Le frasi celebri di Giulio Andreotti

"Il potere logora chi non ce l'ha" ed altre freddure del politico morto oggi a 94 anni - la fotostoria - il ritratto - i processi -

Giulio Andreotti in un'immagine dell'epoca con Giorgio Napolitano e Giovanni Spadolini (Credits: archivio Ansa)

- "Il potere logora chi non ce l'ha"

- "Nella sua semplicità popolare, il cittadino non sofisticato, passando davanti al Parlamento o ai ministeri, è talora indotto a porre il dubbio che sia proprio lì che si governa l'Italia"

- "Se fossi nato in un campo profughi del Libano forse sarei diventato anch'io un terrorista"

- "A parte le guerre puniche mi viene attribuito veramente di tutto"

- "L'umiltà è una virtù stupenda, ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi"

- "Amo talmente la Germania che ne vorrei due"

- "I miei amici che facevano sport sono morti da tempo"

- "Aveva uno spiccato senso della famiglia, al punto che ne aveva due ed oltre"

- "I pazzi si distinguono in due tipi: quelli che credono di essere Napoleone e quelli che credono di risanare le Ferrovie dello Stato"

- "Meglio tirare a campare che tirare le cuoia"

- "Essendo noi uomini medi le vie di mezzo sono per noi le più congeniali"

- "La cattiveria dei buoni è pericolosissima"

- "Non basta avere ragione, serve avere anche qualcuno che te la dia"

- "Assicuro la mia collega che tra un pranzo e l'altro non prenderò cibo" (a Franca Rame che stava facendo lo sciopero della fame)

- "Clericalismo? La confusione abituale tra quel che è di Cesare e quel di Dio"

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