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Smog a Milano e Roma: gli scarsi risultati del blocco delle auto

Le centraline registrano stabilità o addirittura aumenti delle polveri sottili. Domani l'incontro del Governo con governatori di regione e sindaci

Blocco delle auto e targhe alterne non bastano per ridurre lo smog. Lo dicono le centraline di Milano e Roma che ieri hanno mostrato addirittura aumenti o stabilità delle polveri sottili PM10.

Il governatore della Lombardia Roberto Maroni riconosce che i "blocchi estemporanei non servono" mentre ci vogliono 2 miliardi per misure strutturali (per potenziare il trasporto pubblico locale e per incentivi per vietare nella regione veicoli inquinanti). Palazzo Marino spiega che le valutazioni vanno fatte al termine delle tre giornate di fermo del traffico e che, comunque, questo provvedimento ha contribuito a non far aumentare l'inquinamento.

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In attesa di misure strutturali e di lungo periodo, ma soprattutto coordinate, che dovrebbero essere esaminate domani nell'incontro del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti con governatori e sindaci dei grandi centri urbani, il premier Renzi ha fissato un obiettivo: "Nell'arco di un paio di anni, passare da 2.000 centraline di ricarica elettrica a 20.000, rinnovare il parco autobus ed efficientare le case popolari".

Agli attacchi di Beppe Grillo sull'emergenza smog, il presidente del consiglio ha replicato: "Credo che ci sia un limite di decenza; se qualcuno pensa che questo sia lo strumento per prendere voti faccia pure". La cura del Movimento 5 Stelle suggerisce "la totale sostituzione del parco auto privato e pubblico alimentato a gasolio e benzina", rilancio del trasporto pubblico, treni locali, ciclabilità urbana (d'accordo con il ministro Delrio), riqualificazione energetica degli edifici.

Critiche sono arrivate anche da Lega, Verdi, Forza Italia, Sel mentre una difesa dell'operato dell'Esecutivo l'ha fatta il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Riccardo Nencini rivendicando che "nella legge di stabilità ci sono diverse misure antismog, dagli eco bonus per le abitazioni ai fondi per le ciclovie a partire da Roma". Ha poi annunciato "a giorni due provvedimenti significativi e innovativi: il protocollo sulle Smart city e la norma sul Trasporto Pubblico Locale".

Sono già attivi finanziamenti alle regioni per centraline di ricarica dei veicoli elettrici. L'auto si conferma il mezzo preferito dagli italiani secondo l'Istat che per il 2015 ha calcolato che per andare al lavoro si sono messi alla guida quasi 7 su 10, il 68,9%. A Roma, afferma Legambiente, ci sono 71 auto ogni 100 abitanti. A Genova, il sindaco Marco Doria ha annunciato un provvedimento di divieto di circolazione di 25.000 veicoli immatricolati a fine Novecento su un parco auto circolanti in citta' di oltre 400.000 unita'.

La Capitale è ultima tra le grandi città europee per metropolitane, tram, ferrovie suburbane e senza un reale cambio delle politiche nazionali la situazione rimarra' invariata, visto che non sono in cantiere progetti ne' investimenti, dice Legambiente che domani farà un 'flash mob' davanti al ministero dell'Ambiente per fare pressing sul governo per una politica concreta e un piano straordinario per la mobilità urbana.

ANSA/MOURAD BALTI
Una strada deserta durante il secondo giorno di blocco del traffico a Milano, 29 dicembre 2015.
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