Politica

Elezioni Europee 2019: sondaggi e proiezioni

Le seconde intenzioni di voto diffuse da Bruxelles danno in crescita le forze populiste. In Italia, la Lega cresce ancora

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Populisti in crescita e popolari in ulteriore calo nella seconda rilevazione diffusa da Bruxelles in vista delle elezioni del 23-26 maggio.

Come noto, il Parlamento europeo (in collaborazione con Kantar Public) monitora ogni quindici giorni le intenzioni di voto di circa 400 milioni di elettori nei 27 paesi Ue, elaborando anche una possibile proiezione dei seggi (http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/elections-press-kit/5/proiezioni-dei-seggi-del-prossimo-parlamento-europeo).

Secondo l'aggiornamento delle intenzioni di voto di fine febbraio, stante la composizione attuale dell'Europarlamento, il gruppo PPE perderebbe il 3,3 per cento dei consensi ottenendo solo 181 seggi rispetto ai 217 attuali: due in meno rispetto ai 183 dei primi dati di lunedì 18 febbraio. Stabile la perdita di consenso dei socialisti che, con il 5,7 per cento di voti in meno, subirebbero una pesante sconfitta (51 non rieletti).

Confermata, invece, la crescita del gruppo dell'Europa delle Nazioni e della Libertà di Marine Le Pen e Matteo Salvini: con il 3,4 per cento di voti in più conquisterebbero ben 22 seggi in più salendo a 59 eletti. Lo stesso vale per i liberali dell'Alde dell'ex premier belga Guy Verhofstadt che, con una risalita dell'1,6 per cento, guadagnerebbe 7 seggi in più.

Frena nelle intenzioni di voto il gruppo dell'Europa della Libertà e della Democrazia diretta dove oggi siedono gli euroscettici britannici dell'Ukip di Nigel Farage (in uscita a causa della Brexit) e gli onorevoli grillini: le prime previsioni lo davano in aumento dello 0,6 per cento mentre ora sarebbe sostanzialmente fermo (0,1 per cento in più).


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Per l'Italia boom della Lega Nord a svantaggio del Movimento 5 Stelle.

Per quando riguarda gli elettori italiani, le seconde intenzioni di voto prevedono un ulteriore rafforzamento di Matteo Salvini su Luigi Di Maio: i leghisti avrebbero il 33,3 per cento di consensi (rispetto al 32 per cento della prima rilevazione) mentre i grillini si fermerebbero al 24,3 per cento (rispetto al precedente 25,7 per cento). In questa ottica, a farne le spese sarebbe anche Forza Italia che scenderebbe sotto il 10 per cento.

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Nella ripartizione dei 76 seggi che spettano all'Italia, Lega e Movimento 5 Stelle esprimerebbero più della metà degli eletti (insieme fanno 49 seggi), seguiti dalla sinistra con 14 onorevoli. Mentre sarebbero solo 8 gli scranni per gli eurodeputati azzurri.


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