Politica

Bocciato dall'Europa ma contento lo stesso

Le reazioni del "barista da una vita" alla notizia della bocciatura della Ue della Manovra economica

Jean-Claude Juncker e Giuseppe Conte

La notizia, prevedibile come il Natale al 25 Dicembre, della bocciatura della Manovra da parte dell'Europa è arrivata dappertutto, persino al bar di Michele, una di quelle persone che sarebbe a "Quota 100" solo per gli anni di lavoro e la fatica fatta nella vita. Per curiosità abbiamo provato a tastare la sua reazione sull'argomento: "E che ne so? Stasera finisco lo stesso alle 20 e domani alle 6 sono sempre qui a preparare colazioni...".

Da una parte qualcuno racconterà che Michele rappresenta quell'Italia ignorante che non sa di vivere in un paese sull'orlo del burrone tra spread ai massimi storici e btp sempre più simili a carta straccia (a questo proposito sul sito nelle pagine di economia troverete tutta una serie di contenuti e spiegazioni approfondite ed accurate per chi volesse conoscere e capire).

C'è però un'altra faccia della medaglia. Michele ha superato le manovre dei Governi della Prima Repubblica, del ventennio berlusconiano, del Governo Monti, dei Renzi. Ha superato la corsa del debito pubblico ed ha vissuto per decenni senza sapere cosa fosse lo spread. Per questo anche la "Manovra del Popolo" e la bocciatura europea non lo esalta ma nemmeno spaventa. Semplicemente non lo sfiora nemmeno.

Forse perché si tratta di un gioco politico, di una sfida a braccio di ferro, giocata da persone lontane da lui e dal suo bar

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