George Clooney e Walter Veltroni: amicizia e politica
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George Clooney e Walter Veltroni: amicizia e politica
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George Clooney e Walter Veltroni: amicizia e politica

"Ma Walter che fa? Arriva o non arriva?" Retroscena dell'assenza del fondatore del Pd (impegnato a sposare l'attore) dalla direzione del partito

"Ma Walter che fa? Arriva o non arriva? Eppure il matrimonio di Clooney è già finito, avrebbe avuto tutto il tempo di tornare...". Largo del Nazareno, lunedì sera, così si dicevano due esponenti della direzione Pd. Mentre Massimo D’Alema prendeva a “schiaffoni” (politici s’intende) Matteo Renzi che gli replicava a muso duro "tu sai di muffa”, Walter Veltroni, il fondatore del Pd, che faceva? Era in viaggio da Venezia a Zurigo con la coppia dell’anno, George Clooney e Amal Alamuddin, di cui ha officiato le nozze a Ca’ Farsetti.

Bisogna essere Veltroni, l’ex ragazzo della Roma colta e borghese, comunista (anche se lui ha detto di non esserlo in fondo mai stato) che trascorreva le serate al Pincio tra un dibattito e l’altro con Pier Paolo Pasolini o Ettore Scola, per combinare una "drittata" del genere. Bisogna essere Veltroni, ovvero l’ex direttore dell’Unità, che faceva intervistare anche "il diavolo" Cesare Previti, e che quando D’Alema lo battè nella corsa per la segreteria del Pds, si consolò con la Nutella, come Nanni Moretti, per squagliarsela così alla grande il giorno dello psicodramma pd.

Il suo amico ed ex collaboratore, ora deputato pd, Walter Verini, detto "Veltrini", a Panorama.it racconta come è nata l’amicizia tra Walter e George. "Con Clooney si sentono spesso. Si conobbero in occasione di iniziative per il Darfur. Perché, guardate, Walter è stato tanto sfottuto, ma lui all’impegno per l’Africa crede sul serio. Due mesi fa Clooney gli ha chiesto se poteva avere l’onore di essere unito in matrimonio da lui. E Walter ha accettato. Come faceva a sapere che proprio quel giorno ci sarebbe stata la direzione sull’articolo 18?".

E ricorda: "Clooney è un democratico convinto, un amico di Obama. E già nel 2007 fece una dichiarazione a favore di Walter per le primarie. Poi si incontrarono a Milano durante la campagna elettorale del 2008”. Scherza Verini: "Ma che pretendevate? Che il presidente dell’assemblea Pd Matteo Orfini facesse spostare le nozze dell’anno?”.

Ma i maligni aggiungono: "Anche queste nozze fanno parte della sua strategia per arrivare al Quirinale". E se poi anche "George" arrivasse alla Casa Bianca... Sembra già di sentire D’Alema: "Stupidaggini".

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