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Politica

Spadafora contro tutti: l'estate calda del ministro dello Sport

Dopo aver litigato con il mondo del calcio, diviso il Movimento per la riforma ora attacca il ministro dell'Economia. Del suo stesso governo

L'estate calda del ministro Vincenzo Spadafora non è ancora finita. Anzi. E anche la primavera non è stata male, con il lungo confronto (scontro) con il mondo del calcio che chiedeva di ripartire e sbatteva contro i 'No' di colui che, per competenza ministeriale, avrebbe dovuto fare di tutto perché il pallone tornasse a rotolare. Salvo poi assistere a un finale di stagione senza focolai, contagi e tutto quello che temeva. L'antipasto lo aveva servito a marzo (era ancora inverno) con l'ormai celebre cambio di idea dalla notte alla mattina a proposito dell'opportunità di giocare l'ultimo turno di campionato prima del lockdown: prima sì, firmato dal suo presidente del Consiglio, poi no all'ora di pranzo con le squadre già in campo.

Poi è toccato alle tv che pagano profumatamente per trasmettere la Serie A, accusate di non voler concedere gratis il segnale perché tutti ne beneficiassero in una sorta di 'campionato di cittadinanza'. Quindi si è dedicato alla riforma dello sport che è riuscita nell'impresa di far arrabbiare prima il mondo dello sport stesso, poi il suo stesso Movimento 5 Stelle con tanto di presa di distanza dalla bozza incriminata, minaccia di dimissioni (reiterata a quanto pare nel corso degli ultimi mesi) e faticosa ricomposizione.

Ora Spadafora se l'è presa direttamente con il ministro dell'Economia (sempre, ovviamente, del suo stesso Governo) Roberto Gualtieri. La colpa? Non aver "ancora firmato il decreto per il trasferimento a Sport e Salute delle risorse per l'indennità di giugno di cui in tanti mi chiedete" ha scritto su Facebook in uno dei tanti post che puntellano la sua attività, tra dirette video e commenti. "Stiamo sollecitando ogni giorno!" ha aggiunto, punto esclamativo compreso. Chissà cosa ne pensa il collega. E chissà cosa ne pensano gli operatori del settore che hanno ottenuto una copertura all'emergenza (operazione benemerita) ma si sono rassegnati a considerare naturale lo scivolamento delle stagioni. Siamo a fine agosto, Spadafora lotta per il bonus di giugno. Ancora qualche giorno e cominceranno le grandi manovre d'autunno.

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