Salvini, Zaia e Tosi: alla ricerca di un'intesa sul Veneto
ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Salvini, Zaia e Tosi: alla ricerca di un'intesa sul Veneto
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Salvini, Zaia e Tosi: alla ricerca di un'intesa sul Veneto

Oggi il vertice a Vicenza per la candidatura in Veneto. Sempre più in secondo piano l'intesa con Forza Italia

Il segretario della Lega Matteo Salvini alla fine si è detto ottimista sul "caso liste" in Veneto, nonostante all'uscita dal vertice di Vicenza con Flavio Tosi e Luca Zaia il suo volto qualche tensione la tradisse.

La riunione a tre non pare aver smosso le posizioni. Bisognava dipanare la sfida sulle liste tra il governatore, che vorrebbe correre per il bis con Lega-Lista Zaia, e Tosi, a cui farebbe gioco imporre il 'modello Verona', con un buon numero di civiche, compresa la propria, per catalizzare i moderati mai saliti sul Carroccio. "Una intesa la trovano - ha detto Salvini - è' una discussione tra veneti e io non metto becco. Spero si mettano d'accordo, altrimenti li metterò d'accordo io".

In secondo piano, se non accantonata, l'intesa con Forza Italia, che pareva cosa fatta dopo la cena con Berlusconi. "Per ora la Lega da sola in Veneto è una valida ipotesi. Vediamo cosa combina Berlusconi, perchè non l'ho capito nemmeno io" ha detto il numero uno di Via Bellerio. In ogni caso Salvini pare propenso a sposare la tesi di Zaia. "Tutti i sondaggi, soprattutto quelli del Pd - ha osservato - dicono che con la formula Lega-Lista Zaia la Moretti, candidata Pd, ci vede tra tre anni. Secondo me è inutile complicarci la vita ma non pretendo di avere ragione solo io. Ognuno fa le proprie scelte, ha le sue sensibilità. Ma ricordiamoci che poi c'è un segretario federale che fa sintesi".

È qui che le posizioni sembrano distanti: "Oggi è stato un incontro interlocutorio - ha detto Tosi, una volta rientrato a Verona - Ci sono i margini per provare a trovare una sintesi. Fermo restando i rispettivi ruoli e competenze". "Abbiamo ribadito - ha aggiunto - quanto stabilito sabato nel direttivo della Liga Veneta: è giusto che sia il Veneto a decidere le questioni". Su una cosa tuttavia Salvini non è disposto a trattare. "Chiunque metta in difficoltà e in discussione Zaia - ha detto - aiuta la sinistra. La mia priorità è a giugno Luca Zaia che continua a governare".

Sulle eventuali alleanze con le restanti forze del centrodestra, il segretario federale ha spiegato di "non avere preclusioni con Fi, mentre - ha sottolineato - non voglio sentire parlare di Ncd". La cena con Berlusconi, secondo Salvini, non mirava ad una strategia sul Veneto: "volevo capire se era all'opposizione, lui ha risposto che lo è. Vedremo nelle prossime settimane, ma abbiamo mani e menti libere".    Chiaro invece il "due di picche" ad Alfano, che ha provocato l'immediata reazione di Maurizio Lupi. "Non si accettano veti dal populismo demagogico di Salvini - ha detto - che rischia di far perdere tutto e tutti. Credo e mi auguro che questa settimana la questione abbia una risposta. Forza Italia deve prendere una posizione in particolare in Veneto, dove devono decidere se far perdere i veneti o andare finalmente su una responsabilita' di governo di centrodestra che puo' presentarsi con i risultati di un buon governo come alternativa a Renzi". 

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