro procurato stress post-traumatico, come in guerra, e depressione. Chiedevano una assegno d'invalidità. Perchè dicevano che quel giorno li aveva segnati per sempre: non potevano viaggiare, avere relazioni sociali normali. Erano degli uomini menomati. Quando poi gli inquirenti newyorchesi hanno scattato delle foto degli stessi uomini mentre salivano su di un aereo, giocavano al casinò di Las Vegas o si dilettavano nell'insegnamento delle arti marziali, la grande truffa degli eroi dell'11 settembre è stata scoperta.

Un truffa andata avanti per anni

Ottanta tra ex vigili del fuoco e poliziotti sono stati incriminati con l'accusa di frode. In tutto, le persone coinvolte nella maxi - truffa sono 106, ma nessuno avrebbe mai pensato a un numero così alto di pompieri e di cops, i due corpi che più di altri hanno pagato un tributo di vite nel tentativo di salvare chi era rimasto intrappolato dentro il World Trade Center. "Molti imputati - ha detto il procuratore distrettuale di Manhattan Cyrus Vance - hanno disonorato con il loro comportamento la squadra di emergenza a cui appartenevano e che ha servito eroicamente la città, a costo della vita o della salute."

Per anni e anni hanno preso assegni di invalidità a cui non avevano alcun diritto. Tra i 30.000 e i 50.000 dollari a testa. In totale, secondo Vance, dalle casse pubbliche sono usciti qualcosa come 400 milioni di dollari. Soldi, in molti casi, che non sono stati utilizzati per chi ne aveva veramente bisogno (e diritto). "Il fatto che abbiano deciso di utilizzare gli eventi dell'11 settembre per averne un tornaconto personale, li disonora" - ha detto il capo della polizia di New York, Bill Bratton.

Lo schema della truffa era stato inventato da quattro degli arrestati. Poi, gli altri, si erano accodati. Un sistema di frode che ricorda quello scoperto nel 2008, quando il New Yort Times condusse un'inchiesta su false invalidità dei dipendenti della Long Island Rail Road, un giro di assegni e pensioni per un miliardo di dollari. Qui, quello che colpisce è, appunto, il fatto gli eroi di un tempo, del 2001, siano diventati dei truffatori. Che i soccorritori abbiano voluto sfruttare quella tragedia nazionale. Per l'immaginario collettivo americano, questo è un poco di sale su di una ferita che non si è mai del tutto rimarginata.

Quel giorno centinaia di pompieri e di poliziotti si recherano al World Trade Center da ogni parte della città. Arrivarono appena dopo l'impatto degli aerei. Rimasero lì, a cercare di portar in salvo chi era dentro quell'inferno, mentre le alti torri bruciavano e crollavano. Morirono 343 vigili del fuoco e 23 poliziotti del Dipartimento di New York City.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti