giuseppe conte coronavirus
Il Presidente del consiglio, Giuseppe conte (Ansa, Angelo Carconi)
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Politica

Conte chiude tutta l'Italia per motivi sanitari e politici

I gravi errori nella gestione del Coronavirus, il probabile arrivo di Bertolaso (benvoluto anche dal Quirinale), ad un passo dalla fine del suo Governo, Conte si gioca l'ultima carta

L'Italia si ferma e chiude per il Coronavirus. Il Premier Giuseppe Conte ha annunciato un nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri denominato "Io resto a casa" che estende le misure entrate in vigore domenica in Lombardia ed in altre 14 province: spostamenti ridotti al minimo, e solo su autocertificazione motivata da comprovati motivi urgenti di salute o di lavoro. Ma non solo. Divieto di assembramenti all'aperto e nei locali pubblici, sono occasioni di contagio.

Il DPCM per tutta l'Italia sul Coronavirus.pdf




Raccogliendo l'invito arrivato oggi dal Coni fino al 3 aprile (compreso) vengono sospese tutte le competizioni sportive, di ogni livello. Si ferma quindi la Serie A, che forse non finirà nemmeno il suo regolare campionato.

In tutta Italia viene esteso il blocco delle attività didattiche in scuole ed università fino al 3 aprile.

Una decisione molto dura, che segna come forse in principio questa emergenza sia stata sottovalutata proprio da questo esecutivo e che ha dietro di se motivazioni mediche, ma non solo.

La quota fatidica degli 8mila contagi infatti è stata raggiunta, una cifra che, di fatto, segna il livello di crisi per la gestione nelle strutture ospedaliere italiane, soprattutto dei posti in terapia intensiva.

La mappa ed il numero dei contagi, morti e guariti in Italia per il Coronavirus

Ma è anche una decisione politica. Dall'inizio di questa emergenza gli errori gravi dell'esecutivo non sono mancati. Eccessiva sottovalutazione iniziale, mancato stop di tutte le persone in arrivo dalla Cina con voli diretti ma anche via scalo, misure immediate di forte restrizione. per non parlare del disastro comunicativo di sabato sera con le bozze del Decreto che chiudeva la Lombardia capace di gettare nel panico migliaia di persone (quasi 10 mila i pugliesi che sono rientrati nella regione costiera da Milano e dal nord).

Errori che hanno reso il premier sempre più debole, non solo agli occhi dell'opposizione, ma di tutto il mondo politico ed imprenditoriale (anche al Quirinale sarebbe sorto più di un dubbio sul fatto di lasciare Conte alla guida del paese in questa emergenza storica e molto complicata).

Non a caso l'opposizione era pronta domani a chiedere (ma tu guarda) proprio mano pesante, restrizioni a tutta Italia, «Meglio chiudere tutto adesso - ha affermato Salvini poco fa - per riaprire tutto il prima possibile» mettendo il premier all'angolo.

E così Conte ha deciso per il pugno duro. Per salvare, certo il paese, ma un po' anche se stesso. Recuperare terreno e credibilità.



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