(Ansa)
Salute

"La miglior cura contro l'infertilità? Parlarne"

Il 20% delle coppie italiane ha problemi ad avere figli ma in moltissimi casi non è una questione medica come spiega la Dott.ssa Daniela Galliano

"I tempi della società sono cambiati, purtroppo la biologia del nostro corpo no". In Italia una coppia su 5 ha problemi di infertilità, un numero impressionante, la prova di una situazione davvero drammatica con cui la Dott.ssa Daniela Galliano, medico chirurgo, ginecologo, Direttrice del Centro IVI di Roma convive da anni con coppie e soprattutto donne che hanno problemi di infertilità.

"Il problema principale per cui esiste un così alto numero di persone che non riescono ad aver figli - racconta la Dott.ssa Galliano - non sono solo le patologie uterine, l'endometriosi o la azoospermia per gli uomini. Il problema principale è molto spesso l'età sempre più avanzata con cui le donne si affacciano alla gravidanza. Spesso per motivi di lavoro o economici o personali indipendenti dalla volontà della donna o della coppia. Ma se ora la società ci porta a rinviare dopo i 35 anni, anzi anche dopo i 40 l'idea di avere un figlio questo è un guaio perché la biologia del nostro corpo non si è spostata, è sempre la stessa. L'età migliore per diventare madri è tra i 20 ed i 30 anni. Dopo le probabilità di fare un figlio si abbassano in maniera naturale".

Bisogna poi ricordare che il problema non è poi tanto quello di restare incinta ma quello di riuscire a evitare un aborto e portare a termine la gravidanza. Considerazioni che per molti possono sembrare ovvie, scontate, quasi banali ma che di fatto non raccontano la realtà delle cose. Soprattutto su quale sia il reale livello di conoscenza della materia delle donne stesse.

"Abbiamo fatto degli studi - prosegue la Dott.ssa Galliano - sentendo centinaia di donne anche di alto livello culturale ed economico. Purtroppo hanno un livello di conoscenza molto scarso; molte di queste ad esempio credono che una donna sia fertile fino a che ha il ciclo, anche fino a 50 anni. Non importa l'età. Questo denota un problema culturale enorme. E per questo che bisogna parlarne. Questa materia in Italia purtroppo è ancora un tabù".

Parlarne dove?

"Nelle scuole prima di tutto. Cominciamo a formare delle ragazze consapevoli che saranno le donne di domani. Anche questo dovrebbe far parte dell'educazione sessuale dei nostri figli".

La Dott.ssa Galliano ha lavorato a lungo a Barcellona, Spagna, un paese che ha un approccio molto diverso in materia rispetto al nostro.


La Dott.ssa Daniela Galliano


"Le cose in Italia stanno cambiando ma restiamo molto indietro. Poi alcune leggi più che essere sbagliate sono ipocrite. Non ha senso proibire una cosa in Italia, ad esempio l'accesso alla PMA alle donne single o alle coppie di donne, se la stessa cosa è permessa in Spagna dove centinaia di donne ogni anno si spostano dando vita al triste fenomeno del "turismo riproduttivo", per poi tornare in Italia madri come desideravano e come era loro impedito nel nostro paese. O penso alla carenza di donatrici di ovociti, alle quali in Italia non è riconosciuto alcun rimborso spese, non stiamo parlando di compenso, ma di rimborsi delle spese che le donatrici sostengono. Alle cliniche italiane non resta quindi che rivolgersi a centri stranieri".

A che punto è la ricerca ed il progresso medico nel campo della fertilità?

"La vera novità e passo avanti di questi ultimi anni è un metodo inventato in Giappone per la conservazione degli ovuli, chiamata CryoTop. Prima di questa la conservazione avveniva con un processo di lunga durata dal punto di vista biologico, ben 2 ore. Tempo che causava la formazione nell'ovulo di cristalli di ghiaccio che ne riducevano la qualità. Oggi con questa tecnica invece si passa ai -196° dell'idrogeno liquido in 2-3 minuti evitando quindi la formazione di questi cristalli. La donazione poi è diventata molto più semplice e meno invasiva per le donne. Dopo una decina di giorni di cure ci si reca in ospedale per un intervento di pochi minuti, del tutto indolore. È una vera e propria rivoluzione medica".

Daniela.Galliano@ivirma.com

www.ivitalia.it

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