Puntuali e cortesi: così saranno i dipendenti del Comune di Bologna (forse)
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Puntuali e cortesi: così saranno i dipendenti del Comune di Bologna (forse)
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Puntuali e cortesi: così saranno i dipendenti del Comune di Bologna (forse)

Entro fine anno entra in vigore il Codice di Comportamento. Tra le "regole": essere puntuali, non sprecare, ascoltare i cittadini e non accettare regali dal pubblico in cambio di prestazioni extra...

"Essere puntuali, soprattutto nel caso in cui la propria attività lavorativa si svolga a contatto col pubblico". Oppure: "Rispettare ed applicare le decisioni sovraordinate anche quando non corrispondono alle nostre opinioni personali", o ancora: "Trattare i reclami e le critiche da parte dei cittadini con serietà e considerarle, qualora costruttive, come opportunità di miglioramento". Sono solo alcune delle regole che si leggono nel Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Bologna, un testo che in queste ore sta circolando tra gli stessi impiegati di Palazzo d'Accursio, in attesa che entri in vigore a tutti gli effetti entro fine anno.

Un testo fortemente voluto dall'Amministrazione, finalizzato ad "assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealtà, imparzialità e servizio esclusivo alla cura dell'interesse pubblico".

Un'iniziativa encomiabile - verrebbe da dire - se non fosse che a scorrere le 32 pagine del documento a cura del Comune viene da chiedersi se ci fosse bisogno di mettere nero su bianco alcune indicazioni, come appunto quelle relative alla puntualità o al rispetto delle decisioni dei "capi".   

Ecco infatti che, nel capitolo relativo all'Ascolto del pubblico, si esortano i dipendenti a "Verificare sempre di aver compreso con chiarezza le richieste o le segnalazioni ricevute" o a "Essere disponibili ad accogliere al meglio i cittadini nei luoghi pubblici, in particolare chi ha maggiori difficoltà". Alla voce Ccorrettezza e trasparenza, si ricorda invece agli impiegati comunali di "Comunicare i nostri orari e i nostri recapiti di servizio". Ma davvero? Forse c'era qualcuno che invece pensava che i cittadini dovessero immaginarli o conoscerli "in modo telepatico"?

Se nel capitolo del Codice dedicato alla Responsabilità si trova l'esortazione a "Tenere conto delle conseguenze che le nostre azioni e decisioni possono avere in prospettiva sui singoli e sulla comunità", in quello relativo alla Efficienza si trovano due regole d'oro (ma forse troppo sconosciute o applicate) come "Utilizzare le risorse a nostra disposizione in modo efficiente ed economicamente vantaggioso" e "Promuovere lo scambio di buone pratiche tra settori in un’ottica di semplificazione amministrativa". Come dire: cercare di sprecare meno e ridurre la burocrazia.

Encomiabile è lo sforzo verso una maggiore Innovazione e creatività, contenuto nel capitolo omonimo, con queste tre "norme": "Assecondare le necessità di cambiamento attraverso l’innovazione", "Trovare soluzioni in tempi congrui ai problemi" e "Mantenere un atteggiamento propositivo e proattivo verso il proprio lavoro".

Insomma, nel Codice di Comportamento ce n'è per tutti i gusti (e tutti i dipendenti), compresi coloro più inclini ad accettare regalie dai cittadini, in modo del tutto contrario a quanto previsto dalle leggi locali, nazionali e dell'onestà. A questo proposito vengono presentati due casi: quello in cui il dono abbia valore entro i 100 euro, che permette al dipendente di tenerlo, "se il motivo del conferimento sia la mera regalia" e senza che ne discenda "l'obbligo morale di porre in essere un comportamento non oggettivo nei confronti del donatore"; e quello in cui il regalo abbia un valore superiore ai 100 euro. In quest'ultimo caso "il bene non può essere accettato" e deve essere restituito al donatore oppure può essere consegnato all'Ente nel caso in cui possa essere "fruito da più persone ovvero possa essere utilizzato per scopi dell'Ente".

Resta da chiedersi se il vademecum del perfetto dipendente comunale di Bologna, reso obbligatorio da un dpr dello scorso aprile, sarà fatto rispettare e da chi. Come si legge nell'introduzione, i comportamenti non rispettosi delle norme sono "sanzionabili nei modi e nelle forme del Procedimento Disciplinare secondo quanto previsto dalle disposizioni di Legge e di Contratto di Lavoro". Al Comune di Bologna l'arduo compito di attuarlo!

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