Salmone: verità e bugie sul pesce norvegese
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Salmone: verità e bugie sul pesce norvegese
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Salmone: verità e bugie sul pesce norvegese

Tutto quello che c'è da sapere sul pesce allevato nel mare del Nord. Interviste, link e documenti per fare chiarezza su uno dei pesci più ricchi di Omega 3

Il salmone allevato non è pericoloso

Proteine, carboidrati, acidi grassi insaturi, vitamine, minerali , antiossidanti e Omega 3. È un alimento completo, eppure, sul salmone allevato nelle acque del mare di Norvegia, continuano ad esserci dubbi sulla salubrità della carne. È davvero nocivo oppure no? È da evitare oppure può essere mangiato una volta a settimana come sostengono i nutrizionisti?
Panorama.it ha intervistato Henrik Stenwig, Direttore dell’Ambiente e Settore veterinario della Norwegian Seafood Federation di Oslo, cercando di fare chiarezza sugli allevamenti di salmone.

Non esistono allevamenti intensivi

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Dottor Stenwig, il salmone viene allevato in modo intensivo?
“Il salmone norvegese d’allevamento innanzitutto non appartiene alla categoria degli allevamenti intensivi. Questo è il primo punto che deve essere precisato. Poi, ogni azienda di acquacultura in Norvegia dev’essere autorizzata dalle autorità competenti che prima di rilasciare i permessi verificano se il luogo è adatto. Questo per evitare l'impatto ambientale sul territorio e assicurare un adeguato rinnovo delle acque. Quindi ogni azienda è sottoposta ad una serie di verifiche prima di avere l’idoneità e iniziare l’attività di allevamento”

Le gabbie sono ampie e profonde

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E’ vero che il salmone è costretto a nuotare in un ambienti molto ristretti e dove c’è poca acqua?

Assolutamente falso. All’interno delle reti, infatti, ci dev’essere sempre almeno il 97,5% di acqua e meno del 2,5% di salmone, per garantire che i pesci abbiano tutta la libertà di crescere e muoversi in un ambiente pulito e naturale. In Norvegia ci sono normative di sicurezza molto severe che garantiscono la salute di ogni singolo pesce”.

Quante sono le aziende che si occupano di allevamento del salmone?

Circa 140 aziende in tutto il Paese ma 4 di queste producono il 60% dei salmoni allevati ed espostati.

E quant’ è il fatturato dell’allevamento dei salmoni nell’economia della Norvegia?

75 miliardi di Nok. L’acquacoltura di salmone e trote è pari ad un terzo dell’economia totale del nostro Paese. Per fare un esempio, oggi, un barile di petrolio costa meno di un salmone di 5-6 chilogrammi.

Cosa mangiano i salmoni allevati

Ma i consumatori hanno paura di mangiare salmone di allevamento per il mangime con il quale viene nutrito il pesce nelle gabbie… Che cosa gli viene dato?

Su questo aspetto abbiamo riscontrato esserci molta poca conoscenza da parte del consumatore. Innanzitutto dobbiamo sottolineare che i nostri prodotti hanno superato e superano i controlli sanitari altrimenti non potrebbero essere esportati. Inoltre, costantemente, i nostri salmoni vengono analizzati dal Nifes, che ne analizza non solo la salubrità ma anche le capacità nutritive della sua carne e dei benefici che questa ha sui consumatori. E’ vero, il salmone è alimentato con il mangime ma quest’ultimo non è né di origine animale nello specifico di maiale e neppure contiene antibiotici o altri medicinali. Gli antibiotici vengono utilizzati solo in piccolissime quantità ed eccezionalmente.

Mangime naturale e vitamine

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E allora cosa c’è nel mangime?

Olio di gamberetti, olio di colza, proteine di piselli, pesce allevato ad hoc per essere trasformato in cibo per salmoni e orzo. Poi, questi nutrienti vengono arricchiti con sali minerali, vitamina D, antiossidanti e una piccolissima quantità di astaxantina, un pigmento rosso per rendere la carne leggermente più rosata. Alcuni consumatori hanno dichiarato di avere paura di questo carotenoide, elemento naturale, di colore rosso-violaceo che è presente, insieme ad altre molecole antiossidanti, nell'olio di krill. Non è niente di nocivo per la salute del consumatore altrimenti sarebbe stato vietato dopo tutti i controlli che vengono effettuati in ambito nazionale e internazionale.

Il salmone non è carnivoro

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E’ vero oppure no dire che il salmone è carnivoro?

Il mangime è composto per il 70% da materie prime vegetali e per il restante 30% da materie prime di origine marina ovvero farine e olio di pesce. È decisamente errato, quindi, sostenere che il salmone sia carnivoro

Controlli su tutta la filiera: dal mangime al salmone adulto

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Lei ha detto che parte del pesce che viene trasformato in mangime è allevato. Dunque anche questa parte della filiera dovrebbe essere controllata..

Certamente e con molto rigore. Chi sbaglia viene arrestato e costretto a pagare multe molto elevate. Le autorità competenti norvegesi, si assicurano e certificano che ogni ingrediente marino utilizzato nell’alimentazione del salmone provenga da fonti regolate e che le persone non vorrebbero o di fatto non mangiano, come scarti o pesce industriale. Negli ultimi 30 anni, dobbiamo però precisare, che la quantità di mangime utilizzato è stata diminuita del 15-20% e ci aspettiamo che questo numero scenda ancora migliorando le tecniche di allevamento.

Vero o falso?

Vero o Falso?

“Negli allevamenti intensivi i reflui non vengono mai lavati via e si lasciano semplicemente cadere attraverso le reti. Il risultato sono migliaia di tonnellate di escrementi e rifiuti che si depositano nel fondale intorno agli allevamenti che non vengono mai rimossi. 600 000 salmoni che nuotano tra gli escrementi alimentano le mutazioni di agenti patogeni che si diffondono così dall’Atlantico fino ai nostri supermercati” : FALSO

Risposta del Norwegian Seafood Council (NSC): Il salmone di allevamento in Norvegia ha molto spazio per nuotare. Le reti sono costituite per il 2,5% da pesce e per il 97,5% da acqua, come previsto dalla legge norvegese. Le condizioni di vita degli stock ittici di allevamento sono estremamente positive. Mentre la produzione di salmone d'allevamento norvegese negli anni è aumentata notevolmente, l'incidenza di focolai di malattia è diminuita. La ragione di questo è lo sviluppo di buoni vaccini e di condizioni igieniche rigorosamente monitorate. Le licenze di allevamento inoltre vengono consentite laddove esiste un abbondante ricambio d’acqua e non dove l’acqua resta ferma.

I salmoni sono colorati?

Vero o falso?

“I salmoni di allevamento sono spesso colorati di rosa per imitare i salmoni selvaggi. I produttori utilizzano Salmo Fan per ottenere il colore che il mercato richiede aggiungendo il colorante nel mangime”: FALSO

Risposta NSC:
Nel mangime del salmone d’allevamento è contenuta l’astaxantina, un carotenoide che dona la colorazione rosa alla carne. Il salmone d’allevamento si nutre di astaxantina sintetica che ha la stessa forma chimica di quella di cui sono ricchi i crostacei di cui si nutre il salmone selvatico. L’astaxantina agisce come antiossidante contrastando i radicali liberi e rafforza il sistema immunitario del salmone.

Pestiidi?

Vero o Falso?

“Ad aprile 2013, la Norvegia ha ottenuto il consenso dell’Unione Europea per aumentare la quantità di endosulfano nei mangimi”: FALSO

Risposta NSC:

L'uso di endosulfano come pesticida è vietato nell'Unione europea e in Norvegia, e non si applica nell'allevamento del salmone. La ragione per cui minime tracce di endosulfano potrebbero essere presenti nel mangime del salmone di allevamento è causato dagli ingredienti vegetali provenienti da alcuni paesi dove il pesticida non è ancora vietato. L'EFSA (European Food Safety Authority) e la Commissione europea hanno concluso che l'endosulfano nei mangimi salmone non è un fattore di rischio per la salute umana o per il benessere degli animali. Per assicurare che i livelli alimentari sono controllati, limiti rigorosi per i mangimi sono definiti dalle autorità di sicurezza alimentare. Nell'UE un limite massimo di 0,1 mg / kg vale per endosulfano nei mangimi agricoli, mentre il limite di 0,05 mg / kg vale per il mangime del salmone.

A causa del limitato accesso alle materie prime marine e il desiderio di trovare risorse alimentari più sostenibili, il settore dell'acquacoltura utilizza ingredienti vegetali nel mangime del salmone.
Residui di antiparassitari in materie prime acquistate in Sud America e paesi asiatici, dove l'uso di endosulfano non è ancora vietata, si possono trovare a livello di tracce nei mangimi animali utilizzati nella UE e in Norvegia.
L’Efsa ha dato delle indicazioni all'industria per essere più sostenibile sostituendo alcune delle materie prime marine, pur mantenendo la sicurezza alimentare e il benessere dei pesci.

Vero e Falso?

“Il mangime dato ai salmoni contiene derivati animali (soprattutto dai maiali)”: FALSO

Risposta NSC:

I produttori di mangimi norvegesi sono controllati ed esaminati dal NFSA (Norwegian Food Safety Authority - l’Autorità norvegese per la sicurezza alimentare). Al salmone d'allevamento viene somministrato mangime secco in forma di pellets. Ogni pellet è un pasto ricco di sostanze nutritive di cui il salmone necessita: proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali. Non contiene alcun derivato da animali a sangue caldo.

Vero e Falso?

“Foche, uccelli e leoni di mare spesso rimangono intrappolati nelle reti che delimitano gli allevamenti”: FALSO

Risposta NSC:

Non esistono statistiche riguardanti il ​​numero di foche, uccelli che restano intrappolati nelle reti. Non ci sono leoni marini in Norvegia, pertanto tale questione non è applicabile. In generale, i mammiferi non riguardano un problema per l’acquacoltura Norvegese in quanto le reti sono costituite da maglie molto piccole, il che rende davvero difficile l’intrappolamento. Inoltre, ci sono delle barriere sopra le reti proprio per evitare che gli uccelli possano entrare o nuotare nelle vasche dove ci sono i salmoni.

Salmone in gravidanza

Vero o Falso?

“I medici norvegesi consigliano alle mamme in attesa di evitare il salmone a causa dell’alto livello di tossine contenute in quelli da allevamento intensivo”: FALSO

Risposta NSC:

La Norvegia non ha cambiato le proprie linee guida per quanto riguarda l’alimentazione. Ha solamente voluto evidenziare quanto sia importante, soprattutto per le donne incinte, seguire una dieta equilibrata, anche per quanto riguarda i pesci grassi. Il Ministero della Salute norvegese afferma che la popolazione in tutte le fasce d’età e su scala mondiale mangia poco pesce, pertanto consiglia una dieta varia ed equilibrata in cui sono sicuramente inclusi i pesci grassi come il salmone, in porzioni moderate.
Anche in Italia, come confermato dal dott. Andrea Poli – Direttore Scientifico del Nutrition Foundation of Italy – molti studi dimostrano che un adeguato apporto di omega-3 è particolarmente importante in gravidanza, per favorire un armonico sviluppo del nascituro, e in particolare del suo cervello. I pesci che ne sono ricchi (come il salmone) debbono pertanto far parte con regolarità dell'alimentazione della donna in gravidanza. Il vantaggio per il nascituro derivante dall'adeguato apporto di omega 3 (specie il cosiddetto DHA) è ben maggiore dei rischi che possono derivare dalle piccole quantità di mercurio presenti nel pesce: un recente studio italiano, tra l'altro, mostra che il pesce stesso contribuisce in misura molto ridotta all'apporto totale di mercurio materno. Nel pesce allevato, inoltre, i livelli di contaminanti alimentari sono rigidamente controllati: e nel caso del salmone norvegese i livelli di mercurio (come delle altre sostanze potenzialmente tossiche) sono attorno o inferiori ad un decimo dei limiti di sicurezza fissati dalla Comunità Europea. Due porzioni di salmone norvegese, in conclusione, possono utilmente far parte dell'alimentazione della donna in gravidanza: apportando, senza significativi rischi, i preziosi omega-3 di cui abbisogna il nascituro

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