Roma spendacciona (per gli amici di Marino)
Roma spendacciona (per gli amici di Marino)
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Roma spendacciona (per gli amici di Marino)

Il costo dello staff del sindaco è destinato a lievitare ancora. Mentre le liti politiche paralizzano l’attività del Comune

Siamo arrivati a quota 3 milioni. È questo il costo annuo per i bilanci di Roma Capitale delle 97 persone ingaggiate (96 senza procedure pubbliche) nello staff di Ignazio Marino e dei suoi assessori. È già una bella cifra, ma a quanto risulta a Panorama sarà presto incrementata con un’infornata di 11 nuovi dirigenti presi da fuori e per i quali già si lavora ai bandi.  Con questi ultimi la spesa potrebbe arrivare a quota 4,5 milioni, portando Marino, prima ancora di un anno dall’insediamento, ad avvicinarsi alle spese del suo predecessore Gianni Alemanno dopo ben cinque anni di governo. Una performance che farà dell’ex chirurgo il sindaco più costoso nella storia della Capitale, a parte Francesco Rutelli che per le troppe consulenze fu condannato dalla Corte dei Conti. Ma erano altri tempi.

 Ora i bilanci sono in tale sofferenza che per approvare il preventivo 2013 Roma ha avuto bisogno di un decreto ad hoc del governo, e il 2014 si annuncia anche peggiore. Mentre la macchina amministrativa si arricchisce di nuove professionalità, il Comune appare paralizzato da continui dissidi nella maggioranza. Episodi bizzarri si scoprono ogni giorno. Si va dall’ex dipendente del
 Senato nominata dirigente senza neppure una delibera, all’assunzione part time di un collaboratore che già lavora per Ernst&Young, titolare a sua volta di una consulenza per far quadrare i conti del Comune. Giorni fa è stato bandito un posto da dirigente per aiutare Marino ad attirare fondi da Bruxelles. I rumors dicono che fosse tagliato su misura per un candidato, con l’imprevisto di un errore grossolano per cui al prescelto mancava un requisito. Quel bando risulta fermo e ne è stato lanciato un altro per una consulenza, da 60 mila euro lordi, dai contorni molto simili. Se il primo dovesse essere annullato  e il secondo lo vincesse proprio il candidato «su misura» sarebbe una strana coincidenza.
        

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