Come affrontare paure e insicurezze del coronavirus
(Ansa)
Come affrontare paure e insicurezze del coronavirus
Salute

Come affrontare paure e insicurezze del coronavirus

Le notizie e le limitazioni di queste settimane influiscono anche sul nostro stato d'animo. Una psicologa suggerisce un metodo con cui affrontare e superare tutto questo

Sono giorni complessi in cui si ha a che fare con incertezza, paura e informazioni contrastanti relative ad un "nemico" invisibile di cui conosciamo solo un nome in codice: Covid19, il Coronavirus. Una sigla che ha portato nelle nostre vite paura, isolamento, sospensione delle attività professionali e sociali e soprattutto il fantasma di un virus che fa ammalare e che in un numero limitato di casi, comporta anche complicanze cliniche letali.

«L'esposizione a eventi stressanti in giovane età è un fattore di rischio accertato per l'insorgere di disturbi mentali». Se è l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) a indicare le esperienze traumatiche come possibili cause di serie disfunzioni – dalle dipendenze ai disordini alimentari (come anoressia e bulimia nervosa), dall'ansia alla depressione passando per le crisi di panico – non si può trascurare questo monito. Tali problemi di salute mentale sono sempre più frequenti e, oltre a generare malessere, possono avere ripercussioni molto gravi sulla salute degli adolescenti e dei giovani adulti.

Anche il clima che si sta respirando a causa della diffusione del Coronavirus Covid-19 può rivelarsi un fattore stressante, esponendo a questi problemi, con reazioni scomposte, comportamenti irrazionali o al contrario a negazioni o banalizzazioni comunque potenzialmente pericolose. Secondo la moderna psichiatria e la psicologia clinica, a influenzare l'età dello sviluppo non è soltanto una vulnerabilità biologica che dipende da fattori genetici, ma anche uno sviluppo cerebrale che è condizionato da fattori esterni; da ciò, emerge l'importanza dei fattori epigenetici, ossia sociali, ma anche psicologici.

La stessa Oms ha riconosciuto l'EMDR (acronimo di "Eye Movement Desensitization and Reprocessing", vale a dire "Desensibilizzazione e Rielaborazione tramite i Movimenti Oculari") come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi a esso collegati. L'EMDR rappresenta una tecnica psicoterapeutica elaborata negli Stati Uniti alla fine degli Anni Ottanta. Recentemente nominata presidente dell'Associazione Italiana ed Europea di EMDR, la dottoressa Isabel Fernandez, psicologa e psicoterapeuta, direttrice del Centro di Ricerca di Psicotraumatologia di Milano e membro del Consiglio Direttivo della FISSP (Federazione Italiana Società Scientifiche di Psicologia), ha applicato questa tecnica per trattare persone coinvolte in disastri collettivi, come l'incidente aereo verificatosi sul grattacielo Pirelli di Milano e il terremoto che nel 2002 ha colpito il Molise.

«Quando vive esperienze traumatiche, l'essere umano codifica e immagazzina il ricordo di queste esperienze con le emozioni, le sensazioni e le immagini di quel momento. Attraverso l'EMDR, il terapeuta lavora sul ricordo del paziente, in modo da rielaborarlo per consentire che l'esperienza resti in memoria, ma desensibilizzata, in un modo più funzionale, più ecologico per la mente», spiega la dottoressa Fernandez.

L'EMDR è dunque un metodo psicoterapico strutturato basato sulla stimolazione del processo naturale di elaborazione delle informazioni che, nel caso di esperienze molto traumatiche, si blocca. La funzione di questo trattamento consiste nello sbloccare il sistema di elaborazione e di permettere a tale sistema di compiere il processo che avrebbe compiuto se non si fosse bloccato. Per queste ragioni, l'EMDR è utilizzato per il trattamento di diverse psicopatologie e problemi sorti a seguito di eventi traumatici o emotivamente stressanti. Questa fase che ognuno di noi sta vivendo ha a che fare con "l'imprevdebile" non sappiamo infatti cosa succederà e quanto tempo ci vorrà per tornare alla normalità. Non è facile prevedere le emozioni degli esseri umani e oggi la differenza è netta tra paura e angoscia. La paura è una risposta adattiva ad uno stimolo "reale" che minaccia la nostra incolumità, e spesso la paura ci salva perché ci mette al sicuro. In questi giorni tuttavia abbiamo a che fare con l'angoscia verso qualcosa che non "conosciamo" , non vediamo e non prevediamo, quindi potenzialmente molto più minaccioso per la nostre salute psichica.

I traumi che condizionano le persone, a qualunque età della vita, possono essere di grande o piccola portata. «Sono eventi negativi, come lutti, aggressioni, abusi, violenze, incidenti, catastrofi naturali e attacchi terroristici da considerare come fattori specifici in grado di aumentare la probabilità di comparsa di malattie fisiche e mentali», sottolinea la dottoressa Fernandez. Le esperienze sfavorevoli rallentano inoltre il processo di guarigione, provocando ricadute nel caso di patologie tendenzialmente croniche.

L'EMDR è stata sperimentata anche su problemi più comuni: fobie e disturbi di ansia, disturbi alimentari, malattie oncologiche e stati stressanti che si convertono in disfunzioni fisiche (come quelle sessuali), disturbi dell'umore o dissociativi, ma anche per gravi patologie psichiatriche.

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